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La privacy prima di tutto: Apple, Microsoft e Google dicono no al governo americano

(ap)
Tra i tre colossi dell' hi-tech e gli Stati Uniti è scontro sui dati. L'FBI vorrebbe poter avere accesso alle conversazioni tra gli utenti coinvolti nelle inchieste ma la risposta arriva secca: preferiscono tutelare il consumatore. Se ne discuterà in tribunale
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NEW YORK - La privacy dei propri utenti ha la priorità assoluta, anche davanti alle richieste del sistema giudiziario americano. Si può riassumere così la risposta di Apple, Microsoft e Google alle richieste del governo statunitense e dell'FBI di poter avere accesso a dati di alcuni utenti ritenuti cruciali nell'ambito di alcune inchieste giudiziarie. Domani a New York se ne discuterà in tribunale.

Si tratta, come riporta il New York Times, di uno scontro tr…