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Google AMP per il mobile web: contenuti più veloci su smartphone

Il colosso di Mountain View ha sviluppato una nuova iniziativa open source pensata per il mobile: si chiama AMP "Accelerated Mobile Pages Project" e fornisce funzioni tecniche preimpostate per rendere il caricamento più efficiente. I contenuti non saranno avvantaggiati nella ricerca su Google News
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IL MOBILE sta diventando il primo mezzo di accesso ai contenuti in rete. Eppure le pagine internet sono spesso lente da caricare e non sempre pensate per la visualizzazione su smartphone e tablet. Ecco perché Google ha interpellato aziende editoriali, di information technology e aziende del web come Wordpress, Pinterest, Adobe, per sviluppare uno "spin off" del sistema html pensato appositamente per il mobile: un'iniziativa open source chiamata Accelerated Mobile Pages, che mira a migliorare notevolmente le prestazioni del mobile web.

Parola d'ordine: "velocità", come ha detto Dave Besbris, VP Engineering, Google Search in una conferenza stampa che si è svolta oggi alle 16 ora italiana in contemporanea a Londra e New York. Google mette il turbo e Sundar Pichai, nuovo amministratore delegato, si è detto eccitato su Twitter per questo nuovo progetto. Anche perché più è veloce e soddisfacente l'esperienza online (e l'offerta che viene data al consumatore) e più pubblicità si attrae sulle proprie piattaforme, passando sempre di più davanti agli occhi degli utenti.
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Ogni volta che una pagina web richiede troppo tempo per caricarsi, gli editori perdono un lettore e la possibilità di generare entrate attraverso la pubblicità o gli abbonamenti. E questo perché gli investitori pubblicitari fanno molta fatica a portare l’attenzione degli utenti sui loro annunci quando le pagine si caricano così lentamente che la maggior parte delle persone le abbandona.

Oggi, dopo mesi di lavoro con i partner DNI (Digital News Initiative) Europa e con editori e società tecnologiche di tutto il mondo, arriva AMP di Google, dopo le mosse degli altri giganti del web: gli instant article di Facebook, i Twitter Moments e le nuove applicazioni di Apple News. Le pagine web con contenuti ricchi, come video, animazioni e grafica, potranno funzionare con annunci pubblicitari sofisticati e che si carichino istantaneamente. Lo stesso codice deve andar bene su più piattaforme e più dispositivi, in modo che il contenuto possa apparire ovunque in un istante, indipendentemente dal tipo di telefono, tablet o dispositivo mobile che viene usato dall’utente.

Il progetto si basa su AMP HTML, un nuovo framework aperto costruito interamente sulla base di tecnologie web esistenti che permette ai siti di costruire pagine leggere. In futuro anche Google News potrebbe adottare questo formato AMP HTML, già utilizzato da 30 editori nel mondo. Tra i partner tecnologici ci sono Twitter, Pinterest, WordPress.com, Chartbeat, Parse.ly, Adobe Analytics e LinkedIn.

Le specifiche tecniche iniziali e preimpostate, sviluppate con il contributo e il codice di questi partner editoriali e tecnologici, vengono rilasciate oggi su Github. È stato sviluppato anche un nuovo approccio al caching, che consente all’editore di continuare a ospitare il proprio contenuto pur permettendone una distribuzione efficiente attraverso la cache globale ad alte prestazioni di Google. I suoi server di cache saranno aperti affinché possano essere usati gratuitamente da chiunque. Che cosa significa: l'editore mantiene la titolarità di quei contenuti, ma viene eliminato il passaggio dai server di Google a quello dell'editore: il contenuto è disponibile direttamente dai server di Google.

I contenuti disponibili attraverso questo sistema, assicurano dall'azienda, non saranno favoriti nell'indicizzazione di Google News.