Donne più brave a programmare software, ma discriminate
Lo dice uno studio del Caltech: più accettato il loro lavoro rispetto a quello dei maschi, ma soltanto se l'identità viene nascosta
ROMA - La discriminazione nei confronti delle donne, già dimostrata in diverse discipline scientifiche, c'è anche nella programmazione informatica. Lo suggerisce uno studio coordinato dal California Institute of Technology, secondo cui le programmatrici risultano più brave dei colleghi maschi, ma solo se la loro identità è nascosta. I ricercatori hanno analizzato oltre 1,5 milioni di utilizzatori di GitHub, una piattaforma open source per lo sviluppo di pr…