Splash, la Snapchat dei video a 360 gradi
La base è a Berlino, uno degli hub mondiali dell’innovazione, e punta a diventare la Snapchat dei video a 360 gradi. Comunque vada, Splash è la prima applicazione – da poco disponibile per iOS – pensata per rendere l’esperienza della realtà virtuale, o meglio della sua più elementare forma primordiale a 360 gradi, libera da camere e costosi visori. Se si vuole, i video girati dagli utenti si possono visualizzare tramite Google Cardboard o altri dispositivi. Ma l’obiettivo dei fondatori Maximilian Schneider, Stefan Marx e Michael Renen, che l’hanno presentata al festival South by Southwest di Austin, in Texas, strappando anche un premio, è puntare sull’esperienza e non sulla tecnologia. Sull’idea, imposta da Snapchat e in generale dall’universo delle chat, di una condivisione immediata dei contenuti, anche se non perfetti. Su Splash, sviluppata dalla startup Viorama già al lavoro nel mondo del turismo virtuale con l’omonima applicazione, non ci si trovano infatti i capolavori a 360 gradi ma gli ambienti condivisi dagli utenti di tutto il mondo: case, serate, passeggiate, vacanze. Con le imperfezioni di universi viventi costruiti componendo foto e video con la fotocamera dell’iPhone