Nell'era del digitale, la rivincita del gioco da tavolo
Non solo videogame e smartphone, i giovani del 2016 stanno riscoprendo il gioco da tavolo. Sempre più spesso, infatti, gli adulti tra i 20 e i 45 anni tornano ad apprezzare carte, dadi e tabelloni. Non si parla soltanto di Monopoly e Risiko, ma anche - e soprattutto - di titoli nuovi e moderni. Tra i più fortunati del 2015 Dixit, che ha venduto 20mila copie soltanto in Italia, e Ticket to ride, che ha raggiunto le 10mila. “Sono numeri importanti – ha spiegato Luca Cattini, fondatore e country manager di Asterion Press che è editore di entrambi i giochi – ma minimi rispetto a quello che è il potenziale del mercato. Nel lungo tempo, prevediamo di moltiplicare di dieci volte questi risultati”. A dimostrare la crescita di questo mercato, le fiere e gli appuntamenti che riuniscono i gamers: da quelli locali, come Macro Games Night di Roma, a cui partecipano circa 200 persone al mese, a quelli nazionali come Play, il più grande festival del gioco da tavolo che si svolge ogni anno a Modena. Finora i numeri di questa kermesse sono aumentati di edizione in edizione: nel 2015 parteciparono 30mila appassionati da tutta Italia. Nel 2016 l'appuntamento è il weekend del 2 e del 3 aprile. Il tema dell'evento sarà la Guerra Fredda, in occasione del settantesimo anniversario dal celebre discorso del 5 marzo 1946 in cui Winston Churchill coniò il termine “cortina di ferro”. A Modena saranno presenti gli autori di due noti giochi sul tema: Richard Shako, ideatore di Wir sind das Volk!, dedicato alle due Germanie fino alla caduta del Muro di Berlino; e Jason Matthews di Twilight Struggle, un classicissimo caratterizzato da un’accurata ricostruzione storica, nel quale i due giocatori rivestono i panni delle superpotenze Usa e Urss durante la Guerra Fredda. Per dimostrare che anche i giochi analogici, proprio come i videogame, sanno intrattenere e raccontare la storia