TERZO successo per New Shepard, il razzo ad atterraggio verticale dell'azienda Blue Origin del fondatore di Amazon Jeff Bezos. Già utilizzato due volte, il razzo è stato nuovamente lanciato il 2 aprile, portando una capsula vuota, ma ideata per il trasporto di persone, in orbita suborbitale (poco più di 100 chilometri di altezza) che è atterrata grazie a dei paracadute. Il prossimo obiettivo dell'azienda sarà quello di continuare con i test per portare i primi turisti nello spazio nel 2018.
Stesso razzo, per tre volte fino allo spazio e ritorno. Terzo test riuscito per Blue Origin
Dopo il breve volo, la capsula è rientrata prima del razzo, posandosi dolcemente nel deserto del Texas a pochi chilometri dalla base di lancio, grazie a dei paracadute che l'hanno rallentata alla velocità di 2 chilometri orari. Nel frattempo il razzo ha iniziato la manovra di rientro, 'cadendo' in verticale e riaccendendo i motori ad appena 1.100 metri da terra. Rallentando a 8 chilometri orari, New Shepard ha fatto uscire i quattro sostegni e si è delicatamente poggiato a terra. "Atterraggio perfetto", ha commentato su twitter Jeff Bezos. Un nuovo successo che rende sempre più vicina la nascita del turismo spaziale, l'apertura di rotte spaziali per i privati che secondo Bezos potrebbe prendere il via nel 2018. A differenza di quelli della concorrente diretta, l'azienda SpaceX fondata da Elon Musk, i razzi della Blue Origin non sono in grado di raggiungere l'orbita, ossia la quota a circa 400 chilometri dalla Terra dove si trova la Stazione Spaziale Internazionale (Iss).