Il decalogo del wikipediano: le regole d'oro per scrivere il sapere comune
di VALENTINA RUGGIU
Le linee-guida per imparare a ''compilare'' bene Wikipedia. Il nuovo progetto di Wikimedia Italia per diffondere i valori del sapere condiviso e libero e addestrare i wikipediani del futuro
Aggiornato alle 2 minuti di lettura
HA SOLO quindici anni, ma ha già catalogato buona parte dello scibile umano. E' Wikipedia, la più grande enciclopedia online e libera del mondo, costruita grazie al lavoro di milioni di volontari: i wikipediani. Entrare nella comunità è semplice - basta un click - ma scrivere una voce di Wikipedia lo è un po' meno: bisogna essere scrupolosi e seguire dei meccanismi talvolta molto rigidi e complicati. Motivo per cui, alla fine, molti lasciano perdere. Per questo Wikimedia Italia ha raccolto alcune regole basilari in un pratico vademecum. Strumento con cui l'associazione vuole aiutare gli aspiranti contributori a diventare dei perfetti contributori e formare i volontari del futuro.
Ecco come diventare un ''wikipediano''
Wikipedia è la più grande enciclopedia online e libera esistente al mondo e si basa solo sul lavoro degli oltre due milioni di volontari appassionati al progetto. Per aiutare gli aspiranti contributori a entrare nella comunità dei wikipediani, Wikimedia Italia, corrispondente italiana ufficiale dell'americana Wikimedia Foundation Inc, ha proposto un decalogo con le 10 regole d'oro da seguire per scrivere bene il ''sapere universale". Il vademecum rientra nell'ambito dell'iniziativa "Wikipedia va a scuola", lanciata dall'associazione per promuovere tra le giovani generazioni l'importanza della diffusione di un sapere libero, condiviso e facilmente accessibile
Il decalogo è parte dell'iniziativa "Wikipedia va a scuola", lanciata dall'associazione per insegnare alle nuove generazioni l'importanza della condivisione del sapere. "Il nostro obiettivo è invogliare gli studenti a entrare nella community e far capire come usare la rete in modo costruttivo - spiega Andrea Zanni di Wikimedia Italia - Nostro malgrado condividiamo un sacco di dati personali che vengono venduti al mercato da soggetti come Google o Facebook. Allora perché non insegnare che si può condividere qualcosa di utile a noi e agli altri?".
Nelle scuole si vuole spiegare come viene costruito il "sapere universale", insegnando a redigere in modo corretto le voci dell'enciclopedia e a leggere criticamente non solo il contenuto di Wikipedia, ma anche tutto il materiale che ogni giorno si consulta sul web: "Si tratta di insegnare quelle competenze digitali che tutti dovrebbero avere, anche gli adulti. Per non prendere come oro colato tutto ciò che ci viene offerto", continua Zanni. Portare gli ideali di Wikipedia fuori dal pc però non è semplice: Wikimedia Italia è un'associazione no profit e per realizzare il progetto ha bisogno dell'aiuto di tutti, per questo è stata aperta una raccolta fondi.
Wikipedia, le bufale durate più a lungo
Che siano una logica conseguenza della struttura del progetto, per sua natura diffuso e complesso da controllare, è evidente. Certo che le bufale presenti su Wikipedia stanno vivendo negli ultimi mesi un picco notevole. Quest'anno ne sono state scovate tre che resistevano da quasi un decennio. Sulla piattaforma esiste un vero e proprio bestiario, consultabile qui, dei più significativi errori e delle voci del tutto inventate, compreso il tempo - spesso lunghissimo - che è trascorso prima che fossero scovare e cancellate. Quelle durate oltre un anno sono oltre 250.
In cerca di futuro. La riuscita del progetto sarà fondamentale, anche perché riguarda il futuro dell'enciclopedia più popolare del mondo. Un futuro in cui Wikipedia dovrà tentare di risolvere alcune questioni: calo dei contributori, netta prevalenza di uomini sulle donne e poca partecipazione dei paesi non occidentali. Basti pensare che la metà di tutte le modifiche apportate agli articoli sono state scritte solo in cinque paesi: Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Germania e Italia.
Facce da Wikipedia, i volti di chi scrive l'enciclopedia online
Curiosi, appassionati, a volte narcisi, molto più spesso idealisti, però di un idealismo pragmatico. Sognavano di cambiare il mondo e lo stanno facendo "diffondendo la conoscenza": eccoli i wikipediani che si incontrano tra le stradine di Esino Lario, il piccolo paese di montagna dove si tiene la dodicesima edizione di Wikimania, il raduno mondiale dei volontari di Wikipedia. Un evento fuori dalla norma. Oltre settanta le nazionalità rappresentate e più di mille i partecipanti registrati. LEGGI L'ARTICOLO
Per invertire la tendenza, il primo passo da compiere dovrà essere proprio quello di abbattere le barriere d'ingresso alla comunità, rendendo più semplice la creazione e la modifica di una pagina soprattutto per i nuovi arrivati. Un obiettivo cheJimmi Wales, co-fondatore di Wikipedia, ha ricordato anche a giugno, durante il raduno mondiale dei wikipediani che si è tenuto a Esino Lario, in provincia di Lecco: "Ci sono tanti geek non tecnici là fuori, l'enciclopedia ha bisogno di loro, delle loro conoscenze come del loro patrimonio culturale", aveva spiegato "Jimbo" a Repubblica. Anche perché un maggior numero di contributori non significa solo più voci nell'enciclopedia, ma anche migliore possibilità di scovare le "fandonie" scritte da qualche perditempo. "C'è una legge che vige nella politica open source - conclude Andrea Zanni - dati abbastanza occhi, tutti gli errori vengono a galla". E' la legge di Linus. Così dice Wikipedia.