Palestina rimpiazzata da Israele, proteste contro Google Maps
Google nel mirino del sindacato "Foro dei giornalisti palestinesi" per aver 'cancellatò la Palestina dalle sue mappe digitali, favorendo così Israele. L'azienda di Mountain View, interpellata dal quotidiano spagnolo El Pais, si è difesa sostenendo di non aver modificato le informazioni che riguardano la regione. Nella versione attuale di Google Maps, non compare la denominazione Palestina, mentre si legge il nome di Israele sui territori dello Stato ebraico. Digitando, però, Cisgiordania o Striscia di Gaza, i territori vengono evidenziati correttamente. Secondo il sindacato di giornalisti palestinesi che ha sollevato il caso, si tratta di "un piano di Israele per stabilire definitivamente il suo nome come stato legittimo per le future generazioni abolendo la Palestina per sempre". Insomma, sarebbe un complotto per "falsificare la storia, la geografia e il diritti dei palestinesi ad avere una patria". La querelle è arrivata sulla piattaforma Change.org dove una petizione popolare in cui si chiede a Google di indicare la Palestina sulle mappe ha raggiunto in pochi giorni oltre 188mila sostenitori