Alle Hawaii come su Marte: sei volontari in isolamento per capire il Pianeta rosso
Cibo disidratato, spazi vitali minimi e passeggiate in tuta spaziale. Sei scienziati volontari hanno trascorso così dodici mesi in isolamento in una tenda sul vulcano Manua Loa, nella Hawaii, per simulare la vita su Marte. L'esperimento, finanziato dalla Nasa attraverso il progetto Hi-Seas, ha avuto l'obiettivo di comprendere le reazioni psico-fisiche umane sul pianeta più distante dal Sole. I partecipanti, tre uomini e tre donne, hanno vissuto in una cupola di 100 metri quadrati, montata a 2,400 metri di altitudine. Lasciati soli, sono stati tenuti sotto controllo a distanza dai ricercatori che hanno moritorato le loro attività. L'unico contatto con l'esterno, oltre a poche uscite autorizzate solo indossando gli scafandri, è avvenuto attraverso un sistema di messaggistica simile alle email, senza risposte in tempo reale (da Marte alla Terra ci sarebbero circa venti minuti di ritardo). L'esperimento più lungo è stato il programma russo-europeo Mars 500, nel 2007: 520 giorni di isolamento in un centro di simulazione vicino a Mosca