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''Più pidocchi grazie allo smartphone'', allarme sulla diffusione

''Più pidocchi grazie allo smartphone'', allarme sulla diffusione
Secondo una ricerca britannica, l'uso dei dispositivi elettronici aumenta i rischi di pediculosi tra i ragazzini. Colpa del tempo trascorso a guardare tutti insieme (e vicini) lo schermo di cellulari e tablet
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TUTTI insieme appassionatamente, magari davanti allo stesso schermo. Che si tratti di telefonino o tablet non importa, accade spesso ai ragazzini rapiti dall'osservazione di video sui device in sessioni di gruppo. Un'abitudine così diffusa da avere come effetto collaterale quello di raddoppiare le possibilità di prendersi i pidocchi. A rivelarlo è una ricerca britannica della Oxford University Hospitals NHS Foundation Trust che ha preso in esame oltre 200 bambini che possiedono un telefonino o un tablet per scoprire che negli ultimi cinque anni circa la metà (45%) del campione li aveva avuti negli ultimi cinque anni, 22 volte in più rispetto a quel 2-8% calcolato in passato. Tra i più infestati sono risultati essere i ragazzini con cellulare o tablet (62,5%), contro il 29,5% che non lo possedevano.

''Rispetto agli studi precedenti i numeri registrati sulla diffusione dei pidocchi risultano molto pià alti'' spiega la dottoressa Tess McPherson aggiungendo che l'ipotesi più credibile è che l'aumento della diffusione sia legato alla tendenza a radunarsi di fronte a un display a distanza ravvicinata gli uni dagli altri. Ciò non vuol dire che la ''cultura del selfie'' vada demonizzata in quanto direttamente responsabile dell'aumento dei pidocchi, specificano i ricercatori. Insomma, l'autoscatto di gruppo non sarà causa immediata di nuovi ospiti poco graditi ai genitori, ma certo va tenuto conto delle nuove abitudini che nei vari contesti possono aumentare il rischio di diffusione dei parassiti del capello. A sottolinearlo al Daily Mail è il dermatologo Matthew Gass della associazione britannica di categoria: ''La correlazione (dimostrata dallo studio, ndr) tra l'uso dei dispositivi elettronici e la diffusione dei pidocchi può aiutare ad avere elementi in più sul rischio che corrono i bambini quando è c'è un focolaio a scuola o a casa''.