I gruppi civici di Facebook covo di violenze e faziosità
Carlo LavalleIl social network è stato costretto a ridimensionare il ruolo dei gruppi perché ritenuti responsabili di disinformazione, odio e contenuti violenti e mezzo di organizzazione dell'assalto al parlamento Usa
Facebook nel 2019 ha ridisegnato la piattaforma mettendo al centro i gruppi ma ora fa marcia indietro reprimendone l'attività ed escludendoli dai suggerimenti nel news feed. Un gruppo di ricercatori aveva evidenziato sin dal mese di agosto 2020 il crescendo di retorica violenta, disinformazione e faziosità prodotta al loro interno mettendone al corrente l'azienda.
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