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Starlink per gli iPhone di Apple: il retroscena sull'ultimatum di Musk

Jonathan Raa/NurPhoto 

Nel 2022 tra Apple ed Elon Musk si sarebbe consumato uno scontro dietro le quinte. Al centro della tensione un’offerta miliardaria legata alla connettività satellitare sugli iPhone. Emergono i dettagli su un ultimatum che avrebbe potuto cambiare il corso della rete mobile

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Settantadue ore.

È il tempo che Elon Musk avrebbe dato ad Apple, ad aprile 2022, per accettare un accordo che avrebbe permesso agli iPhone di sfruttare la connessione satellitare offerta dalla rete di satelliti Starlink.

Secondo The Information, non si trattava di un’offerta.

Quello di Musk era un vero e proprio ultimatum. Se Apple non avesse accettato, l’amministratore delegato di SpaceX - azienda aerospaziale che controlla Starlink - avrebbe offerto comunque una funzionalità satellitare simile, sviluppata autonomamente, che sarebbe stata compatibile con gli iPhone.

L’offerta di Musk rifiutata da Apple

Le fonti ascoltate da The Information sostengono che Musk avrebbe proposto ad Apple di fornire in esclusiva la connettività satellitare agli iPhone per 18 mesi. Ma Apple avrebbe dovuto pagare anticipatamente 5 miliardi di dollari.

Terminato il periodo di esclusiva, SpaceX avrebbe chiesto ad Apple 1 miliardo di dollari all'anno per la connessione satellitare proveniente dai satelliti di Musk.

Apple non ha accettato e Musk ha effettivamente mantenuto la sua promessa, annunciando ad agosto 2022 - due mesi prima del lancio di iPhone 14 - una partnership con l’operatore di telefonia statunitense, T-Mobile, che permette ai possessori di smartphone (iPhone, ma non solo) di inviare e ricevere Sms attraverso Starlink in zone non coperte dalla rete cellulare.

Cos’è il project Eagle di Apple

Apple lavora da anni a una strategia per offrire connettività satellitare, ma finora ha mantenuto un approccio cauto e indeciso tra due strade: sviluppare una rete proprietaria oppure appoggiarsi ai servizi forniti dagli operatori di telefonia tradizionali.

Già nel 2015, l’azienda aveva avviato colloqui con Boeing per un ambizioso progetto chiamato internamente Project Eagle.

L’idea era di lanciare migliaia di satelliti per fornire una vera connessione internet via satellite direttamente su iPhone e nelle case, andando ben oltre le attuali funzioni di emergenza.

Per gli utenti domestici, Apple avrebbe previsto antenne da installare sulle finestre, in grado di distribuire la connessione all’interno dell’abitazione.

Tuttavia, il progetto fu accantonato: il CEO di Apple, Tim Cook, temeva che una mossa così aggressiva avrebbe potuto compromettere i rapporti con l’industria delle telecomunicazioni, partner strategici fondamentali per la distribuzione degli iPhone in tutto il mondo.

I servizi satellitari per iPhone

Apple ha introdotto la connettività satellitare sugli iPhone nel 2022 con il lancio della funzione Emergency SOS via satellite su iPhone 14, che consente agli utenti di inviare messaggi ai servizi di emergenza quando si trovano fuori dalla copertura cellulare o Wi-Fi.

Il servizio è stato inizialmente lanciato negli Stati Uniti e in Canada, per poi estendersi a numerosi altri paesi, tra cui l'Italia nel marzo 2023.

La Mela ha anche introdotto con iOS 17 la possibilità di richiedere assistenza stradale tramite satellite. Negli Stati Uniti: il servizio Roadside Assistance è offerto sia negli Stati Uniti sia nel Regno Unito.

Con iOS 18, infine, Apple ha ampliato la connettività satellitare permettendo l'invio e la ricezione di messaggi di testo ed emoji tramite iMessage e SMS, anche in assenza di copertura cellulare. Questa funzione è disponibile su iPhone 14 e modelli successivi .

Attualmente, Apple non fa pagare per i suoi servizi satellitari, ma ha indicato che potrebbero diventare a pagamento in futuro.