Chi è Emanuele Levi, il nuovo numero uno di Cdp Venture Capital
di Arcangelo RociolaCassa depositi e prestiti ha scelto il nome per guidare il suo ramo dedicato al venture capital. Levi, da almeno 25 anni nel mondo degli investimenti in startup, ha una lunga esperienza in Francia. E questo racconta un po’ anche del motivo della sua nomina
Dopo mesi di attesa, il consiglio di amministrazione di Cassa depositi e prestiti ha deciso di affidare a Emanuele Levi il ruolo di amministratore delegato di Cdp Venture Capital. General Partner di 360 Capital, uno dei principali fondi di venture capital in Italia e in Europa, ha alle spalle una lunga esperienza nel mondo delle startup. Esperienza che risale almeno ai primi anni del 2000 con Pino Venture, uno dei primi fondi di venture capital italiani, poi dal 2006 con 360 Capital. Dalla sua vanta una grande conoscenza non solo dell’ecosistema italiano dell’innovazione, ma anche di quello francese. Levi arriva in sostituzione di Agostino Scornajenchi, che invece ha assunto l'incarico di amministratore delegato di Snam
Ha vissuto a Parigi diversi anni. E sa bene come ha fatto la Francia a sviluppare un sistema interno del venture capital. Conosce il ruolo di BPI France, la banca di investimento pubblica francese, che dal 2012 ha cominciato un massiccio piano di investimento con miliardi iniettati nel sistema dell’innovazione. L’effetto è stato creare un mercato delle startup e del venture capital.
Ed è quello che in qualche modo ambisce a fare anche l’Italia che con Cdp Venture Capital si è dato lo stesso obiettivo che dieci anni prima ha cominciato a fare il pubblico oltralpe e che in qualche modo Levi ha contribuito a costruire, svolgendo per anni un ruolo attivo nell’ecosistema delle imprese tecnologiche francesi come membro fondatore di France Digitale e membro del consiglio di amministrazione di France Deeptech.
Levi insomma è un veterano del venture capital europeo. E non è un caso che sia stato chiamato a ricoprire il ruolo di capo di Cdp Venture Capital. L’Italia da anni cerca una sua via per creare un mercato virtuoso del capitale di rischio e delle startup, e la Francia negli ultimi cinque anni almeno è stata vista come il modello da seguire.
Intanto arriva il plauso delle associazioni di settore. “Ci auguriamo che il suo incarico sia duraturo e siamo certi che grazie alla sua capacità Cdp Venture Capital potrà ulteriormente rafforzare il percorso di consolidamento dell’ecosistema italiano dell’innovazione e, con esso, favorire in generale la crescita dell’economia italiana”, ha commentato Francesco Cerruti, Direttore Generale di Italian Tech Alliance, l’associazione del venture capital italiano. “Italian Tech Alliance continuerà a dialogare e interagire con CDP Venture Capital nel segno della massima collaborazione, con l’obiettivo far crescere il nostro ecosistema dell’innovazione e portarlo pian piano sulla scia degli altri Paesi europei”.