Internet ha avuto un ruolo nel successo di nazionali considerate finora ‘minori’?
di Arcangelo RociolaNorvegia, Georgia, Giordania, Scozia. In questi anni il calcio è cambiato e alle nazioni con lunga tradizione calcistica si sono affiancate nuove squadre, altrettanto forti. Spesso più forti. Che ruolo ha avuto l’accesso a piattaforme e strumenti per migliorare squadre e federazioni in tutto questo?
La Norvegia strapazza l’Italia, che riesce a fare un solo tiro in porta in Novanta minuti. La Giordania si qualifica per la prima volta al Mondiale. La Georgia pure, con un mix attento di individualità e buon assetto tattico. Negli ultimi anni qualcosa nel calcio sembra essere cambiato.
Sono decine le analisi che raccontano questo cambiamento, come si sia di fatto allargato, ‘democratizzato’, sdi come si siano scardinati i tabù, smitizzati i blasoni del pallone.
Una domanda tra le altre si fa strada: quanto ha giocato internet e la cultura digitale nel portare il calcio ovunque? Quanto ha contribuito nell’allargarsi oltre ogni confine geografico di capacità tecnica, mentalità professionistica e passione?
I programmi di Fifa e Uefa per portare il calcio col digitale, dove non c’è
Un ruolo sembra averlo avuto. Lo raccontano alcuni programmi di successo della Fifa e della Uefa. Più una miriade di programmi minori e di piattaforme utili alla formazione degli allenatori, dei settori giovanili, dei dirigenti stessi che oggi un po’ tutti possono accedere a contenuti tecnici, tattici e di analisi di altissimo livello.
YouTube è la piattaforma più popolare dove già oggi chiunque può accedere a un’ampia conoscenza tattica del calcio. Non solo. L’accesso a video dettagliati su tecniche e capacità di squadre e singoli calciatori professionisti contribuisce in qualche modo a creare una ‘cultura calcistica’ che supera ogni confine nazionale attraverso la rete, oltre che a offrire vetrine altrimenti impensabili per scovare nuovi talenti.
Piattaforme per scovare talenti e allenare, il calcio può vivere ovunque
Ma non si tratta però solo di questioni culturali. Del calcio che, già sport popolare, diventa sport totale e senza confine. Diversi report e profili social raccontano come in molte nazioni, come la Georgia, la Scozia e la stessa Giordania ci siano club e federazioni che normalmente usano piattaforme per la crescita di società e nuove generazioni di sportivi. Piattaforme come Hudl che offre ogni tipo di contenuto per professionalizzare la struttura societaria e tecnica di un club di calcio.
Stesso fa Wyscout, piattaforma italiana ora integrata in Hudl, fondata nel 2013 a Genova. Ma la stessa Uefa ha avviato negli ultimi anni webinar e masterclass online che hanno in qualche modo ‘democratizzato’ la formazione, riducendo i divari tra nazioni con una forte tradizione calcistica e nazioni che ne avevano molto meno.
A questa rottura di barriere da parte di internet si aggiunge quello che la tecnologia sembra aver dato alle società emergenti. La Georgia tramite la sua federazione ha detto di aver usato le conoscenze dei suoi tecnici che si sono formati all’estero, ma anche i software messi a disposizione da Uefa e Fifa (Digital Skills) per costruire squadre e settori giovanili più competitive.
Così come strumenti per l’analisi delle prestazioni e per individuare nuovi talenti dai settori giovanili. Più in particolare, il programma Fifa Digital Skills secondo inside.fifa.com avrebbe coinvolto al momento 100 federazioni calcistiche, comprese appunto la Georgia e la Giordania.
Digitale per diffondere tutti gli sport, non solo il calcio
Analisi dei dati, allenamenti avanzati, mentalità professionistica. La diffusione di strumenti digitali sembra aver portato competenze altrimenti difficili da esportare in contesti dove il calcio non ha alle spalle federazioni robuste e molti investimenti.
Internet ha portato queste competenze ovunque, il resto lo hanno fatto organizzazione e passione dei singoli. Un ruolo importante, difficile dire quanto fondamentale. Di certo da solo non è in grado di spiegare quello che sta succedendo al calcio mondiale ma in qualche modo sta contribuendo a un cambio epocale, con nuovi attori, nuovi equilibri, molti più colpi di scena, forse più divertimento.