✕

Il fondo USA che conquista l'Italia: 25 milioni a Jet HR per abolire la burocrazia

La startup di Marco Ogliengo e Francesco Scalambrino attrae il primo investimento del fondo americano Base10 in Italia. L'obiettivo: facilitare il lavoro alle aziende

2 minuti di lettura

Otto ore obbligatorie di corso sulla sicurezza. Controlli annuali degli estintori da organizzare chiamando tecnici, fissando appuntamenti, archiviando certificati.

Visite mediche da programmare per ogni nuovo assunto.

"Adempimenti puramente burocratici, che portano a conseguenze gravi se non li segui", commenta Marco Ogliengo, co-founder e ceo di Jet HR, startup nata per offrire ad aziende e pmi uno strumento smart per la gestione del personale.

È proprio dalla frustrazione quotidiana delle aziende italiane che nasce il nuovo round da 25 milioni di euro della startup milanese, guidato dal fondo americano Base10 alla sua prima operazione in Italia.

"Il round è arrivato in un momento in cui non stavamo raccogliendo", racconta Ogliengo. Un investimento che porta la raccolta complessiva a 41,7 milioni da quando la startup è nata due anni fa e segna un cambio di passo radicale: da software per il payroll a "sistema operativo" delle pmi italiane.

Oltre il payroll

La svolta è arrivata quando Jet HR ha iniziato a esplorare territori che apparentemente esulano dal core business del payroll.

"Per esempio il modulo compliance, la gestione di visite mediche obbligatorie, i corsi di sicurezza obbligatori. Tutto compliance, non solo gestione delle risorse umane", spiega Ogliengo.

All’inizio la nuova “creatura” di Ogliengo, startupper seriale, già fondatore in passato di ProntoPro, gestiva i cedolini dei dipendenti. Ma le richieste dei clienti hanno spinto l'azienda in una direzione diversa.

"Nel tempo abbiamo costruito una decina di ipotesi di prodotti aggiuntivi che avremmo potuto lanciare. Ne abbiamo lanciati due e la maggioranza dei nostri clienti li ha comprati in aggiunta", racconta l’imprenditore.

L'automazione della burocrazia italiana

L'esempio più emblematico è quello dei corsi di sicurezza obbligatori. "Se sei dipendente devi fare un corso obbligatorio alla sicurezza di otto ore. Estremamente spiacevole da organizzare, ma se non lo fai è penale", racconta Ogliengo.

La soluzione di Jet HR automatizza completamente il processo: "Quando assumi un dipendente, lui nella sua app riceve la richiesta di fare il corso. Se non la fa, facciamo viene mandata una comunicazione alle HR. Così, l'azienda è compliant senza dover muovere un dito".

L'approccio si estende anche a diversi altri ambiti burocratici. "Cambia un po' la nostra visione da essere un software payroll a diventare una specie di sistema operativo delle aziende, il che amplia enormemente la quantità di burocrazia e amministrazione che possiamo andare a togliere alle aziende italiane".

Base10: il primo fondo americano a investire in Italia

Il cambio di strategia ha attirato l'attenzione degli investitori internazionali. "Questi ragionamenti hanno generato un entusiasmo enorme e sono arrivate parecchie offerte di investimento".

Il lead investor del round è Base10, fondo di San Francisco fondato da Adeyemi Ajao e Tj Nahigian. "Un fondo americano che investe in Italia per la prima volta ", sottolinea il CEO.

Ajao, che entrerà nel consiglio di amministrazione di Jet HR, porta un bagaglio di esperienza notevole: "A 26 anni in Spagna, ha fondato la sua prima azienda, venduta poi a Telefonica per 100 milioni. Era una specie di social network, la Facebook spagnola. La sua esperienza è un enorme valore aggiunto per la nostra azienda".

Crescita esponenziale: verso 200 dipendenti

Con il nuovo capitale, Jet HR punta a un'espansione significativa. "Adesso siamo 110. Per fine anno dovremmo essere intorno ai 200, sicuramente nei 18 mesi raddoppiamo", annuncia Ogliengo.

L'investimento sarà concentrato principalmente sul prodotto: "Il round nasce per fare un enorme investimento in prodotto. Quindi di fatto cerchiamo prevalentemente informatici, designer, sviluppatori e simili, ma andremo a sviluppare anche altre aree come il costumer care".

Nonostante l'interesse internazionale, Jet HR mantiene un focus geografico preciso. "Il nostro focus rimane l'Italia. Noi siamo un'azienda per l'Italia, offriamo un prodotto che piace perché andiamo molto in profondità nella legge italiana", chiarisce il CEO.

L'esempio pratico è eloquente: "Fai una nota spese, fai la foto allo scontrino, c'è lo scontrino e ti chiediamo, tramite intelligenza artificiale lo identifichiamo, ti chiediamo anche lo scontrino del POS perché se non è pagato con mezzi tracciabili non è deducibile. E questo livello di dettaglio lo fai solo se lavori per l'Italia".

Attualmente l'azienda serve 700 clienti tra medie aziende, pmi e branch italiane di grandi corporate, con una crescita che ha portato i ricavi ricorrenti annui a moltiplicarsi per 6 nel 2024.

Con i nuovi 25 milioni, Jet HR si prepara a sviluppare oltre 10 nuovi moduli tra risorse umane, finanza e compliance, puntando a diventare davvero il "sistema operativo" delle pmi italiane nella loro battaglia quotidiana contro la burocrazia.