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Commodore 64 Ultra: il ritorno della leggenda degli anni '80

Commodore 64 Ultra: il ritorno della leggenda degli anni '80

Dopo l’acquisto del marchio da parte di una cordata di investitori, guidata da uno youtuber, ecco i primi prodotti

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Se avete nostalgia dei pomeriggi passati davanti ai pixel giganti, dei caricamenti eterni e dei bellissimi suoni che emergevano dal suo chip, questa notizia potrebbe emozionarvi. Commodore, lo storico marchio di personal computer che ha fatto la storia dell’informatica e dei videogiochi, torna infatti sul mercato con il Commodore 64 Ultra, un omaggio alla macchina che ha fatto sognare milioni di appassionati negli anni '80.

Il ritorno di una leggenda

L'annuncio arriva in seguito a un'insolita vicenda aziendale: la Commodore Corporation è stata recentemente acquisita da un gruppo di entusiasti capitanati dal noto youtuber Christian 'Peri Fractic' Simpson, diventato CEO ad interim.

L'acquisto è stato reso possibile dal supporto di una cordata di finanziatori non meglio specificati e misteriosi. Simpson li ha definiti "alcuni milionari e un paio di miliardari" e si è fatto addirittura il nome di Musk.

D’altronde senza un grosso supporto tutto questo non sarebbe stato possibile perché la cifra dell'accordo si attesterebbe, secondo le parole dello stesso youtuber, tra 1 e 3 milioni di dollari. Che sicuramente sono tanti, ma neanche troppi considerando il valore storico del marchio come macchina per il merchandise.

Il nuovo Commodore 64 Ultra

Il Commodore 64 Ultra arriverà in tre fasce di prezzo: la "BASIC Beige" (256,79€), la "Starlight Edition" con scocca traslucida (299,59€) e la prestigiosa "Founders Edition" (427,99€), caratterizzata da un'elegante finitura ambrata e dettagli in oro 24 carati.

La nuova incarnazione non è una emulazione software simile a quella commercializzata qualche anno fa sotto il nome The C64, ma sfrutta un avanzato FPGA AMD Artix-7, un processore capace di garantire una compatibilità dichiarata superiore al 99% con gli oltre 10.000 giochi originali degli anni '80 e '90.

La tecnologia FPGA nasce infatti per emulare non il software ma direttamente l’architettura hardware, aumentando moltissimo la fedeltà dell’emulazione e permettendo di utilizzare anche vecchi supporti.

Aspetto vintage, tecnologia moderna

Sotto la scocca retrò il Commodore 64 Ultra nasconde tecnologia moderna: supporta il video HDMI a 1080p con latenza quasi inesistente, offre connettività Wi-Fi ed Ethernet e permette il caricamento dei giochi tramite USB, se proprio non avete voglia di cercare le vecchie cassette o i dischi da 5, 25’’.

Il modello "Founders Edition" offre inoltre dettagli esclusivi come un certificato azionario commemorativo in oro e una t-shirt da collezione con la scritta "I Rebooted C=".

L'operazione guidata da Simpson e soci punta proprio sul cuore nostalgico dei vecchi fan, cercando però di attrarre anche nuove generazioni curiose di scoprire da dove arriva l'era digitale che viviamo oggi.

Non a caso, la nuova gestione promette una strategia basata sulla passione e l'autenticità, evitando le piattaforme di crowdfunding più famose come Kickstarter e Indiegogo, preferendo una campagna indipendente per minimizzare i costi.

Un buon punto di partenza per un'impresa apparentemente impossibile: far rivivere un marchio iconico ma a lungo trascurato.

Peri Fractic e il suo team di 25 persone sono certamente partiti col piede giusto. La scheda principale, basata sulla Ultimate 64 Elite II, una ricreazione FPGA già esistente del C64, veniva venduta da sola a 300 dollari.

La versione base del Commodore 64 Ultra ha lo stesso prezzo ma include anche un case personalizzato e una tastiera modernizzata. Se siete interessati proprio a questi componenti, l'offerta è notevole.

Disponibilità e preordini

Se volete assicurarvi un pezzo di questa storia, i preordini sono già aperti, anche se le spedizioni inizieranno non prima di ottobre o novembre.

Come sempre è bene ricordare che parliamo di un crowdfunding e, anche se tutto sembra estremamente affidabile, c’è sempre il rischio che non venga consegnato niente o che ci siano dei ritardi, per non parlare di eventuali costi supplementari legati a spedizione e dogana.

Chissà che questo ritorno non segni davvero un nuovo inizio per una delle icone più amate e tormentate della tecnologia, e che non riporti altri vecchi computer in auge.