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IA e scuola

Google porta Gemini a scuola: come funziona Guided Learning, l’IA per studiare

Google porta Gemini a scuola: come funziona Guided Learning, l’IA per studiare
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L’uso dell’IA generativa a scuola ha acceso - fin dalla comparsa di ChatGPT a novembre del 2022 - entusiasmi e timori: è un prezioso strumento di supporto o una scorciatoia dannosa? Con Guided Learning, la nuova funzione dell’intelligenza artificiale Gemini, Google prova a risolvere questa tensione: niente risposte pronte, ma un percorso guidato che accompagna lo studente nell’apprendimento, passo dopo passo. In questo modo l’IA non sostituisce lo studio: lo favorisce.

Che Cos’è Guided Learning

Sotto la casella per il testo, nell’app Gemini o nella finestra del browser, compare il pulsante Guided Learning. È qui che lo scambio con il chatbot cambia natura. Invece di fornire una spiegazione su un evento storico o risolvere in un lampo un problema di fisica, Gemini comincia a fare domande - spesso aperte – e a scomporre i nodi complessi in passaggi più semplici, adattandosi alle risposte dello studente.

Il dialogo prevede una conversazione che comprende testo, e all’occorrenza contenuti multimediali come immagini, diagrammi, video e quiz interattivi creati appositamente per verificare la comprensione di un argomento.

La funzione poggia su LearnLM, una famiglia di modelli addestrati appositamente “per l’apprendimento” e integrati in Gemini 2.5 all’inizio del 2025.

L’obiettivo è incorporare princìpi della scienza dell’educazione - scaffolding, pratica del richiamo, rinforzo multimodale - così che il modello guidi lo studente attraverso il come e il perché di un concetto, invece di saltare subito alla risposta.

Come funziona (nella pratica)

Poniamo che uno studente abbia bisogno di aiuto per studiare la Rivoluzione francese. Con Guided Learning, Gemini non si limita a fornire una spiegazione schematica o un elenco di punti chiave. Al contrario, inizierebbe ponendo una domanda aperta: “Perché pensi che i contadini fossero scontenti alla fine del Settecento in Francia?”

Se la risposta è vaga o imprecisa, l’IA potrebbe mostrare un’immagine della piramide sociale dell’epoca o descriverla brevemente, offrendo così un primo contesto visivo e concettuale. A quel punto rilancerebbe: “Cosa succede, secondo te, quando una parte della popolazione ha pochi diritti ma paga molte tasse?”

È da un dialogo come questo che si sviluppa il percorso di apprendimento: domanda dopo domanda, passaggio dopo passaggio, Gemini costruisce un quadro storico più ampio, adattandosi al livello di preparazione dello studente. Se lo studente si blocca, il sistema propone indizi o semplifica il problema; se invece avanza con sicurezza, la conversazione si fa più articolata. Se infine si mostra svogliato e chiede all’IA di tagliare corto, fornendo subito la risposta a un quesito, Gemini prova gentilmente a fargli cambiare idea. Come farebbe un tutor in carne e ossa.

Il tono resta informale e conversazionale, ma la logica è chiaramente pedagogica: un approccio socratico, guidato da continue verifiche di comprensione, pensato per stimolare il ragionamento più che fornire una risposta pronta.

Gli insegnanti possono condividere direttamente con la classe un link dedicato di Gemini, che prevede solo la funzione Guided Learning, tramite Google Classroom, integrando così l’intelligenza artificiale nel flusso quotidiano del lavoro scolastico.

Dove è disponibile. E chi può usarlo

Guided Learning è disponibile esclusivamente nell’app Gemini, è gratuita e aperta a tutti. L’unico requisito è avere un account Google con cui effettuare l’accesso.

E per i minori?

Gli adolescenti possono utilizzare Gemini e Guided Learning tramite account scolastici, all’interno di Workspace for Education, con protezioni specifiche per l’età. Anche i bambini sotto i 13 anni possono accedere, ma solo attraverso un account gestito dai genitori tramite Google Family Link.