L’IA per passare dallo studio al lavoro: la guida in regalo con Repubblica
a cura di Redazione Italian TechIl 17 settembre, in edicola insieme al quotidiano, trovate l’ultimo volume della collana dedicata all’intelligenza artificiale per lo studio e il lavoro, curata da Federico Ferrazza e Pier Luigi Pisa. Un capitolo conclusivo che raccoglie strumenti e risorse utili sia a chi sta per affacciarsi al mondo del lavoro dopo gli studi, sia ai professionisti che desiderano aggiornare e potenziare le proprie competenze
Non si smette mai di imparare. Mai come oggi, nell’Era dell’Intelligenza Artificiale.
La formazione continua non è più un’opzione, ma una necessità: a scuola, come sul posto di lavoro. Le aziende stanno accelerando sull’integrazione dell’IA nei propri processi e cercano professionisti in grado di governare gli ingranaggi di una tecnologia che, solo in apparenza, sembra facile da controllare.
È vero: basta un prompt per generare testi, immagini o codice. Ma ottenere un risultato davvero efficace non è affatto scontato. Servono competenze trasversali, una comprensione approfondita dei meccanismi dell’IA, la conoscenza degli strumenti giusti e la capacità di aggiornarsi costantemente, anche in autonomia.
È proprio a queste esigenze che risponde il nostro manuale sull’IA per lo studio e il lavoro, terzo e ultimo volume della collana distribuita gratuitamente con la Repubblica. Un testo pensato per chi si affaccia al mondo del lavoro e per i professionisti già attivi, con l’obiettivo di trasformare l’IA in un alleato delle proprie idee e del proprio percorso. Non per sostituire le persone, ma per potenziarne le capacità.
Il volume raccoglie strumenti pratici, casi d’uso e analisi sul futuro del lavoro. Tra questi, un recente rapporto LinkedIn, che evidenzia un dato cruciale: il 60% dei manager prevede che l’IA automatizzerà gran parte dei compiti ripetitivi. Questo significa che molte mansioni entry-level rischiano di scomparire, aprendo la strada a ruoli che richiedono non solo competenze digitali, ma anche soft skill sempre più decisive: il 54% dei manager le considera infatti essenziali per i profili junior.
La tendenza è chiara: la conoscenza dell’intelligenza artificiale è una delle competenze più apprezzate sul mercato. Lo dimostra un altro dato eloquente: 8 leader su 10 preferiscono giovani professionisti aggiornati in questo campo rispetto a colleghi senior con minore preparazione.
In un mondo che cambia così velocemente, non basta “saper usare l’IA”: bisogna saperla comprendere, adattare e integrare nel proprio lavoro. Questo manuale, in uscita il 17 settembre, vi offre le chiavi per iniziare a farlo.