SMART LAND IN AZIONE

Il progetto della Città metropolitana di Milano

Un’infrastruttura che nasce dalla collaborazione pubblico-privato, senza costi per le casse pubbliche, e che promuove ricerca, formazione e servizi innovativi, rendendo Milano un laboratorio di smart city sostenibile e inclusiva

in collaborazione con Città metropolitana
di Milano
di Giulia Cimpanelli

Le reti sono il motore dell’innovazione e, quando il settore pubblico si fa catalizzatore di cambiamento, accelera l’intero territorio verso il futuro. La Città metropolitana di Milano ne è la dimostrazione con il più grande progetto di digitalizzazione territoriale d’Europa, totalmente in capo a un ente pubblico: un campus metropolitano smart che poggia su 7.800 km di fibra ottica e 55 siti 5G, collegando oltre 250 realtà pubbliche e private. Tra i soggetti connessi 90 Comuni, 348 istituti scolastici, la Fondazione IRCSS Istituto nazionale per i tumori, la Fondazione Istituto neurologico Besta, la Questura di Milano, la Polizia postale Lombardia, il Parco nord Milano, Afol metropolitana e la Provincia di Monza e Brianza. Questo ecosistema digitale integrato trasforma il territorio in una piattaforma in grado di erogare servizi innovativi, promuovere la ricerca e favorire la collaborazione tra istituzioni, imprese e cittadini.

La visione che ha cambiato marcia

Il lockdown del 2020 ha messo a nudo le fragilità delle reti tradizionali. La risposta milanese è stata il Campus metropolitano smart, un orizzonte dove tecnologia e comunità si incontrano. Non si tratta solo di cavi e antenne, ma di una cultura dell’innovazione che unisce competenze, risorse e ambizioni. Qui la pubblica amministrazione veste i panni del facilitatore, abbandonando la burocrazia per diventare partner delle imprese, delle scuole e delle associazioni. Il risultato? Un territorio che impara, si adatta e inventa nuove strade per restare competitivo.
L’intera copertura 5G è stata inoltre realizzata senza alcun costo per le casse pubbliche: a investire sono stati i privati, che hanno potuto sfruttare aree di proprietà della Città metropolitana di Milano per installare i tralicci. Un modello che non solo ha garantito la connessione anche nei territori meno appetibili per il mercato, abbattendo il digital divide, ma ha portato nelle casse dell’ente oltre 2 milioni di euro di introiti aggiuntivi, grazie alla valorizzazione di questi spazi.

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Km di fibra ottica
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Comuni connessi

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Istituti scolastici
nel campus digitale

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Siti 5G attivi

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Milioni di euro di introiti

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Km di estensione olimpica

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Gbps per ricerca medica avanzata

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I numeri che raccontano
la rivoluzione

Con 7.800 km di fibra ottica stesi dal 2005, Città metropolitana di Milano mette in rete ogni angolo della sua area metropolitana. Sono già 90 i Comuni attivi, con l’obiettivo di salire a 96 entro il 2026. Le scuole diventano laboratori 4.0: 156 istituti superiori e 192 primarie dispongono di connessioni da 10 Gbps, con almeno 5 Gbps garantiti per ogni lezione online, robotica di classe e realtà virtuale. I 55 siti 5G collegano anche rotatorie e piazzali, unendo telecomunicazione e illuminazione intelligente. “Il territorio può essere visto come un laboratorio a cielo aperto a servizio dei cittadini e delle imprese - sottolinea il vicesindaco Francesco Vassallo - La pubblica amministrazione deve giocare un doppio ruolo: facilitare la creazione di valore locale e anticipare i fenomeni della realtà economico-sociale, come nel caso della AI. La Città metropolitana di Milano scommette su una strategia che intreccia innovazione tecnologica e inclusione sociale, perché la smart land non è fatta solo di reti e sensori, ma di comunità interconnesse che condividono conoscenza, servizi e opportunità”.

vista torre unicredit dalla strada

Volti e storie
del cambiamento

Per comprendere appieno le opportunità del progetto basta indagarne le ricadute concrete. Un oncologo oggi può condividere terabyte di immagini diagnostiche in pochi secondi: è ciò succede tra l’IRCCS Nazionale dei Tumori e il Neurologico Besta su un anello in fibra da 100 Gbps, protetto da firewall quantistici. Gli studenti dell’istituto Torricelli seguono lezioni di educazione fisica all’Idroscalo con connessioni in fibra. Grazie alla fibra ottica, ogni lezione diventa un’esperienza ibrida: i ragazzi indossano sensori biometrici che tracciano battito cardiaco, chilometri percorsi e parametri di sforzo, inviando i dati in tempo reale al portale didattico. Gli insegnanti possono correggere postura e intensità via streaming hd, mentre gli studenti accedono a grafici interattivi per confrontare i propri risultati con quelli dei compagni. Così l’Idroscalo si trasforma in un’arena sportiva 4.0. E mentre la Questura di Milano traccia veicoli rubati in tempo reale insieme alla Polizia Postale, le aziende sperimentano nuovi servizi smart per i cittadini.

Le tecnologie
che spingono oltre

Il 5G non è più privilegio dei soli centri urbani: 55 siti distribuiti azzerano il digital divide, offrendo gigabit mobili anche alle aree periferiche. Un sofisticato laboratorio di deep neural network, in fase di collaudo tra i data center metropolitani, trasformerà dati su traffico e ambiente in scenari predittivi. Sul fronte medicale, le “Fibre disordinate” brevettate promettono apparati diagnostici più compatti ed efficaci. E con la cybersecurity quantistica, ogni informazione diventa protetta da algoritmi.

vista torre unicredit dalla strada
vista torre unicredit dalla strada

Un modello
da copiare

Il Campus metropolitano Smart è già una bussola per altre amministrazioni europee. Qui il pubblico dialoga con il privato non per esternalizzare, ma per creare valore condiviso. Milano non è più solo un insieme di strade e edifici: è una piattaforma digitale che rilancia mobilità, welfare, energia e salute. In vista delle Olimpiadi Invernali 2026, la rete crescerà di altri 600 km, diventando laboratorio aperto di innovazione pronto a esportare il modello oltre i confini metropolitani.

silhouette torre unicredit e bosco verticale

Sostenibilità

e futuro

Grazie all’adozione di servizi cloud condivisi si può ottenere un consistente risparmio energetico e un netto taglio delle emissioni di CO₂, trasformando l’infrastruttura informatica in un volano di efficienza ambientale. Il monitoraggio IoT di gas, luce e riscaldamento, capillare e in tempo reale, consente di individuare immediatamente sprechi e anomalie, ottimizzando consumi e costi con interventi mirati e predittivi. Sul territorio, una rete di sensori in fibra ottica raccoglie dati ambientali e urbani per alimentare applicazioni di Smart Land e Smart Landscape, dal controllo della qualità dell’aria alla gestione intelligente del verde pubblico. A oggi, per esempio, la rete in fibra ottica metropolitana, grazie al brevetto “Nautilus” per l’installazione nei condotti fognari, è stata utilizzata per mappare le condotte e raccogliere dati da poter sfruttare in futuro per applicazioni di Smart Land, dalle analisi strutturali delle tubature sotterranee alla previsione di tenuta e corrosione nei ponti e nelle gallerie ferroviarie.

Digital twin

Il Digital Twin del territorio nasce come una rappresentazione virtuale dinamica di strade, edifici e reti metropolitane, in continua alimentazione dai sensori distribuiti sul campo. Milano diventa un ologramma vivente, dove strade, edifici e reti si riflettono istantaneamente in un modello digitale che si nutre dei dati inviati da sensori dislocati in ogni angolo della città. Grazie a intelligenza artificiale e machine learning, questo specchio virtuale può individuare cedimenti del suolo e criticità strutturali prima che diventino emergenze, suggerire evoluzioni al piano urbanistico e coordinare interventi mirati.  Tecnologie come IoT, blockchain e realtà estesa garantiscono che ogni informazione sia protetta, accessibile e interoperabile su qualunque piattaforma. Questo modello consentirà di passare da un controllo centralizzato a processi decisionali condivisi, coinvolgendo istituzioni, cittadini e stakeholder in tavoli virtuali collaborativi. Il risultato è un territorio più resiliente, dove il dialogo tra uomo e tecnologia diventa il motore di una crescita armonica, figlia di una intelligenza collettiva basata sulla ricerca di base e la condivisione.

Una produzione

Gedi Visual

Grafica e sviluppo Accenture MediaTech