Fincantieri ha un nuovo “Capitano”: l’IA conduce alla scoperta del Gruppo
di Pier Luigi PisaDebutta il nuovo sito corporate di Fincantieri, un ecosistema di contenuti integrati in cui tecnologia, identità e persone si connettono grazie a captAIn, un assistente IA che rende più accessibile lo sconfinato archivio di informazioni del Gruppo
Il futuro non è solo una destinazione, ma una rotta da tracciare con precisione. Possibilmente attraverso strumenti digitali all'avanguardia, tra cui - ovviamente - l'intelligenza artificiale. Con questa filosofia Fincantieri, colosso mondiale della cantieristica ad alta complessità, ha svelato il suo nuovo sito corporate, accessibile all'indirizzo www.fincantieri.com. Non si tratta di un semplice restyling estetico, ma del manifesto della strategia del Gruppo, riassunta nel claim "Future On Board".
Il portale si configura come un vero e proprio hub cognitivo, progettato per essere un punto di accesso semplificato all'identità industriale e tecnologica dell'azienda, dove design, esperienza utente e linguaggio istituzionale convergono per offrire un racconto immersivo dell'evoluzione aziendale.
La spinta verso la trasformazione in ambito AI in tutte le property di comunicazione aziendali, avviata a partire dal 2023, è stata fortemente voluta da Lorenza Pigozzi, EVP e Direttore della Comunicazione Strategica del Gruppo Fincantieri, che ha commentato: “Il nuovo ecosistema digitale segna una tappa decisiva nel processo di trasformazione della nostra comunicazione e conferma la vocazione pionieristica che da sempre distingue il nostro Gruppo. Abbiamo definito una visione che integra in modo rigoroso tecnologia, contenuti e competenze, permettendoci di adottare un modello comunicativo più evoluto e orientato al futuro. Il nuovo portale rappresenta pienamente questa traiettoria: una piattaforma contemporanea, intuitiva, arricchita dall’intelligenza artificiale e guidata dai dati, progettata per valorizzare in modo distintivo la nostra identità e dialogare con pubblici sempre più diversificati. Con questo progetto consolidiamo il percorso intrapreso e inauguriamo una nuova fase della nostra presenza digitale, continuando a tracciare la rotta in un contesto caratterizzato da trasformazioni continue”.
Prima la cultura, poi la tecnologia: il progetto "Mia”
Il progetto rappresenta il culmine di un percorso biennale di profonda revisione culturale prima ancora che tecnologica. Tutto è iniziato circa due anni fa, in un periodo in cui l'intelligenza artificiale generativa, incarnata dai primi vagiti di ChatGpt, era ancora percepita come un "animale strano", utilizzato da pochi pionieri.
L'approccio di Fincantieri è stato metodico e prudente, partendo dalla formazione: il team Digital e la direzione comunicazione hanno dedicato oltre quaranta ore allo studio dell’intelligenza artificiale per comprenderne le reali potenzialità ed evitare i rischi di un'adozione superficiale. Per l’azienda formarsi su una tecnologia che evolve con tale rapidità è l'unico antidoto contro il rischio di fare molto marketing ma avere poca sostanza, o peggio, di utilizzare questi strumenti in modo errato.
Prima di approdare al pubblico con il nuovo sito, l'azienda ha scelto di testare l'innovazione tra le mura domestiche. È nata così "MIA", una piattaforma interna dove sono stati sviluppati oltre quaranta assistenti verticali per supportare le attività quotidiane dei dipendenti. Questi strumenti spaziano dal supporto alla stesura di comunicati stampa fino a soluzioni per le traduzioni e alla creazione di avatar digitali dell'Amministratore Delegato per la comunicazione interna. Particolarmente innovativo si è rivelato l'uso degli avatar digitali per la sicurezza. L'azienda sta testando avatar multilingue per abbattere le barriere linguistiche e rendere la formazione sulla Safety davvero efficace.
Addio al "sito vintage": meno voci, più persone
Il risultato di questo lungo lavoro preparatorio è oggi visibile a tutti nel nuovo portale, che abbandona la struttura “vintage” del passato, tipica dei siti vetrina di dieci anni fa. Il vecchio sito, pur ricchissimo di contenuti, soffriva di una navigazione complessa: le informazioni erano difficili da reperire, sepolte sotto un menu di primo livello "gigante" a nove voci.
?Il nuovo sito inverte la rotta: minimalismo estremo e un menu ridotto a sole quattro voci. Le voci rimaste sono essenziali: "Chi siamo", "Cosa facciamo" e, soprattutto, "Persone". Fincantieri ha insomma scelto di mettere al centro le persone perché le ritiene il cuore dell'azienda.
Questa attenzione si riflette anche nella sezione dedicata all'ecosistema del Gruppo, rappresentata graficamente come un "cantiere del futuro" interattivo, che mostra visivamente come le diverse società controllate concorrano alla realizzazione del prodotto finale.
Captain: come funziona il cuore IA del sito
La grande novità che trasforma il sito in un ecosistema all'avanguardia è captAIn, l'agente di intelligenza artificiale messo a punto da Fincantieri per offrire ai visitatori una ricerca intelligente.
Basato su un'architettura agentica avanzata e sull'infrastruttura Azure di Microsoft, impreziosita dai modelli di OpenAI, captAIn offre un accesso immediato e personalizzato all'immenso patrimonio informativo del Gruppo, composto da circa 3.600 pagine e 4.000 documenti.
Fincantieri ci ha spiegato nel dettaglio il funzionamento duale dell'assistente IA: da un lato, sulla parte destra dello schermo, captAIn dialoga con l'utente in linguaggio naturale fornendo risposte sintetiche; dall'altro, sulla sinistra, gli algoritmi sintetizzano e rielaborano le informazioni in tempo reale, creando nuove pagine dinamiche che aggregano testi, video, grafici e documenti su misura per ogni richiesta.
Sicurezza e "guardrail": l'IA non può sbagliare
La sicurezza e l'affidabilità sono stati pilastri fondamentali nello sviluppo di captAIn. Per evitare le cosiddette "allucinazioni" dell'intelligenza artificiale su temi sensibili come la governance o i dati finanziari, il team ha implementato un sofisticato sistema di "caching".
Le risposte su argomenti critici sono pre-impostate e verificate, garantendo che l'IA non improvvisi, non produca allucinazioni e fornisca dati ufficiali al centesimo. Inoltre, appositi "guardrail" impediscono all'agente di rispondere a domande provocatorie o esistenziali che esulano dai contenuti presenti nel sito, proteggendo così la reputazione aziendale.
Esistono due livelli di cache. Una 'Hard Cache' per le domande critiche, come quelle sulla governance o sui dati finanziari, dove la risposta è pre-impostata e immutabile: non viene lasciato al determinismo dell'IA la possibilità di sbagliare nemmeno una virgola. Per le altre domande, c'è una cache di 24 ore: se un utente pone una domanda già fatta da altri in giornata, riceve la risposta già elaborata: questo accorgimento garantisce velocità e coerenza delle risposte.
Il nuovo sito e la vocazione pioneristica del Gruppo
Il progetto ha richiesto uno sforzo imponente: sono stati coinvolti 60 professionisti che hanno lavorato per oltre 7.000 ore di sviluppo con l'obiettivo di coniugare identità, innovazione e accessibilità. Quest'ultima rappresenta un fiore all'occhiello del nuovo portale.
La struttura dei contenuti è stata progettata in piena coerenza con i principi dell’European Accessibility Act e l’adesione allo standard WCAG 2.2 del World Wide Web Consortium posiziona Fincantieri tra le eccellenze italiane allineate ai più elevati benchmark internazionali. In questo contesto, anche captAIn gioca un ruolo cruciale: supportando comandi vocali sia in input che in output, l'assistente rende la navigazione fruibile anche a utenti con disabilità, rafforzando il ruolo dell'azienda sul piano dell'innovazione responsabile.
Il sito presenta inoltre una Newsroom completamente ripensata per offrire contenuti dinamici, fungendo da fonte primaria per notizie e approfondimenti integrati con i canali social media, e una sezione Investor Relations trasformata in un vero centro finanziario digitale, dove dati e KPI sono accessibili in modo trasparente e interattivo.
Il lancio del portale è solo l'inizio di una roadmap ambiziosa che guarda al 2026. Fincantieri anticipa che captAIn evolverà ulteriormente diventando uno strumento chiave per il recruiting: l'IA sarà in grado di analizzare i curriculum dei candidati per proporre le posizioni aperte più compatibili con le loro competenze.
Inoltre, è prevista la creazione di un'App dedicata che permetterà a captAIn di vivere di vita propria, trasformando radicalmente l'esperienza utente da mobile.