Oscar 2027, l’Academy vieta l’IA: possono vincere il premio solo attori e sceneggiatori umani
di Dario D'EliaPerformance sintetiche e sceneggiature generate dall’intelligenza artificiale generativa: l’Academy prova a fissare i confini con un nuovo regolamento per l’assegnazione delle statuette
Il Consiglio dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences, che gestisce gli Oscar, ha stabilito nuove regole che vietano candidature per attori e sceneggiature generate dall’IA, applicabili a partire dalla prossima edizione. In pratica per gli Oscar 2027 (99ª edizione) saranno i primi della storia a stabilire un rigoroso perimetro di impiego per l’intelligenza artificiale. Ovviamente non si parla di limiti per gli effetti speciali oppure l’editing o il montaggio, ma una strategia per preservare su ogni fronte l'autorialità artistica. Fermo restando il fatto che tutte le premiazioni precedenti rimangono tali e non vi sarà alcun controllo ex-post.
Il catalizzatore del cambiamento si chiama Tilly Norwood
È bene sottolineare che nella precedente premiazione non sono emerse criticità, ma il cambio di passo risponde ai dibattiti generati da personaggi IA come ad esempio Tilly Norwood. Quest’ultima è stata creata totalmente dall’IA di Xicoia, la divisione digitale della società di produzione Particle6 Group fondata dall'attrice olandese Eline Van der Velden.
Tilly Norwood, raffigurata come una giovane aspirante attrice londinese (con capelli lunghi, occhi scuri, amante di shopping e caffè freddo), ha debuttato nel luglio 2025 in uno sketch comico – il cui script è stato realizzato con ChatGPT - intitolato "AI Commissioner". Presentato al Zurich Film Festival il 27 settembre 2025, il “personaggio” ha attirato l'interesse di alcuni agenti di talent, suscitando polemiche a Hollywood per timori su sostituzione di attori umani e violazioni di diritti d'immagine.
Il nuovo regolamento
L'Academy, con l’approvazione del primo maggio scorso, ha introdotto per gli Oscar 2027 misure specifiche che riguardano soprattutto gli attori e le sceneggiature. Nelle categorie attoriali potranno concorrere esclusivamente performance realizzate da interpreti umani, con consenso e accreditamento nei titoli di coda. Saranno esclusi i personaggi digitali o eventuali ricostruzioni IA. L’intelligenza artificiale rimarrà ammessa ma solo come supporto tecnico, che non sostituisce l'origine umana della performance. Quindi ipoteticamente un personaggio totalmente digitale non potrà mai essere premiato, ma uno che nasce sulla base di motion capture (come ad esempio Gollum de Il Signore degli anelli) sì. Anche se in realtà in questo ultimo caso storicamente sono sempre stati assegnati al massimo premi tecnici. Quindi in sintesi rimarrà caratterizzante la componente umana a monte.
Il tema sceneggiature probabilmente è più critico perché dovranno essere interamente riconducibili ad autori umani, senza generazione o sviluppo sostanziale via IA. L'Academy potrà richiedere verifiche ai produttori per determinare il livello di uso di tecnologie generative. Oggi vengono impiegati strumenti come ChatGPT, ma soprattutto per assistenza in brainstorming, dialoghi o revisioni. È pur vero che Jasper nella modalità più potente e con prompt molto dettagliati è capace di generare sceneggiature, dialoghi e strutture narrative di qualità. Quindi di fatto alla fine sarà un tema di responsabilità e probabilmente autocertificazione con lo spettro della dimostrazione tecnica a latere.
Dopodiché viene da chiedersi se il nuovo regolamento tuteli davvero l’autorialità o arrivi tardi rispetto a un’industria in cui l’IA è entrata in più fasi della filiera. Parlare di “supporto” nella stesura delle sceneggiature sembra quasi una sfumatura che si presta a interpretazioni. Se viene usata per l’analisi dei copioni, il brainstorming, le scalette, le riscrittura e la rifinitura, cosa manca? Verrebbe da dire un prompt iniziale ben fatto.