Apple alza i prezzi di Mac e iPad: fino al 25% in più. L’iPhone è salvo (per ora)
di Pier Luigi PisaDopo l’allarme lanciato da Tim Cook, Apple aumenta i prezzi dei suoi dispositvi. L’azienda giustifica i rincari: “Mai visto un aumento così forte e così rapido del costo dei componenti”
Tim Cook aveva preparato il terreno: “Alzeremo i prezzi, è inevitabile”.
A una settimana dalle dichiarazioni al Wall Street Journal, Apple ha dato seguito alle parole del suo CEO, ritoccando al rialzo i listini di computer e tablet.
Oggi il colosso di Cupertino ha messo temporaneamente offline l’Apple Store, come accade di solito in occasione del lancio di nuovi prodotti.
Ma quando il sito è tornato attivo, c’era solo una brutta sorpresa. I prezzi dei Mac risultavano aumentati di circa il 15-20%, mentre quelli degli iPad registravano rincari tra il 15% e il 25%.
L’impennata dei prezzi
Tra gli aumenti principali, il MacBook Air base è salito di 200 dollari, arrivando a 1.299 dollari. Il MacBook Pro base è aumentato di 300 dollari, fino a 1.999 dollari.
Il MacBook Neo - che aveva conquistato il mercato per il suo costo contenuto -è cresciuto di 100 dollari, raggiungendo quota 699 dollari.
Sul fronte tablet, l’iPad Air costa ora 749 dollari, 150 in più rispetto al listino precedente, mentre l’iPad Pro è salito di 200 dollari, arrivando a 1.199 dollari.
Come cambia il listino in Italia
Anche in Italia salta agli occhi l’aumento del MacBook Neo: la versione da 256 GB passa da 699 a 799 euro, con un aumento di 100 euro rispetto al prezzo praticato fino a ieri. La configurazione da 512 GB sale invece a 899 euro.
Il rincaro pesa anche sulla fascia professionale. Il MacBook Pro 14" con M5 Pro parte ora da 2.999 euro, 400 euro in più rispetto al prezzo di lancio. Ancora più marcato l’aumento del MacBook Pro 14" con M5 Max, che arriva a 4.899 euro, con un rialzo di 600 euro.
Sulla linea MacBook Air, il prezzo d’ingresso con chip M5 e 16 GB di RAM è ora fissato a 1.449 euro nella versione con 512 GB di memoria. Le configurazioni superiori salgono rapidamente: 1.729 euro per 1 TB, 2.329 euro per 2 TB e 3.429 euro per 4 TB di SSD.
L’iPad base è quello che soffre in proporzione il rialzo più importante:il prezzo ufficiale passa da 409 a 509 euro, quindi il rincaro è di 100 euro. Per iPad mini, il prezzo di partenza sale da 609 a 689 euro, quindi l’aumento è di 80 euro.
Per iPad Air, i rincari sono di 160 euro sui modelli Wi-Fi di partenza: l’11" passa da 669 a 829 euro, il 13" da 869 a 1.029 euro.
Per iPad Pro, il rialzo è di 200 euro sui modelli di partenza: l’11" Wi-Fi passa da 1.119 a 1.319 euro, mentre il 13" Wi-Fi passa da 1.469 a 1.669 euro.
Risparmiato l’iPhone
Per ora i rincari non toccano il prodotto più venduto da Apple: l’iPhone. Il prezzo dello smartphone è inalterato ma non è escluso che si verifichino cambiamenti in futuro.
“Il settore dell'elettronica di consumo sta affrontando una sfida senza precedenti – ha dichiarato Apple in una nota che ha accompagnato i rincari - La rapida espansione dei data center per l’AI ha generato un aumento straordinario della domanda di componenti di memoria e storage. Non avevamo mai visto un aumento dei prezzi dei componenti così rapido e così marcato. Finora abbiamo protetto i nostri clienti da questi aumenti, ma siamo ora arrivati al punto in cui dobbiamo iniziare ad alzare i prezzi di alcuni prodotti, inclusi gli aumenti di oggi per iPad e Mac. Sappiamo che non si tratta di una buona notizia e stiamo lavorando senza sosta per trovare delle soluzioni”.
Perché i prezzi salgono
Alla base dei rincari c’è proprio l’aumento del costo dei componenti, in particolare memoria e unità di archiviazione.
La pressione arriva dal boom dei data center per l’intelligenza artificiale, che sta assorbendo una quota crescente della produzione di chip e spingendo verso l’alto i costi dell’elettronica di consumo.
L’impennata riguarda l’intero settore: anche altri produttori di computer, da Lenovo a Dell, hanno segnalato aumenti o correzioni dei listini per far fronte alla stessa stretta sulla componentistica.