Il rischio per la cybersicurezza non è un’IA ribelle, ma chi le affida il controllo
di Pier Luigi PisaL’esperto di cybersicurezza Alessandro Curioni commenta il “caso” GPT-5.6 Sol, il modello che ha trovato il modo per uscire da un ambiente di test in autonomia per attaccare la piattaforma di Hugging Face: “L’allarme nasce dall’autonomia operativa degli agenti, che possono aggirare gli ostacoli pur di raggiungere un obiettivo”
“Nessuna IA è sfuggita al controllo”. Secondo Alessandro Curioni, esperto di cybersicurezza e autore di Hacker. Storie di uomini e macchine (Chiarelettere), il test di OpenAI sfociato in un attacco informatico “senza precedenti” non ha nulla a che fare con “lo scenario fantascientifico di una macchina che prende coscienza, spezza le catene e decide di agire autonomamente”.
Per Curioni non dovremmo interrogarci sull’arbitrio della macchina.
Su cosa dobbiamo concentrarci, allora?
“Dobbiamo porci …