Nik Storonsky, CEO di Revolut, arriva a Wave: a Torino il founder che vuole reinventare la banca
di Redazione Italian TechWave by Vento 2026 annuncia la presenza del co-fondatore e CEO di Revolut, una delle aziende tecnologiche più importanti nate in Europa negli ultimi dieci anni. Non ci sarà, invece, Dario Amodei, probabilmente impegnato con una quotazione in borsa che per Anthropic sembra imminente
Wave by Vento aggiunge un nome importante alla sua edizione 2026: Nik Storonsky, co-fondatore e CEO di Revolut.
Il festival dell’innovazione, in programma a Torino dal 7 al 9 ottobre, porta così sul palco delle OGR uno dei protagonisti più rappresentativi della nuova imprenditoria tecnologica europea.
La sua presenza dice molto dell’ambizione della manifestazione organizzata da Vento.
Dopo gli oltre 15.000 partecipanti della scorsa edizione e dopo aver ospitato negli anni figure come Jeff Bezos, Sam Altman, Patrick Collison, Reid Hoffman, Daniel Ek e Brian Chesky, Wave prova a consolidare Torino come uno dei luoghi in cui l’ecosistema tech europeo si guardano e raccontano le idee innovative che contano.
L’evento ospiterà oltre 200 speaker attesi, più di 4.500 meeting, masterclass, podcast live e side event.
Come partecipare
Per partecipare a Wave sarà necessario acquistare un pass sul sito ufficiale dell’evento.
Sono previste diverse formule - Startup, Investor, General e VIP - tutte valide per i tre giorni della manifestazione, con accesso ai palchi, alle masterclass, ai podcast live, alle sessioni di networking e agli eventi collaterali.
Per studenti e stampa accreditata resterà invece l’ingresso gratuito.
Il nuovo ospite di punta
Storonsky è diventato uno dei volti più riconoscibili della fintech europea partendo da un fastidio: pagare commissioni troppo alte per cambiare valuta e usare denaro all’estero.
Prima di fondare Revolut, aveva lavorato come trader sui mercati emergenti a Credit Suisse e Lehman Brothers, occupandosi di derivati, valute e strumenti finanziari per oltre 2 miliardi di dollari.
Nel 2015, insieme a Vlad Yatsenko, Storonsky ha lanciato Revolut per rendere più semplice e meno costoso usare il denaro oltreconfine. Da quella prima intuizione è nata una piattaforma finanziaria globale, che oggi riunisce conti, carte, pagamenti, cambio valuta, investimenti e servizi per aziende.
Oggi Revolut si presenta come il tentativo più ambizioso nato in Europa di costruire una banca davvero globale, capace di servire clienti in mercati diversi con un’infrastruttura tecnologica comune.
L’azienda - una società privata valutata 75 miliardi di dollari nell’ultimo round comunicato - ha superato i 75 milioni di clienti nel mondo, ha riportato ricavi per 4,5 miliardi di sterline e 1,3 miliardi di sterline di utile netto nell’ultimo esercizio. Nonostante la sua espansione internazionale, dagli Stati Uniti all’America Latina fino all’Asia-Pacifico, Storonsky ha detto pubblicamente che Revolut non punta a quotarsi prima del 2028.
Una nuova geografia dell’innovazione
Il nome di Storonsky si inserisce nella lineup di un evento con alta densità di persone che hanno costruito in particolare aziende, infrastrutture e prodotti capaci di cambiare mercati interi.
Tra i big della nuova edizione ci sarà Joe Tsai, co-fondatore e chairman di Alibaba. È una figura centrale per la nascita dell’e-commerce cinese e la trasformazione di Alibaba da startup fondata nel 1999 a gruppo globale.
Ci sarà Jony Ive, fondatore di LoveFrom e uno dei designer più influenti della storia recente della tecnologia. In Apple ha contribuito a definire l’identità di prodotti come iMac, iPod, iPhone, iPad e Apple Watch. Oggi collabora con OpenAI e il suo lavoro interessa ancora di più perché il design torna centrale nella progettazione di dispositivi - wearable e speaker - che consentono di indossare l’IA e di dialogare in modo naturale con essa.
Sul palco delle OGR arriverà anche Tim Berners-Lee, l’informatico britannico che nel 1989 ha inventato il World Wide Web al CERN e che nel 1994 ha fondato il World Wide Web Consortium, l’organizzazione che lavora agli standard aperti del web.
Luana Lopes Lara, co-fondatrice e COO di Kalshi, porterà invece il tema dei prediction market, mercati in cui le persone possono scambiare contratti legati all’esito di eventi futuri. Kalshi è una delle società più osservate in questo settore perché prova a rendere regolato e mainstream un business che sta crescendo rapidamente e che incrocia finanza e informazione. Lopes Lara, nata in Brasile, ex ballerina professionista e laureata al MIT, è stata indicata da Forbes come la più giovane miliardaria self-made al mondo.
Linda Rottenberg, co-fondatrice e CEO di Endeavor, rappresenta un’altra idea di innovazione: quella che nasce costruendo ecosistemi. Endeavor lavora da anni con imprenditori ad alto potenziale in oltre 50 Paesi, aiutandoli a crescere, attrarre capitali e diventare moltiplicatori nei rispettivi mercati.
Luca Ferrari, co-fondatore e CEO di Bending Spoons, sarà uno dei nomi italiani più attesi. La società milanese è diventata uno dei casi più importanti del tech europeo grazie a una strategia fondata su acquisizioni e cultura ingegneristica che ha condotto a un’epica quotazione al Nasdaq. Per l’ecosistema italiano, Bending Spoons è una esempio importante: anche da Milano si può costruire una tech company capace di giocare su scala internazionale.
Dorothy Chou, direttrice del Public Engagement Lab di Google DeepMind, porterà una prospettiva cruciale sull’intelligenza artificiale: come coinvolgere la società nelle scelte che riguardano una tecnologia sempre più potente.
Max Junestrand, co-fondatore e CEO di Legora, rappresenta la nuova ondata europea dell’AI applicata ai servizi professionali. Legora costruisce strumenti di intelligenza artificiale per avvocati e team legali, un settore in cui documenti e due diligence sono attività costose e ripetitive.
Michele Catasta, Head of AI di Replit, porterà invece il tema della programmazione assistita dall’intelligenza artificiale. Replit lavora sull’idea che creare software possa diventare molto più semplice, fino a permettere anche a persone senza formazione tecnica tradizionale di trasformare un’intuizione in un prodotto funzionante. Catasta, arrivato da Google Labs e Google X, è una delle figure italiane più interessanti nella nuova fase del coding con agenti AI.
Infine Yoram Wijngaarde, fondatore e CEO di Dealroom, porterà a Wave la prospettiva dei dati sugli ecosistemi startup. Dealroom è una delle piattaforme più usate per mappare aziende tecnologiche, round di finanziamento, investitori e trend dell’innovazione.
Il cambio nel programma
L’annuncio di Storonsky arriva insieme a un aggiornamento importante sul programma della manifestazione.
Dario Amodei, CEO di Anthropic, che era stato annunciato a febbraio tra gli ospiti della nuova edizione, non potrà partecipare a causa di sopraggiunti impegni dell’azienda di San Francisco.
La circostanza si inserisce in una fase delicata per Anthropic, che ha presentato in modo confidenziale i documenti per una possibile quotazione in Borsa negli Stati Uniti che, secondo fonti di Italian Tech, dovrebbe avvenire proprio nelle settimane successive alla fine dell’estate.