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Eclissi solare del 12 agosto: come vederla e fotografarla senza danneggiare gli occhi

Eclissi solare del 12 agosto: come vederla e fotografarla senza danneggiare gli occhi

Domani, mercoledì 12 agosto, una grande eclissi solare attraverserà Europa e Atlantico. Dall’Italia sarà visibile soltanto in forma parziale, ma al Nord la Luna arriverà a coprire oltre il 90 per cento del Sole. Lo spettacolo coinciderà con il tramonto e richiederà una precauzione fondamentale: proteggere sempre gli occhi con filtri adeguati

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Per qualche minuto, domani sera, una sottile fascia del pianeta vedrà il Sole scomparire completamente.

L’eclissi solare sarà totale in alcune zone della Groenlandia, dell’Islanda, della Russia settentrionale, della Spagna e in un piccolo lembo del Portogallo. La fascia di totalità attraverserà poi l’Atlantico e terminerà sulla Spagna quando il Sole sarà ormai molto vicino all’orizzonte. Per la maggior parte delle località interessate, la fase totale durerà meno di due minuti; nelle zone più favorevoli potrà superare di poco i due minuti.

L’Italia resterà fuori da questa stretta fascia. Da noi l’eclissi sarà quindi parziale: la Luna passerà davanti al disco solare senza coprirlo completamente.

L’effetto sarà però molto evidente soprattutto nelle regioni settentrionali. Il Royal Observatory di Greenwich stima per alcune aree del Nord Italia una copertura del Sole compresa indicativamente tra l’88 e il 95%.

La differenza tra Nord e Sud sarà notevole. Secondo i calcoli di Timeanddate, a Torino la Luna arriverà a nascondere circa il 93,3% del Sole, a Genova il 93,6%, a Bologna il 92,7%, a Milano il 92,3% e a Venezia il 91,3%. A Roma la copertura massima sarà intorno al 69%, mentre a Napoli scenderà a circa il 46%.

A che ora guardare

In Italia il fenomeno comincerà in serata. Gli orari cambiano leggermente da città a città e, soprattutto, una parte dell’eclissi continuerà teoricamente anche dopo che il Sole sarà già tramontato. NASA segnala infatti che in buona parte dell’Europa occidentale l’evento offrirà il raro effetto di un Sole eclissato al tramonto.

A Milano l’eclissi inizierà intorno alle 19:27 e raggiungerà il massimo verso le 20:20; a Torino inizierà alle 19:28 e culminerà intorno alle 20:21. A Bologna il massimo è previsto alle 20:21, a Genova alle 20:22 e a Venezia alle 20:19. Più a sud, Roma vedrà iniziare il fenomeno verso le 19:32 e raggiungerà il massimo intorno alle 20:11; a Napoli il massimo arriverà poco dopo le 20.

La posizione molto bassa del Sole renderà quindi importante scegliere un luogo con orizzonte occidentale libero, senza palazzi, montagne o alberi davanti.

Una spiaggia, una collina aperta o un punto panoramico rivolto verso ovest possono offrire condizioni migliori.

Gli occhiali da sole non bastano

La parte più importante riguarda la sicurezza.

Durante un’eclissi parziale il Sole resta abbastanza luminoso da danneggiare la retina. Gli occhiali da sole comuni, anche quelli molto scuri, non bastano: lasciano passare una quantità di radiazione enormemente superiore a quella compatibile con un’osservazione sicura.

Per osservare direttamente l’eclissi bisogna utilizzare occhiali per eclissi o visori solari conformi allo standard internazionale ISO 12312-2. Prima dell’uso vanno controllati: se il filtro presenta graffi, strappi, fori o altri danni, non va utilizzato.

Un’altra cautela riguarda i prodotti acquistati online. La semplice presenza della scritta “ISO 12312-2” sulla confezione non garantisce da sola che un prodotto sia autenticamente conforme: un produttore può stampare l’indicazione anche su un filtro non adeguatamente verificato. Per questo bisogna affidarsi a fornitori considerati affidabili.

Dall’Italia non ci sarà alcun momento nel quale sarà possibile togliere gli occhiali e continuare a guardare direttamente il Sole. La possibilità di osservare a occhio nudo vale esclusivamente durante la totalità completa, cioè nei luoghi in cui la Luna copre interamente la superficie luminosa del Sole. In Italia questa fase non avverrà.

Binocoli e telescopi richiedono ancora più attenzione

Gli occhiali da eclissi non rendono sicuro un binocolo o un telescopio.

Bisogna evitare di guardare il Sole attraverso una fotocamera, un binocolo o un telescopio indossando semplicemente gli occhiali da eclissi. Le lenti di questi strumenti concentrano la luce solare e possono danneggiare il filtro, facendo arrivare all’occhio una quantità di energia pericolosa.

Binocoli e obiettivi fotografici devono avere un filtro solare specificamente progettato per strumenti ottici, fissato davanti alla lente, cioè sul lato rivolto verso il Sole. Mettere un filtro vicino all’occhio o dietro l’obiettivo non offre la stessa protezione.

Come fotografarla con una fotocamera

Per chi utilizza una mirrorless o una reflex, la prima preoccupazione dovrebbe essere il filtro, prima ancora delle impostazioni di scatto.

Durante tutte le fasi parziali, l’obiettivo deve essere protetto da un filtro solare adeguato montato davanti all’ottica. Puntare un teleobiettivo direttamente verso il Sole senza filtro espone sia il sensore sia, nel caso si utilizzi un mirino ottico, l’occhio del fotografo a una grande quantità di radiazione concentrata.

Per ottenere un disco solare abbastanza grande nell'immagine sono utili le focali lunghe.

Un treppiede permette inoltre di mantenere stabile l’inquadratura, soprattutto perché il Sole sarà molto basso sull’orizzonte. Una volta montato correttamente il filtro, conviene lavorare con esposizione manuale e fare diverse prove prima del massimo dell’eclissi, modificando tempo di scatto e sensibilità ISO.

Le normali indicazioni fotografiche per la totalità, durante la quale il filtro può essere rimosso per fotografare la corona, riguardano soltanto chi si trova all’interno della fascia di eclissi totale. La corona solare è estremamente più debole della superficie del Sole e può esssere fotografata senza filtro esclusivamente durante quei brevi istanti. Questa situazione non si verificherà in Italia domani sera.

E con lo smartphone?

Anche uno smartphone può fotografare l’eclissi, ma puntare a lungo la sua fotocamera direttamente verso il Sole resta una cattiva idea, soprattutto utilizzando teleobiettivi o accessori che aumentano l’ingrandimento.

La soluzione più prudente consiste nell’applicare davanti alla fotocamera un filtro solare appropriato e comporre l’immagine attraverso lo schermo, evitando naturalmente di guardare il Sole direttamente mentre si cerca l’inquadratura. Per ottenere una foto più interessante può essere utile rinunciare a un ingrandimento estremo e inserire il Sole eclissato nel paesaggio: domani sarà molto basso, quindi alberi, edifici, montagne o il profilo dell’orizzonte possono diventare parte della composizione.

Se non avete gli occhiali, c’è un sistema ancora più semplice

L’eclissi può essere osservata anche senza guardare il Sole.

NASA suggerisce il metodo della proiezione a foro stenopeico, il classico pinhole projector. Basta praticare un piccolo foro in un cartoncino e lasciare che la luce del Sole attraversi il foro proiettandosi su una seconda superficie chiara. Durante l’eclissi l’immagine proiettata cambierà forma e mostrerà il disco solare progressivamente coperto dalla Luna. Bisogna tenere il Sole alle proprie spalle e guardare soltanto la proiezione, mai attraverso il foro.

Lo stesso effetto può comparire naturalmente sotto un albero: i piccoli spazi tra le foglie funzionano come centinaia di camere stenopeiche e proiettano sul terreno altrettante immagini del Sole a forma di mezzaluna.

Per chi non potrà osservare il fenomeno direttamente, NASA trasmetterà inoltre l’eclissi in streaming seguendo la sua traiettoria attraverso la fascia di totalità.