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IKEA e Xbox insieme per l'arredo da gaming

IKEA e Xbox insieme per l'arredo da gaming

Niente LED, niente loghi, niente nero e rosso. IKEA e Xbox presentano YXSTABY alla Gamescom e provano a parlare anche a chi, in casa, non gioca

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Può un joystick analogico diventare uno sgabello? Oggi che il videogioco è un fenomeno di costume assolutamente si. Ecco perché IKEA e Xbox hanno presentato alla Gamescom di Colonia nove prodotti pensati per chi gioca in casa senza per forza avere una stanza da dedicare al gioco. La collezione si chiama YXSTABY, arriva nei negozi italiani e online in autunno e costa fra i 9,95 euro del cuscino e i 119 euro del tavolino con rotelle. Per l'azienda svedese il gaming non è terreno nuovo, visto che nel 2021 aveva già portato a catalogo una linea sviluppata con ASUS Republic of Gamers, ma qui il bersaglio è il divano e il problema da risolvere è dove finiscono console, cavi e controller a fine partita.

Il progetto è nato da un incontro alla Design Week di Milano nel 2024, racconta Carl Ledbetter, Partner Head of Design di Xbox. La prima decisione è stata scartare la strada più semplice. "Non volevamo fare il remix di un prodotto IKEA con sopra il marchio Xbox", dice, "volevamo sviluppare oggetti nuovi a partire da bisogni reali". Da lì sono partiti due anni di lavoro con una regola di ingaggio: ogni pezzo porta la firma di un designer IKEA e di uno Xbox.

Philip Dilé, product developer di IKEA of Sweden, spiega che il punto di partenza sono state le frustrazioni quotidiane di chi gioca. "Siamo partiti dal bisogno", dice, "da come le persone vivono la giornata e da come ci infilano dentro il gioco". Le idee erano molte di più delle nove sopravvissute, e la selezione è servita a coprire situazioni diverse: chi gioca alla scrivania, chi sul portatile, chi davanti alla TV del soggiorno. "Volevamo qualcosa per tutti", dice Dilé, "non concentrarci su un solo tipo di giocatore".

Il controller diventato arredamento

La parte più riconoscibile della collezione lavora sulle forme del pad Xbox. Lo sgabello da 35 euro riproduce uno stick analogico ed è stato modellato partendo dai file 3D originali del controller: la seduta è tonda, la base curva permette di dondolare e il motivo a rombi dell'impugnatura serve a non scivolare. La croce direzionale diventa un cuscino da 9,95 euro e un piatto decorativo in acciaio lucido da 33 centimetri, che ne costa 15. L'espositore con specchi, 19,95 euro in bianco o in nero, tiene il controller fissato con un gancio removibile e si appende al muro o si appoggia alla scrivania. Un prodotto pensato per i tanti che i pad non solo li usano, ma li collezionano. Secondo Dilé risolve un problema vero, perché chi colleziona controller finora non aveva un modo per mostrarli così bene.

Anche il nome è un gioco interno. YXSTABY segue la convenzione dei toponimi svedesi usata da IKEA e viene da una località vicino a Örebro, oggi inglobata nella città. È stato scelto perché contiene le lettere dei quattro tasti frontali del controller Xbox, la Y, la X, la A e la B.

Cosa succede quando qualcuno gioca sul divano

Lukas Bazle, designer di IKEA of Sweden, racconta la ricerca fatta osservando le persone in casa. Guardando un film si sta volentieri lontani dallo schermo, giocando si tende ad avvicinarsi per leggere i dettagli. "Se giochi vuoi stare più vicino, vuoi vedere cosa succede", dice. Da qui il supporto per TV con rotelle, 99 euro in bianco o in nero, che si tira verso il divano durante la partita e si spinge via dopo. Ha un ripiano in legno per console e controller e un vano posteriore per cavi e accessori, e IKEA lo presenta come il suo primo supporto TV mobile. Bazle collega la scelta al fatto che le case si sono ristrette: "molte persone vivono in un unico grande ambiente", e in quell'ambiente ci devono stare la partita, la cena con gli amici e lo yoga della mattina dopo.

La poltrona da 99 euro nasce dall'osservazione opposta, cioè da quanto si sta scomodi sul divano quando il gioco si fa teso. Le persone si sporgono in avanti, scivolano, a volte finiscono sedute per terra. "La poltrona è pensata per chi si piega verso lo schermo", dice Bazle. Pesa poco, si sposta con una mano e ha una tasca sotto la seduta per il controller.

Il tavolino su ruote, il pezzo più caro a 119 euro, è passato per diverse revisioni. Nei primi prototipi era molto più basso, poi le prove con una console appoggiata sopra hanno mostrato che serviva altezza. "A quel punto ci siamo accorti che potevamo metterci anche la pizza", dice Bazle. Nel corso dei test è stata tolta anche parte della texture, per lasciare il piano più libero. Ha ante scorrevoli in feltro e uno spazio interno per collegare anche un cavo con cui ricaricare il pad in modo discreto.

Il cuscino è l'oggetto che Bazle usa per spiegare l’approccio a tutta la collezione, un approccio fatto analizzando come giochiamo e come potremmo farlo meglio. Chi gioca con le mani basse curva la schiena in avanti, mettendo il cuscino sotto gli avambracci le braccia si alzano e la postura cambia. "È una cosa piccola", dice, "ma è la stessa che fai davanti al computer senza pensarci" e infatti è comodo anche per appoggiarci un laptop e lavorare seduti.

Chi gioca alla scrivania trova il supporto per monitor da 29,95 euro, largo quasi un metro, con ganci per cuffie e controller e spazio sotto per far sparire i cavi. Il supporto per laptop da 25 euro funziona come una cassetta degli attrezzi: dentro ci finiscono tastiera, cavi e periferiche, il coperchio regge il portatile e trasforma il tavolo da pranzo in postazione temporanea. Oppure i bambini ci possono mettere dentro una console portatile e i controller quando non la usano.

Un marchio che vuole stare in casa senza farsi notare

Il marchio Xbox non compare in evidenza su nessuno dei nove prodotti, e per Ledbetter è il punto centrale dell'operazione. Il mercato dell'arredo da gaming esiste già ed è pieno di oggetti che annunciano a chi entra nella stanza cosa succede lì dentro. "Ce n'è tantissimo là fuori, ma poco che vada bene per tutti", dice. Il paragone che usa è con la console: puoi tenerla nascosta o farne il centro della stanza, e la collezione lascia la stessa scelta. I controller si possono esporre sotto vetro oppure chiudere in un cassetto.

La mossa ha un senso preciso per Microsoft. Da un paio d'anni Xbox lavora per staccare il marchio dall'oggetto console e trasformarlo in qualcosa che sta ovunque, dai televisori smart al cloud, con la campagna "This is an Xbox" lanciata a fine 2024 come manifesto della strategia. Quella campagna è stata ritirata a inizio 2026 dalla nuova CEO Asha Sharma, che l'ha considerata poco rappresentativa di cosa sia oggi Xbox e ha avviato una revisione dell'identità del marchio. YXSTABY prosegue lo stesso obiettivo cambiando strumento. Invece di dire ai giocatori che qualunque schermo è una Xbox, mette in casa loro oggetti che dell'Xbox hanno la forma e non il logo. È un modo di occupare lo spazio domestico che non passa dall'hardware e nemmeno dall'abbonamento, e che parla anche a chi in casa la console non l'ha comprata.

Le case si sono ristrette e IKEA lo racconta da anni

Sull'altro fronte, la collezione è coerente con il discorso che IKEA porta avanti da tempo sull'abitare contemporaneo. Le case sono più piccole, le stanze svolgono più funzioni nell'arco della stessa giornata e lo spazio personale va ricavato e poi restituito. Nessuno dei nove prodotti chiede una stanza ma tutti posso conviverci con più usi, giusto per il tempo che serve, topo, quello che passa fra il momento in cui si accende la console e quello in cui bisogna apparecchiare.

È la stessa logica dei mobili contenitore e dei letti a scomparsa, applicata a un hobby che finora veniva trattato come un impianto fisso. La postazione da gaming classica, con scrivania dedicata e sedia da corsa, presuppone metri quadri che in Europa hanno sempre meno persone. Qui il gioco diventa una configurazione temporanea della stanza, montata quando serve e ripiegata quando la casa deve tornare a fare altro.

Sul futuro della linea Dilé resta vago. Prima vogliono vedere come reagisce il pubblico, poi si vedrà. La collaborazione con Xbox è la prima fra le due aziende e il gioco in casa, dice, non è un fenomeno che sta per passare.

La collezione arriverà nei negozi IKEA e sul sito a inizio ottobre e al momento non si sa se sarà una collezione limitata o no ma sospettiamo che quello sgabello lo vorranno in tanti.