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Google back to school, la rivoluzione digitale entra nelle aule scolastiche

Google back to school, la rivoluzione digitale entra nelle aule scolastiche

I nuovi strumenti IA gratuiti per docenti e allievi all’insegna di un anno scolastico rivoluzionario. Ecco il back to school secondo Google

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L’idea che ha Google del back to school è incentrata sulle IA. Per questo ha svelato i nuovi strumenti gratuiti per studenti e insegnanti, nati per lo studio personalizzato, sicuro e accessibile.

Un piano di aggiornamenti che Google ha preparato proprio a ridosso dell’inizio delle lezioni, per fare dell’anno scolastico 2026 l’occasione di abbracciare l’innovazione tecnologica. Le novità mirano a trasformare radicalmente il modo in cui ragazzi e docenti interagiscono con i contenuti didattici quotidiani, dando enfasi a metodologie di apprendimento testate che rendono i docenti perno della transizione digitale, andando quindi al di là del canonico trasferimento di cognizioni.

Google back to school, un anno di IA senza costi per gli studenti

La prima novità riguarda l'accessibilità economica alle tecnologie più avanzate. Jennifer Shen, direttrice della gestione dei prodotti per l'applicazione Gemini presso Google, ha annunciato che l'azienda offrirà agli studenti idonei in tutto il mondo un abbonamento gratuito della durata di dodici mesi al piano denominato Google AI Plus. Questo pacchetto include l'accesso a Gemini Omni, la versione avanzata dell'assistente virtuale di Google, limiti di utilizzo raddoppiati e 400 gigabyte di spazio per salvare i propri file sul cloud.

Per gli studenti interessati anche all'intrattenimento, è previsto un pacchetto speciale con sconti fino al 70% che combina l'abbonamento Google AI Pro e la piattaforma di streaming video YouTube Premium senza interruzioni pubblicitarie.

Un’offerta che si inserisce in un programma più ampio di supporto allo studio che ruota attorno al nuovo hub di studio, risorsa web nella quale gli alunni possono organizzare le proprie giornate, creare schede di memorizzazione e mettersi alla prova con quiz interattivi.

I quaderni digitali per lo studio e le simulazioni

I notebook di studio. Sono veri e propri quaderni virtuali introdotti lo scorso giugno e ora potenziati con grafici e immagini. Una volta caricati i propri materiali personali, come gli appunti o le dispense dei professori, l'assistente virtuale elabora un piano d'azione personalizzato, individua le lacune dell'alunno attraverso test mirati e monitora i progressi in tempo reale. Con il consenso dello studente, il sistema è in grado di leggere le date degli esami dai programmi scolastici e inserirle direttamente nel calendario di Google.

A illustrare l'importanza della pedagogia in questi strumenti è Julia Wilkowski, responsabile della scienza dell'apprendimento nel Dipartimento istruzione di Google ed ex insegnante, la quale coordina un team che si occupa di integrare i principi della didattica nell'infrastruttura dei modelli di intelligenza artificiale.

Un esempio di questa applicazione sono le visualizzazioni interattive tridimensionali che consentono, per esempio, di esplorare e ruotare la struttura del DNA o di osservare il movimento di un pendolo per comprenderne le leggi fisiche. Inoltre, grazie alla tecnologia Gemini Live, gli studenti potranno avviare ricerche complesse attraverso il sistema Deep Research, che lavora in background e notifica l'utente quando il report è pronto per essere discusso a voce.

La ricerca web si trasforma in un tutor personale

Anche il tradizionale motore di ricerca subisce una profonda evoluzione guidata dalle IA. Awaneesh Verma, responsabile del prodotto per la ricerca Google, ha presentato cinque nuove funzioni destinate a migliorare l'apprendimento.

La ricerca classica sarà arricchita da simulazioni interattive generate in tempo reale, come la scala del pH, per mostrare visivamente concetti scientifici complessi. Gli studenti potranno anche mettersi alla prova con quiz pratici gratuiti per prepararsi ai test standardizzati americani (ACT, AP, GRE, LSAT e SAT), che emulano gli esami di ammissione ai college e alle scuole di specializzazione negli Stati Uniti. Per garantire l'assoluta attendibilità scientifica dei test, Google ha stretto accordi con organizzazioni del settore educativo come The Princeton Review, Careers360, PhysicsWallah e Akira Enem, istituti e piattaforme internazionali specializzate nella preparazione accademica.

Un altro aiuto concreto lo fornisce Lens, lo strumento di riconoscimento visivo di Google che consentirà di fotografare un problema o un compito per ricevere spiegazioni passo dopo passo e correzioni personalizzate. Le novità tecnologiche applicate all'apprendimento sono regolarmente monitorate anche dalle pagine di Repubblica Tecnologia.

Insegnanti al comando con nuovi sistemi di sicurezza e controllo delle lezioni

L'intera impalcatura di questa trasformazione digitale mette gli insegnanti in una posizione di assoluto controllo. Brittany Mennuti, responsabile del prodotto per Google Classroom, l'applicazione di Google dedicata all'organizzazione dei corsi scolastici, sottolinea come i nuovi strumenti consentano ai docenti di guidare l'uso delle IA in classe in modo trasparente e fedele al programma di studi.

Attraverso la modalità focus, utilizzabile sui computer portatili Chromebook, i docenti possono bloccare gli schermi dei dispositivi degli studenti su specifiche pagine di ricerca o sul programma Gemini Notebook, riducendo al minimo le distrazioni.

Google Classroom e l’analisi dei progressi della classe

Per agevolare il lavoro quotidiano, Google ha lanciato l'applicazione Classroom connessa a Gemini, che analizza in modo sicuro i progressi e i voti storici della classe per generare piani di lezione personalizzati. Marta McAlister, direttrice di Gemini per l'istruzione ed ex insegnante, rassicura sul fronte della riservatezza. Trattandosi di strumenti integrati nella suite Google Workspace for Education, i dati degli studenti rimangono protetti e non verranno mai usati per addestrare i modelli generali di intelligenza artificiale.

Infine, per unificare tutti i software usati nelle scuole, Google introdurrà nei prossimi mesi un server MCP, ovvero un protocollo che permette a piattaforme esterne di collegarsi in modo protetto al contesto della classe digitale.