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La prova

Narwal Freo 20, il robot che aspira, lava e non teme il lavoro sporco

Narwal Freo 20, il robot che aspira, lava e non teme il lavoro sporco

Per testare il nuovo Narwal Freo 20 abbiamo creato un ambiente molto sporco. Una prova che il robot ha superato al secondo ciclo di pulizie, dimostrando potenza e precisione

7 minuti di lettura

Narwal Robotics è un’azienda cinese specializzata nei robot per la pulizia domestica che si concentra soprattutto sulla combo aspirazione e lavaggio con stazioni di pulizia avanzate.

È un marchio che punta alla fascia premium e propone una gamma di prodotti sempre più ampia. A fare la differenza sono soprattutto le tecnologie proprietarie, tra cui FlowWash, VisionAI, CarpetFocus ed EdgeReach, oltre alle stazioni intelligenti che gestiscono da sole lavaggio, asciugatura, svuotamento e manutenzione.

Il Narwal Freo 20 ha debuttato all’IFA di Berlino, una delle più importanti fiere al mondo dedicate all'elettronica di consumo, agli elettrodomestici e alle tecnologie emergenti, un red carpet sul quale aziende e startup presentano le novità che arriveranno sul mercato.

Durante la kermesse berlinese, Narwal ha lanciato anche V50 Cube e Freo 20 Edge (per il mercato europeo), due modelli di robot combo usciti di fresco dai laboratori dell’azienda cinese.

Il Freo 20, che abbiamo testato, è un sistema robotico di pulizia che combina lavaggio continuo del pavimento con acqua pulita, acqua calda a 60 °C, aspirazione da 31.000 Pa, riconoscimento degli ostacoli tramite visione binoculare, funzioni dedicate ad animali domestici e bambini e una base capace di lavare il circuito interno con acqua fino a 100 °C. Tutte peculiarità che approfondiamo più avanti.

Con il Freo 20, Narwal vuole risolvere contemporaneamente alcuni dei problemi più comuni ai robot per le pulizie, minimizzandone la manutenzione e l’intervento umano, lasciando meno capelli aggrovigliati nelle spazzole, riducendo lo sporco accumulato dal panno (il mop) e evitando che il robot si blocchi davanti a soglie oppure a ostacoli. Un obiettivo ambizioso che, a nostro avviso, è stato raggiunto.

Narwal Freo 20, messa in funzione e mappatura dell’ambiente

Mettere in funzione per la prima volta il robot Narwal Freo 20 è cosa semplice e non richiede il ricorso al manuale di istruzioni. Tolte le protezioni in cartone e gomma e collegato alla rete elettrica, è già pronto all’uso. Occorre solo inserire la spazzola laterale (operazione che si compie in un click), riempire il serbatoio dell’acqua pulita e posizionare il filtro anticalcare in quello dell’acqua sporca, entrambi con una capienza di 1,5 litri.

In dotazione nell’imballaggio ci sono anche un sacco per la polvere e un filtro supplementari, oltre al detergente da versare nel contenitore dell’acqua pulita. La configurazione è altrettanto semplice. Una volta prelevata e avviata l’app per dispositivi mobili, il riconoscimento del robot avviene in modo istantaneo e, da lì, è possibile procedere alla mappatura dell’ambiente che, nel nostro caso, ha richiesto 4 minuti scarsi per muoversi in un’area di 60 metri quadri circa.

La mappatura, precisa e fedele, individua anche i cavi di corrente eventualmente presenti sul pavimento e in prossimità dei mobili, oltre a rilevare la presenza di animali domestici.

La prova durante un giorno di pioggia

Abbiamo preparato condizioni inusuali per testare sul campo il Narwal Freo 20, rincasando dopo un acquazzone estivo repentino. Scarpe e vestiti zuppi e cane bagnato sono sembrati elementi validi per mettere alla prova il robot.

Dopo avere fatto giocare il cane per tutta la casa affinché sporcasse il pavimento, correndo vicino a lui con ancora addosso scarpe e vestiti bagnati dalla pioggia, abbiamo avviato il robot. (Il cane, nel frattempo, è stato asciugato a dovere).

Impostando tramite l’app la modalità aspirazione e doppio lavaggio, il robot ha pulito in modo quasi impeccabile il pavimento, aggirando i mobili e riconoscendo, evitandoli, ostacoli che abbiamo messo qua e là e non presenti al momento della mappatura della superficie.

Dopo il primo ciclo di lavaggio sul pavimento sono rimaste alcune macchie residue e alcuni aloni in prossimità di una porta-finestra e, dopo il secondo ciclo, il risultato è stato molto buono. Impostando un elevato livello di aspirazione e di lavaggio, il Narwal Freo 20 ha impiegato in media un minuto e 10 secondi per singolo metro quadro, velocità di azione comune tra i robot combo.

Va anche detto che il robot si è mosso molto bene tra i mobili, con precisione millimetrica per pulire la più ampia area possibile e, cosa altrettanto importante, abbiamo testato la funzione AI Dirt Detection-Particle e possiamo dire che funziona.

In parole spicce, la visione binoculare che individua gli ostacoli serve anche a valutare la quantità e la densità dello sporco solido. Quando il sistema rileva una concentrazione elevata di detriti, il robot rallenta, aumenta la potenza di aspirazione ed esegue ulteriori passaggi sulla stessa zona. Una funzionalità comoda ed efficiente che, peraltro, non è l’unica tecnologia a bordo del robot Narwal.

L’app per la gestione del Narwal Freo 20

È intuitiva e quindi di facile utilizzo. Consente di personalizzare il livello di aspirazione e di lavaggio per ogni singola zona, permette di definire aree da non pulire e aree da affrontare con maggiore enfasi, per esempio quelle dove sono posizionate le ciotole per gli animali domestici.

L’app offre anche un cruscotto mediante il quale visualizzare il livello di occupazione del sacco per la polvere e attivare operazioni di pulizia e manutenzione.

FlowWash, il cuore del Freo 20

A differenza di molti robot che trascinano sul pavimento uno o due panni rotanti, il sistema FlowWash utilizza un elemento lavante ad ampia superficie alimentato continuamente con acqua pulita. Il robot dispone di due serbatoi separati, uno per l'acqua pulita e uno per quella sporca.

Durante il funzionamento, 16 ugelli distribuiscono l'acqua pulita sulla superficie lavante. Contemporaneamente una lama tergente rimuove dal mop lo sporco raccolto e una pompa d'aria ad alta pressione lo trasferisce nel serbatoio dell'acqua sporca. L'obiettivo è evitare che il robot continui a lavare il pavimento utilizzando la stessa acqua contaminata raccolta pochi secondi prima. Un accorgimento che riduce il rischio di contaminazione secondaria, ossia il trasferimento dello sporco da una zona già pulita a una successiva.

Il modulo FlowWash può inoltre estendersi lateralmente quando il robot passa vicino alle pareti. Durante l'estensione vengono mantenute sia la pressione del mop sia la distribuzione dell'acqua.

Acqua a 60 gradi e pressione di 12 newton

Durante il lavaggio il Freo 20 può utilizzare acqua a 60 °C. Lo scopo principale è facilitare la dissoluzione delle sostanze grasse e delle macchie più difficili rispetto all'acqua a temperatura ambiente, una caratteristica pensata in particolare per cucine e zone pranzo.

Al sistema di lavaggio viene applicata una pressione costante di 12 newton equivalente, grosso modo, a un peso di 1,2 chilogrammi che aumenta la pressione al punto da potere rimuovere le macchie senza fare slittare il mop.

Il robot distingue anche i liquidi dallo sporco solido. La telecamera anteriore può individuare una fuoriuscita di liquido prima che il robot ci passi sopra, analizzare la zona interessata e modificare automaticamente il movimento eseguendo una sequenza all'indietro e in avanti.

Lo scopo è soprattutto evitare che la spazzola laterale entri nel liquido e lo trascini successivamente sul pavimento. Il Freo 20 utilizza quindi strategie differenti per residui asciutti e liquidi, riducendo anche la necessità di pulire manualmente una spazzola contaminata.

NarMind Pro e la visione binoculare

La navigazione è affidata al sistema NarMind Pro che fa leva sulla tecnologia TwinAI Dodge utile al rilevamento degli ostacoli, usando un modulo binoculare ultragrandangolare sviluppato dalla stessa Narwal.

Le due videocamere hanno ciascuna un campo visivo dichiarato di 95 gradi. Nel campo destinato alla percezione della profondità, pari a 90 gradi, il sistema è in grado di elaborare milioni di informazioni spaziali ogni secondo e raggiungere una precisione nell'ordine dei millimetri nel riconoscimento e nell'aggiramento degli oggetti.

La visione non viene utilizzata soltanto per evitare ostacoli, ma anche per riconoscere visivamente i tappeti, identificare i mobili e costruire una mappa precisa dell'abitazione.

La mappatura riconosce gli ambienti, individua camere da letto, soggiorni, corridoi, toilette e cucine. Laddove il robot non riuscisse a etichettare un locale, è possibile inserirne il nome a mano e, allo stesso modo, aggiungendo i mobili alla mappa creata dal robot è possibile impartirgli comandi quali “pulisci attorno al tavolo della sala da pranzo”.

I comandi vocali, impartibili anche mediante gli assistenti vocali quali Alexa, coprono ogni esigenza dall’inizio alla fine del ciclo di pulizia.

Freo 20 e la discrezione con i bambini e con gli animali

Il Baby Care Mode riconosce culle e giocattoli, segnalando all'utente quando può essere opportuno riordinare una zona di gioco. È inoltre possibile indicare stanze nelle quali effettuare una pulizia a bassa rumorosità, per esempio mentre un bambino dorme.

Le telecamere vengono utilizzate anche per una modalità specificamente dedicata agli animali domestici. Il Pet Care Mode riconosce le aree frequentate dagli animali e modifica, di conseguenza, la strategia di pulizia. La stessa telecamera può diventare uno strumento per osservare l'animale da remoto. Sono previste videochiamate, una funzione per localizzare rapidamente l'animale e strumenti di interazione a distanza. In questo caso il robot assume quindi anche alcune delle funzioni normalmente affidate alle videocamere domestiche per animali.

DualFlow Tangle-Free System, il sistema contro capelli e peli

Sul fronte dell'aspirazione Narwal utilizza quello che chiama DualFlow Tangle-Free System, sviluppato per ridurre l'accumulo di capelli e peli sulle spazzole.

La spazzola principale ha una struttura conica sostenuta soltanto da un'estremità. La sua geometria genera un flusso d'aria diretto dalla parte fissata verso l'estremità libera. Durante la rotazione, stando ai dati forniti da Narwal, l'aria può raggiungere una velocità di 108 chilometri orari spingendo i capelli e i residui verso l'esterno della spazzola e contemporaneamente rimuovendo la polvere dalla sua superficie, evitando che capelli e peli si concentrino e si aggroviglino nella zona centrale. Il vantaggio dichiarato è una minore manutenzione soprattutto nelle abitazioni con animali o persone con capelli lunghi.

Aspirazione da 31.000 Pa e rumore contenuto

La potenza di aspirazione dichiarata raggiunge i 31.000 pascal. Il gruppo aspirante utilizza pale realizzate in una lega di alluminio e magnesio di qualità aeronautica, scelta per combinare maggiore resistenza meccanica, elevata velocità di rotazione ed efficienza.

La ventola sviluppata internamente può raggiungere circa 120.000 giri al minuto. Il sistema è stato progettato per generare una depressione elevata senza aumentare eccessivamente la rumorosità che, durante la pulizia, rimane al di sotto dei 58 dB(A).

La base multifunzione

Una parte dell'automazione è concentrata nella base multifunzione. Il sistema non si limita a ricaricare il robot e a pulire il mop, esegue una procedura articolata in quattro fasi che coinvolge anche il serbatoio dell'acqua sporca, la lama tergente e i condotti interni.

Quando il robot ritorna alla base, nella prima fase l'acqua sporca viene scaricata automaticamente.

La seconda fase utilizza acqua calda per sciogliere ulteriormente i residui più resistenti presenti nel sistema di lavaggio e, subito dopo, viene pompata dell’acqua pulita per staccare i depositi rimasti ancorati alle pareti del serbatoio interno del robot. La quarta fase porta la temperatura fino a 100 °C per produrre un lavaggio igienico dell'intero circuito, dai condotti interni al mop fino al percorso delle acque reflue.

La base provvede anche allo svuotamento della polvere, facendola confluire nel sacchetto che ha una capacità di 2,4 litri e utilizza un trattamento antibatterico a più stadi. Secondo Narwal può consentire fino a 120 giorni di utilizzo senza interventi.

Inoltre, la base utilizza aria calda per mantenere asciutto il contenuto del sacchetto con l’obiettivo di limitare accumuli di umidità e l’insorgere di odori poco gradevoli.

Specifiche e prezzo

Dimensioni e peso del robot: 35,12 x 36,35 x 9,5 centimetri, peso 4,9 chilogrammi.

Dimensioni della stazione base: 43,1 x 40,2 x 46,1 centimetri, peso 9,9 chilogrammi.

Batteria: 6400 mAh con ricarica rapida (dal 10% al 100% in circa un’ora).

Interattività: Freo Mind Mode 4.0, videochiamata e assistente vocale integrato.

Prezzo e canali di vendita: 999 euro, acquistabile sul sito Narwal, Amazon, e dovrebbe arrivare anche sul sito di MediaWorld.

I pro e i contro

I punti di forza fanno del Narwal Freo 20 un prodotto interessante nel vasto panorama dei robot per l’aspirazione e il lavaggio. Tuttavia, è bene sottolineare che non è esente da limiti.

Cosa ci è piaciuto:

La messa in opera semplice e veloce.

L’efficacia dell’aspirazione e del lavaggio.

La capacità di evitare gli ostacoli, anche quelli non mappati.

La possibilità di interagire con il robot mediante il linguaggio naturale.

La semplicità della manutenzione.

Cosa ci è piaciuto meno:

L’altezza del robot (9,5 centimetri), benché contenuta rispetto agli standard, può impedirgli di raggiungere le superfici coperte da alcuni mobili (divani, poltrone, armadi, …).

In condizioni particolari (sporco intenso e umido) lascia degli aloni che impongono un secondo ciclo di pulizia.