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TV sempre più grandi e un monitor OLED che si fa notare: TCL vuole prendersi salotto e scrivania

TCL X11L 98" 

TCL a IFA parte dal terreno che conosce meglio, quello dei grandi display, con TV Mini LED che arrivano a 98 e 115 pollici e un mercato italiano dei formati giganti cresciuto rapidamente. A Berlino, però, uno dei prodotti più interessanti è sulla scrivania: un monitor OLED da 32 pollici colorato e impreziosito da speaker B&O. E il perimetro del marchio continua ad allargarsi fino agli elettrodomestici

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Nello stand di TCL a IFA 2026, a Berlino, le dimensioni aiutano a capire in pochi secondi dove sta andando una parte del mercato dei televisori.

I 75 e gli 85 pollici ormai convivono con modelli da 98 e 115 pollici, diagonali che fino a pochi anni fa sembravano destinate a installazioni molto particolari e che oggi stanno entrando in un numero crescente di abitazioni.

Per TCL è un terreno importante. L’azienda dichiara di essere stata nel 2025 il primo produttore mondiale per spedizioni di televisori Mini LED, con una quota del 31,1% del mercato globale secondo Omdia.

A IFA la fascia più alta è occupata dai TV SQD-Mini LED X11L, C8L e C7L.

L’X11L arriva, secondo i dati dichiarati dall’azienda, fino a 20.736 zone di local dimming, 10.000 nit di luminosità di picco e una copertura fino al 100% dello spazio colore BT.2020. Il C8L scende a 6.000 nit e 4.032 zone, mentre il C7L raggiunge 3.000 nit, 2.176 zone e un refresh rate nativo di 144 Hz.

il profilo delTCL X11L 98" 

Il local dimming è il sistema con cui un televisore Mini LED controlla separatamente le diverse aree della retroilluminazione. Aumentare il numero delle zone permette, in linea generale, di gestire con maggiore precisione le parti chiare e scure della stessa immagine. È uno degli strumenti con cui i Mini LED cercano di avvicinarsi al nero e al contrasto degli OLED, mantenendo livelli di luminosità molto elevati.

il retro del TCL X11L 98" 

I TV giganti stanno diventando un prodotto ‘normale’

La novità raccontata da TCL a Berlino riguarda però anche la diffusione di questi formati. Nicola Micali di TCL Italia spiega che nel mercato italiano le vendite di televisori da 98 pollici in su sono passate, nei primi sette mesi dell’anno, da circa un centinaio di pezzi nel 2023 a un volume vicino alle 10.000 unità nel 2026. I numeri citati da Micali riguardano l’intero mercato italiano, non soltanto TCL.

La crescita è stata accompagnata da una riduzione importante dei prezzi di ingresso. Micali ricorda che TCL aveva iniziato a lavorare con maggiore decisione sui 98 pollici già nel 2022, quando aveva introdotto un modello da circa 5.000 euro. Oggi, secondo quanto riferito dall’azienda, un 98 pollici QLED TCL può partire da circa 1.500-1.600 euro; salendo verso Mini LED e SQD-Mini LED si arriva fino ai circa 9.000 euro dell’X11L.

Da 1.500 a 9.000 euro, cosa cambia davvero

La presenza della stessa diagonale a prezzi tanto differenti racconta bene come si sta segmentando il mercato.

Su un 98 pollici più accessibile TCL utilizza la tecnologia QLED. Salendo nella gamma arrivano Mini LED e poi SQD-Mini LED, con una gestione più sofisticata della retroilluminazione, maggiore luminosità e una copertura cromatica più estesa. Cambiano anche costruzione, profilo del televisore e comparto audio.

“Ci sono tanti step intermedi sui gradi di luminosità, sul controllo della stessa, sulle soluzioni estetiche”, ha spiegato Micali. Sui sistemi audio TCL parte da configurazioni 2.1, utilizza su alcuni modelli soluzioni Onkyo e arriva, nella fascia superiore, alla collaborazione con Bang & Olufsen.

Questa partnership è diventata una presenza ricorrente nell’offerta più costosa del marchio. Il C8L integra Audio by Bang & Olufsen e TCL porta a IFA anche la soundbar Q95K, un sistema 11.1.4 canali con 22 altoparlanti tra barra, subwoofer wireless e diffusori posteriori, compatibile con Dolby Atmos e DTS:X. La tecnologia di beamforming sviluppata da B&O controlla la direzione del suono per migliorare la separazione tra dialoghi, musica ed effetti.

Sui TV, Micali insiste inoltre sulla luminosità come caratteristica utile in ambienti difficili. Un pannello da 98 o 115 pollici può trovarsi in soggiorni molto esposti alla luce naturale, dove una luminosità elevata aiuta a mantenere leggibile l’immagine. Sugli X11L TCL abbina questo valore a un trattamento antiriflesso e al controllo locale della retroilluminazione, così da poter abbassare l’intensità quando il televisore viene usato la sera o in una stanza buia.

Per sport e videogiochi, i modelli più avanzati lavorano a 144 Hz nativi. Micali ha spiegato che alcune modalità dedicate al gaming permettono di aumentare ulteriormente la frequenza riducendo la risoluzione, una scelta che privilegia la fluidità quando la definizione massima diventa meno importante della velocità di aggiornamento.

La sorpresa è sulla scrivania

A pochi metri dai giganteschi televisori, una delle proposte che segnalano meglio l’espansione di TCL è molto più piccola: un monitor OLED da 32 pollici.

Il TCL 32X3A OLED+ occupa la fascia più alta della nuova famiglia di monitor mostrata dall’azienda. L'azienda lo presenta come un prodotto destinato al lavoro e all’intrattenimento. Accanto c'è il 27X3B da 27 pollici, più orientato al gaming, un formato che TCL ha svelato a luglio scorso.

Il 32 pollici è anche il prodotto che rende meno netta la tradizionale separazione tra monitor professionale e schermo da gaming. Il nuovo monitor vanta una luminosità di 1.300 nit e una copertura dello spazio colore DCI-P3 vicina al 100%. Sono parametri importanti per chi lavora con fotografia e montaggio video, nonché con contenuti nei quali la fedeltà cromatica conta quanto la risoluzione. La diagonale da 32 pollici rende inoltre più naturale lavorare con più finestre affiancate.

È una direzione interessante per TCL perché permette all’azienda di sfruttare sul desktop competenze maturate in anni di lavoro sui televisori. OLED e Mini LED sono ormai tecnologie che attraversano categorie diverse: cambiano dimensioni, elettronica e utilizzo, mentre rimangono centrali contrasto, luminosità, colore e frequenza di aggiornamento.

TCL 27X3B e 32X3A OLED+ 

Un monitor che TCL vuole far vedere anche da spento

Sul 32X3A c’è poi un aspetto meno tecnico che nello stand di Berlino risalta immediatamente: il design.

Il telaio è sottile, il supporto è molto ridotto e sul retro compare un sistema di illuminazione discreto che cambia colore. TCL mostra anche finiture meno convenzionali rispetto al nero e al grigio tipici dei monitor da lavoro, con tonalità come Cloud Blue e Cloud Pink.

Il risultato avvicina il monitor al modo in cui l’azienda ha iniziato a trattare alcuni televisori: prodotti che occupano uno spazio visibile della casa o dell’ufficio anche quando lo schermo è spento. Nella gamma TV, per esempio, l’A400 Pro NXTVISION è progettato per trasformarsi in una cornice digitale quando non viene utilizzato.

Sul monitor, l’estetica accompagna specifiche da fascia alta: parliamo di risoluzione 4K e di modalità capaci di aumentare la frequenza di aggiornamento quando si accetta di ridurre la risoluzione, oltre a un sistema audio integrato Bang & Olufsen.

Anche il prezzo, secondo TCL Italia, cerca di mantenere il prodotto in una fascia relativamente accessibile per un OLED di questo tipo: Micali ha indicato un posizionamento sotto i 1.000 euro per il 32 pollici.

L’audio B&O aggiunge un’altra possibilità d’uso. Collegato a un PC, il 32X3A rimane un normale monitor da lavoro. Le dimensioni, il pannello OLED e il sistema audio lo rendono adatto anche alla riproduzione di film e serie quando il computer viene usato come sorgente.

Per TCL, quindi, la scrivania diventa un’estensione naturale del business dei televisori. Il marchio ha già costruito riconoscibilità sui grandi pannelli domestici e ora prova a trasferire una parte di quel linguaggio — display molto luminosi, colori, frequenze elevate, audio integrato e design — a un oggetto che passa molte più ore davanti agli occhi di chi lavora.

Uno schermo anche in tasca, ma diverso

La stessa attenzione ai display arriva sugli smartphone con la nuova serie P80. P80 Ultra e P80 Pro sono, secondo TCL, i primi telefoni al mondo con tecnologia Nxtpaper Amoled.

Nxtpaper è il nome con cui l’azienda identifica una serie di soluzioni per ridurre riflessi ed esposizione alla luce blu. L’arrivo su un pannello Amoled permette di combinare queste caratteristiche con il contrasto e la resa cromatica tipici della tecnologia OLED.

Il P80 Ultra utilizza un display da 6,83 pollici con risoluzione 1,5K e refresh rate di 120 Hz. La parte fotografica comprende un teleobiettivo periscopico da 50 megapixel con zoom ottico 3x e stabilizzazione ottica ed elettronica. Il P80 Pro mantiene un display Nxtpaper Amoled 1,5K e utilizza una batteria da 5.800 mAh, con configurazioni fino a 512 GB di memoria.

TCL estende Nxtapepr anche alla serie TAB A1. Il modello A1 Plus Nxtpaper ha un pannello da 12,2 pollici, risoluzione 2,4K, formato 3:2 e refresh rate fino a 120 Hz, oltre a una batteria da 10.000 mAh e al pulsante Nxtpaper Key per cambiare rapidamente modalità di visualizzazione.

Televisore, monitor, smartphone e tablet finiscono così per esprimere una parte comune dell’identità attuale di TCL: la tecnologia del display viene adattata a distanze di visione e utilizzi molto diversi.

E poi TCL entra nel resto della casa

A Berlino l’espansione si vede anche oltre gli schermi. L’area dedicata alla casa raccoglie frigoriferi, lavatrici, asciugatrici e climatizzazione, categorie sulle quali TCL sta costruendo una presenza più ampia.

Nel freddo debutta il Dual Cooling Refrigerator, con circuiti separati per frigorifero e congelatore e una zona convertibile che lavora tra 5 e -20 gradi. TCL mostra anche i frigoriferi Mega Space SE, progettati per aumentare il volume interno attraverso pareti più sottili, e Flexi Series, con ripiani riconfigurabili.

Sul bucato, la P9 AI SuperDrum Ultra Tower riunisce lavatrice e asciugatrice a pompa di calore in una colonna. Secondo quanto comunicato dall'azienda, il prodotto dovrebbe arrivare anche in Italia nel primo trimestre del 2027.

L’intelligenza artificiale qui ha un ruolo molto concreto. I sensori rilevano peso del carico, tipo di tessuto e livello di sporco; la macchina regola quantità di detergente e acqua, movimento del cestello, durata, centrifuga e temperatura di asciugatura.

Sulla climatizzazione TCL insiste in Italia da tempo, ma chiaramente le recenti ondate di calore in Europa incidono sulla strategia dell'azienda che ha visto moltiplicati gli ordini in quei paesi europei, come Francia e Regno Unito, non attrezzati in modo adeguato per contrastare le alte temperature.

Tra i prodotti espost a Berlinoi c’è FreshIN 3.0, che abbina filtrazione QuadruPuri, monitoraggio della qualità dell’aria e gestione energetica T-AI. La caratteristica più particolare è la possibilità di immettere aria proveniente dall’esterno attraverso un collegamento dedicato, mentre il sistema gestisce anche il ricambio dell’aria interna.

“Non si ha la necessità di aprire le finestre per ricambiare l’aria”, ha spiegato Micali, citando come esempi una camera da letto durante la notte o un ambiente in cui si cucina. L’installazione richiede una predisposizione specifica, quindi è un prodotto particolarmente adatto a impianti progettati tenendo conto fin dall’inizio della funzione FreshIN.

Le molteplici anime di TCL

Lo stand di IFA mette insieme più anime di TCL che ormai convivono. Quella dei display rimane la più riconoscibile: televisori enormi, Mini LED, OLED e NXTPAPER sono tecnologie sulle quali il marchio costruisce gran parte della propria immagine.

Intorno sta crescendo un’azienda che vuole entrare in un numero maggiore di stanze e di momenti della giornata.

Il percorso scelto a Berlino parte bene dal salotto, passa per la scrivania e finisce nel resto della casa. Il monitor OLED, arrivando in una categoria in cui TCL ha una presenza molto più recente e meno consolidata rispetto ai televisori, è forse il prodotto che rende più visibile questo passaggio.