Grand Theft Auto V è uscito il 17 settembre 2013. Prima su PlayStation 3 e Xbox 360, poi praticamente ovunque fosse possibile farlo girare, attraversando altre due generazioni di console e vendendo nel frattempo centinaia di milioni di copie. Grand Theft Auto VI arriverà il 19 novembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Tredici anni, nel mondo dei videogiochi, sono un'enormità.
Per buona parte del tempo Rockstar ha però lasciato capire ben poco di cosa si farà davvero nel gioco. I primi trailer sono serviti soprattutto a presentare Vice City, lo stato di Leonida, Jason e Lucia e una quantità considerevole di fauna locale, umana e non. Le cose sono cambiate il 27 agosto, quando Rockstar ha pubblicato Grand Theft Auto VI: An Extended Look, quasi mezz'ora di sequenze catturate interamente dal gioco su PlayStation 5.
Dentro ci sono missioni, sparatorie e inseguimenti, ovviamente, ma anche molti momenti meno spettacolari: Jason che gioca a basket, Lucia che solleva pesi, i due che vanno in kayak, persone che pescano, gare, immersioni, wrestling improvvisato.
In GTA V si poteva già giocare a golf e tennis, fare yoga, partecipare a triathlon, andare in bicicletta, lanciarsi con il paracadute e prendere parte a gare. C'erano immersioni, poligoni di tiro e, in determinate circostanze, persino la caccia. Rockstar le pubblicizzava già prima dell'uscita del gioco nel 2013. Ma oltre a tutto questo c’è molto di più.
Pescare, andare in kayak e giocare a basket
Partiamo dalle cose semplici. Nell'Extended Look compaiono pesca, kayak e basket, tre attività che non facevano parte della modalità storia di GTA V. Jason viene mostrato mentre tira a canestro, mentre lui e Lucia possono muoversi sull'acqua con dei kayak. Nel filmato si vede anche qualcuno pescare.
Non sappiamo ancora quanto siano approfondite. Rockstar non ha pubblicato un catalogo ufficiale dei minigiochi e vedere un'attività in un trailer non significa necessariamente poterla praticare liberamente per tutto il gioco. È un dubbio che vale per diverse sequenze dell'Extended Look.
La quantità, comunque, è notevole. Nel montaggio compaiono anche jet ski, airboat, gare motociclistiche, corse su circuito, immersioni e paracadutismo. Queste ultime non sono novità rispetto a GTA V, ma aiutano a capire quanto Rockstar abbia riempito Leonida di cose da fare al di fuori delle missioni.
C'è anche il wrestling. A un certo punto Jason sale su un piccolo ring all'aperto e viene maltrattato abbastanza sonoramente da un avversario. GTA V permetteva naturalmente di prendere a pugni quasi chiunque, ma non aveva un'attività organizzata di questo tipo con mosse specifiche. Che si tratti di un vero minigioco con più incontri o di un episodio isolato, per ora non lo sappiamo. Così come è lecito ipotizzare che magari ci permetterà di migliorare le nostre abilità corpo a corpo.
Torna la palestra, vent'anni dopo San Andreas
Più interessante è il ritorno dei pesi, un classico del passato. Nell'Extended Look Lucia utilizza una panca e sullo schermo compaiono comandi associati ai grilletti del controller in un piccolo minigioco. Non è una prima volta per Grand Theft Auto. La palestra era una parte piuttosto famosa di GTA: San Andreas, uscito nel 2004, dove dieta ed esercizio potevano modificare fisico e statistiche di CJ. GTA V aveva lasciato perdere completamente quel sistema. E infatti anche qua pare che Jason e Lucia potranno ingrassare, dimagrire o mettere su muscoli come CJ.
Jason e Lucia potranno anche semplicemente passare del tempo insieme
GTA V aveva tre protagonisti. Michael, Franklin e Trevor potevano telefonarsi, incontrarsi e uscire insieme, ma il loro rapporto rimaneva sostanzialmente nelle mani della sceneggiatura. Anche Niko Bellic, protagonista del quarto capitolo, poteva andare in giro con amici e parenti.
Con Jason e Lucia la faccenda sembra diversa. Rob Nelson, responsabile dello sviluppo e co-direttore di Rockstar North, ha raccontato nelle interviste successive alla presentazione che GTA VI tiene traccia del rapporto tra i due protagonisti. È un sistema separato da quello che registra il loro comportamento criminale e può essere alimentato semplicemente trascorrendo del tempo insieme.
Nelson ha citato esplicitamente attività come biliardo, minigolf e kayak, ma anche rapine a negozi e banche. In altre parole, una giornata tranquilla e una rapina possono avere almeno una cosa in comune: sono tempo passato insieme.
La parte romantica, inoltre, non è obbligatoria. Jason e Lucia rimangono legati dalla storia e dal loro lavoro criminale, ma il giocatore può decidere quanto coltivare il loro rapporto personale. È un terreno un po' scivoloso, perché alcune ricostruzioni successive alla presentazione hanno trasformato il sistema in una specie di simulatore di appuntamenti molto più dettagliato di quanto Rockstar abbia effettivamente descritto. Per ora conviene fermarsi alle parole di Nelson: stare insieme conta, ma non è necessario trasformare quel rapporto nel centro della propria partita. E a quanto pare i due potranno anche lasciarsi e limitare la loro relazione al semplice collaborare ai colpi.
Questo dà anche un senso diverso a quelle attività apparentemente inutili che Grand Theft Auto ha sempre amato. Andare in kayak non deve necessariamente dare esperienza, soldi o un nuovo equipaggiamento. Può servire semplicemente perché Jason e Lucia ci sono andati insieme.
Passare da Jason a Lucia senza far sparire uno dei due
Naturalmente torna anche il cambio del personaggio introdotto da GTA V. Quando Jason e Lucia sono lontani il passaggio sembra mantenere l'impostazione già conosciuta, con la telecamera che si allontana dal personaggio per spostarsi verso l'altro. Quando si trovano insieme può invece essere praticamente immediato.
Nelson ha fatto un esempio molto semplice: Jason può guidare un'auto mentre il giocatore passa a Lucia seduta sul sedile del passeggero, prende il telefono e controlla i social. Nell'Extended Look si vedono anche sequenze in cui uno dei due guida e l'altro spara. Quindi forse potremo anche goderci alcune missioni senza guidare, ma nel posto del passeggero.
La polizia si ricorderà di come siamo vestiti
Qui le cose diventano più interessanti. Il sistema di ricercato è una delle regole più riconoscibili di Grand Theft Auto: si commette un reato, compaiono le stelle, arrivano sempre più poliziotti e poi si cerca un posto dove nascondersi finché tutto torna magicamente alla normalità.
GTA VI complica parecchio questa routine e lo fa ispirandosi a Red Dead Redemption 2, dove il crimine poteva costare caro.
Secondo quanto spiegato da Nelson, la polizia può ricevere e conservare informazioni su quello che ha visto: il veicolo usato durante un crimine, i vestiti, l'aspetto dei protagonisti e il fatto che Jason e Lucia fossero insieme. L'interfaccia mostra anche quali informazioni sono attualmente note alle forze dell'ordine. Cambiare automobile, separarsi o modificare il proprio aspetto possono quindi contribuire a far perdere le proprie tracce.
Nell'Extended Look, durante una fuga, Lucia e Jason abbandonano e incendiano l'auto utilizzata per il colpo prima di passare a un furgone molto meno appariscente. GTA ha sempre amato il cambio di automobile come soluzione universale ai problemi con la legge, ma qui sembra finalmente esserci una ragione sistemica per farlo.
C'è poi un dettaglio per chi tiene il conto: sullo schermo compaiono sei posizioni per le stelle del livello di ricercato, mentre GTA V si fermava a cinque. Non sappiamo ancora cosa servirà per riempirle tutte né che cosa scatenerà il sesto livello. Sappiamo soltanto che c'è.
GTA VI terrà conto anche di che criminali siamo
Parallelamente esiste il cosiddetto Criminal Profile. Anche qua il paragone immediato è con il sistema dell'Onore di Red Dead Redemption 2, ma Rockstar ha fatto attenzione a distinguerli. Non dovrebbe stabilire se Jason e Lucia siano persone buone o cattive, una valutazione peraltro complicata da sostenere in un gioco che parla di rapinatori, ma il tipo di criminali che diventano.
Nelson ha spiegato che il gioco osserva soprattutto ciò che va oltre quanto necessario. Se una rapina richiede di minacciare qualcuno, farlo rientra nel lavoro. Continuare a sparare, uccidere persone o distruggere cose senza motivo può invece influenzare il profilo nel tempo.
È un tipo di memoria che GTA V non aveva. Los Santos era estremamente reattiva nell'immediato e completamente smemorata poco dopo. Si poteva provocare una strage, sfuggire alla polizia e andare direttamente a giocare a tennis.
Resta da capire quanto il Criminal Profile peserà davvero sulla storia e sul comportamento del mondo. Su questo sono già comparse online classificazioni, livelli e conseguenze molto precise, ma una parte arriva da sessioni mostrate alla stampa o da ricostruzioni successive e non è stata ancora documentata direttamente da Rockstar. E forse per alcuni questo eccesso simulativo potrebbe pesare.
Accarezzare un cane. O rimproverarlo
Un'altra eredità evidente di Red Dead Redemption 2 riguarda il modo in cui si interagisce con ciò che ci circonda. All'inizio dell'Extended Look Jason incontra un cane. Puntandolo compaiono tre opzioni: Scold, Pet e Study. Rimproverare, accarezzare oppure osservare.
Sembra poco ma è un cambio con un certo peso. GTA V aveva una città pienissima di persone e animali, ma il vocabolario con cui il giocatore poteva rapportarsi a loro era piuttosto limitato. Red Dead Redemption 2 aveva lavorato molto di più sulle interazioni contestuali, permettendo ad Arthur Morgan di salutare, provocare o rispondere alle persone incontrate per strada senza dover trasformare ogni situazione in una missione.
GTA VI sembra recuperare almeno parte di quell'idea. Non sappiamo ancora fino a che punto e soprattutto con quanti personaggi o animali funzionerà, ma il cane mostrato da Rockstar è un'interazione vera, non una scena cinematografica. Tra le tante promesse di mappe più grandi, auto, armi e attività, potrebbe essere una delle differenze che si notano di più dopo qualche ora.
E poi c'è un mondo che passa il tempo a riprendere tutto
I social network erano già presenti in GTA V, soprattutto attraverso parodie come Lifeinvader e Bleeter. Ma quel gioco era stato immaginato alla fine degli anni Duemila e all'inizio degli anni Dieci. Il rapporto con internet era inevitabilmente quello di allora.
GTA VI è ambientato in un'epoca di dirette, video verticali, challenge e persone che tirano fuori il telefono appena succede qualcosa.
Era già evidente nel primo trailer e l'Extended Look insiste parecchio sulla stessa idea. In una delle sequenze Lucia ruba un'automobile e scopre di avere nel bagagliaio qualcuno impegnato in una diretta. Il rapimento non lo convince a interrompere lo streaming. Continua a filmare mentre sullo schermo scorre la chat.
È però uno dei punti su cui conviene non correre troppo. Non sappiamo se essere filmati dagli NPC avrà conseguenze sistemiche, se potrà contribuire alle indagini della polizia o se quella mostrata sia semplicemente una scena costruita per una missione.
Sappiamo che i telefoni e i social non sono più soltanto pagine web da aprire dentro un menu. Sono continuamente intorno ai protagonisti. Per un gioco che vive da sempre di satira dell'America contemporanea, sarebbe stato piuttosto difficile fare altrimenti.
A meno di due mesi dall'uscita, Rockstar non ha ancora mostrato tutto e continua a tenere diverse parti del gioco coperte. Ma forse è già possibile capire dove siano finiti almeno alcuni di quei tredici anni passati da GTA V: non soltanto nel costruire una Leonida più grande o più bella, ma nel tentativo di farle ricordare un po' meglio quello che combiniamo al suo interno.