Words of Hope, dalla Calabria un confronto sull’IA tra lavoro, etica e responsabilità
di Pier Luigi PisaTre giorni di incontri tra imprese, istituzioni, ricerca e mondo religioso per discutere gli effetti dell’intelligenza artificiale sul lavoro e sullo sviluppo. Durante il forum Harmonic Innovation Group ha mostrato per la prima volta Colnissar, l’IA che punta a incorporare un orientamento etico già nella fase di addestramento. Sarà distribuita come modello open-weight
L’intelligenza artificiale osservata dalle sue conseguenze sul lavoro, sull’economia e sui territori. È stata questa la prospettiva di “Harmonic Innovation: Words of Hope for a Magnifica Humanitas”, la tre giorni organizzata in Calabria da Entopan, in collaborazione con Harmonic Innovation Group e con il patrocinio gratuito del Centro di Alta Formazione Laudato Si’.
Gli incontri si sono svolti tra Simeri Mare e l’Harmonic Innovation Hub Pitagora di Tiriolo e hanno riunito, secondo i dati diffusi dagli organizzatori, oltre cento esponenti del mondo industriale, finanziario, accademico e istituzionale provenienti da Europa, America e Africa, oltre a più di cento partecipanti.
Tra le organizzazioni rappresentate figuravano aziende tecnologiche come Anthropic, Microsoft, Qualcomm e IBM, insieme a realtà industriali, finanziarie e organismi internazionali come OCSE, UNDP e IFC del World Bank Group.
Le parole di speranza partono dall’Italia
Words of Hope è concepito come un percorso internazionale. Quella calabrese rappresenta la prima tappa; il programma prevede un passaggio a San Francisco nella primavera del 2027 e una conclusione a Castel Gandolfo. Il riferimento a Magnifica Humanitas. l’enclica di papa Leone XIV, colloca il confronto nel dibattito più ampio sulla centralità della persona nello sviluppo tecnologico, con particolare attenzione all’impatto sociale dell’AI.
Tante le figure istituzionali presenti – o collegate da remoto – per sostenere il progetto. Da Marina Elvira Calderone, ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, a Anna Maria Bernini, ministra dell’Università e della Ricerca. Sono intervenuti inoltre Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, e Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione. Al confronto ha preso parte anche Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, Renato Brunetta, presidente del CNEL, ed Enrico Giovannini, membro dell’High-Level Expert Group “Beyond GDP” delle Nazioni Unite.
Lavoro, dati e valore economico
Una parte consistente del forum è stata affidata a tre tavoli dedicati alla manifattura, all’economia della conoscenza e allo sviluppo territoriale.
Le discussioni hanno riguardato soprattutto la distribuzione del valore prodotto dall’automazione e dall’utilizzo dei dati.
Nel lavoro manifatturiero, per esempio, il confronto ha affrontato il tema del tempo liberato dall’IA e dell’eventuale redistribuzione dei benefici. Nel resoconto degli organizzatori vengono indicate, tra le ipotesi che hanno raccolto maggiore consenso, la riduzione della settimana lavorativa e la possibilità di destinare ore retribuite ad attività di volontariato o di impatto sociale.
La discussione sui territori si è concentrata invece sui diritti d’uso dei dati e sul rischio che informazioni generate localmente vengano trasformate altrove in prodotti e servizi, senza che una parte adeguata del valore torni alle comunità di origine. Trasparenza e strumenti open-source, oltre alla responsabilità, sono emersi come possibili elementi di questo modello.
Il forum riflette così l’impostazione sviluppata negli anni da Entopan, think tank che lavora sui temi dell’innovazione e dello sviluppo, e dal suo fondatore Francesco Cicione. La proposta viene definita “Innovazione Armonica” e punta a coniugare lo sviluppo tecnologico con una visione attenta alle conseguenze sociali e al ruolo della persona.
“Esiste un sud che vuole pensarsi in una prospettiva globale e che vuole recitare un ruolo negli scenari dell'economia digitale più avanzata – ha detto Cicione -. Siamo nel cuore della complessità e del dibattito più attuale. Viviamo un'epoca di grandi cambiamenti che non ha precedenti nella storia e che ha risvolti distopici. Oggi bisogna raccogliere la sfida della 'Magnifica Humanitas' di papa Leone che sta facendo nascere innovazione, fondi di investimento pazienti, intelligenze artificiali che siano etiche ricordando che il problema non è solo tecnologico, economico geopolitico ma è ontologico, antropologico o addirittura riguarda da vicino la salvezza dell'umanità e la verità dell'umanità".
Che cos’è Harmonic Innovation Group
Harmonic Innovation Group, o HIG, è una Società Benefit che sta costruendo quello che definisce Harmonic Innovation Ecosystem: una piattaforma fisica e digitale pensata per aggregare imprese, ricerca, competenze e progetti tecnologici intorno al paradigma dell’Innovazione Armonica.
La missione dichiarata è promuovere un approccio all’innovazione fondato su riferimenti etici e umanistici, con una particolare attenzione al Mediterraneo, alla regione EUMENA — Europa, Medio Oriente e Nord Africa — e al Global South. Il progetto parte non a caso dal Mezzogiorno italiano e prova a collocarlo all’interno di una rete internazionale dedicata allo sviluppo tecnologico.
Durante Words of Hope questa impostazione ha trovato anche una prima applicazione tecnologica visibile al pubblico con Colnissar, progetto che HIG aveva già annunciato nei mesi scorsi e che in questa occasione è stato mostrato per la prima volta.
Colnissar e l’idea di un’IA etica fin dall’addestramento
Colnissar è il nome scelto da HIG per una piattaforma di intelligenza artificiale che dovrebbe diventare uno dei componenti centrali dell’Harmonic Innovation Ecosystem. La società la descrive agganciandosi al principio dell’“Ethical by Design”: l’orientamento etico dovrebbe entrare nel processo di addestramento del modello attraverso dataset selezionati, saperi umanistici e il contributo di una comunità multidisciplinare di esperti.
Il progetto prevede di partire da un modello generalista open-source e di aggiungere livelli proprietari di addestramento e orientamento. HIG intende inoltre sviluppare un benchmark dedicato alla misurazione dell’eticità dei modelli, con la supervisione di un Comitato di Garanzia e di una community di ricercatori ed esperti provenienti da discipline differenti.
Sul piano tecnico, il partner scelto è Altilia, società nata come spin-off del CNR che dispone già di una piattaforma per sistemi di Agentic AI, cioè software nei quali diversi agenti di intelligenza artificiale possono svolgere compiti e coordinare processi con un certo grado di autonomia. Secondo il calendario comunicato da HIG, una versione alpha di Colnissar è prevista entro la fine del 2026, mentre la beta dovrebbe arrivare alla fine del 2027.
Colnissar resta quindi un progetto in fase di sviluppo. Le caratteristiche più ambiziose – dall’effettiva integrazione dei principi etici nel comportamento del modello alla possibilità di misurarli attraverso benchmark – dovranno essere verificate quando saranno disponibili versioni utilizzabili e risultati confrontabili.
Il percorso di Words of Hope continuerà intanto fuori dalla Calabria. Con le prossime tappe, il confronto dovrà misurarsi con una questione che attraversa ormai tutto il settore dell’intelligenza artificiale: trasformare principi generali sulla centralità della persona e sulla responsabilità tecnologica in scelte industriali e criteri di valutazione osservabili.