Amazon manda in pensione i Fire. Arrivano i nuovi Alexa Tablet, più potenti e aperti ad Android
di Simone CosimiTre modelli da 8,7, 11 e 12 pollici, scocca in alluminio, ambiente Android completo e Alexa+ al centro dell’esperienza. Li abbiamo visti e provati in anteprima a Londra: è una ripartenza netta rispetto alla famiglia Fire. Con una modalità dedicata alla lettura che porta sui tablet parte dell’esperienza Kindle e una nuova generazione di dispositivi progettati specificamente per i bambini
Amazon scommette su una rinnovata famiglia di tablet. I nuovi Amazon Alexa Tablet, presentati l’8 ottobre, non sono semplicemente l’ennesimo aggiornamento della famiglia Fire, ferma d’altronde da tre anni e non più disponibile in Italia: segnano un cambio di generazione e, di fatto, di filosofia. La vecchia gamma continuerà a essere supportata, hanno spiegato i responsabili dell’azienda, ma “questa è la nostra nuova era. Il futuro dei tablet in Amazon è Alexa” ci hanno spiegato durante un evento riservato alla stampa a Londra, dove abbiamo potuto vedere, toccare e provare in anteprima i nuovi dispositivi.
La nuova famiglia è composta da tre modelli: Amazon Alexa Tablet 8, con schermo da 8,7 pollici, Alexa Tablet 11 e il top di gamma Alexa Tablet Pro 12. La prima impressione dal vivo è quella di un salto piuttosto evidente e di un trio di prodotti alla pari della concorrenza, se non al di sopra per diversi aspetti. Sparisce anzitutto l'impostazione da dispositivo economico e funzionale soprattutto alla fruizione dei servizi Amazon. Tutti e tre i nuovi tablet adottano una costruzione unibody in alluminio e un design decisamente più curato. Soprattutto, diventano dispositivi Android a tutti gli effetti, con accesso completo al Google Play Store e quindi a oltre un milione di applicazioni, da YouTube e Netflix a Gmail, Google Docs e Microsoft Copilot.
È uno dei cambiamenti più importanti rispetto al passato. Kimmo Lehtosalo, director and general manager tablet di Amazon, spiega che l'azienda guardava da tempo ad Android e che questo è diventato il momento giusto per compiere il passaggio, anche grazie all'evoluzione del sistema operativo: “Se guardiamo ad Android 16 e a funzionalità come la gestione di più finestre, vediamo prestazioni che possono davvero portare i tablet a un livello successivo. Le applicazioni stanno migliorando e sono sempre più ottimizzate per gli schermi grandi. E stanno cambiando anche i comportamenti: le persone usano i tablet in modi più versatili, dall'intrattenimento alla produttività” ha spiegato a Italian Tech fra una demo e l’altra.
Tre taglie per tre modi diversi di usare un tablet
Il modello più ambizioso è l'Alexa Tablet Pro 12, spesso appena 6,5 millimetri e costruito da un unico blocco di alluminio. Il display da 12 pollici ha risoluzione 2800 x 1840 pixel, densità di 280 ppi, frequenza di aggiornamento a 120 Hz e un rapporto 3:2 pensato anche per il lavoro. Il processore MediaTek Dimensity 8400 è affiancato da 8 o 16 GB di Ram e 128 o 256 GB di spazio di archiviazione. Secondo Amazon offre prestazioni di calcolo quasi triplicate e una grafica nove volte più veloce rispetto a qualsiasi tablet precedentemente commercializzato dall'azienda. L'autonomia dichiarata arriva a 16 ore di riproduzione video.
Il Pro 12 monta un particolare display Nanomatte, ottenuto attraverso un processo di fotolitografia che incide il vetro a livello sub-pixel per ridurre i riflessi senza ricorrere al trattamento più tradizionale delle superfici opache. L’effetto, dal vivo, è impressionante. A completare la vocazione produttiva ci sono la Pro Pen, con 4.096 livelli di pressione, e l’essenziale e comoda tastiera magnetica Pro Keyboard con trackpad. In Italia il Pro 12 Nanomatte da 8/128 GB costa 559,99 euro e quella da 16/256 GB 669,99 euro. Il Productivity Bundle con tablet, tastiera e penna parte da 649,99 euro.
Sotto di lui si colloca l'Alexa Tablet 11, probabilmente il modello più trasversale: schermo 2.5K da 10,95 pollici a 90 Hz, 8 GB di Ram, 64 o 128 GB di memoria e autonomia dichiarata fino a 15 ore. Parte da 329,99 euro. L'Alexa Tablet 8 punta invece sulla portabilità: pesa 329,5 grammi, monta uno schermo da 8,7 pollici e dispone di 4 GB di Ram e 64 o 128 GB di memoria, con un'autonomia dichiarata fino a 14 ore. Il prezzo muove da 229,99 euro.
La scelta di tre diagonali non è soltanto commerciale. Lehtosalo la lega naturalmente a utilizzi differenti: il 12 pollici e il formato 3:2 sono pensati per chi vuole lavorare e utilizzare applicazioni di produttività, l'11 pollici rappresenta la dimensione più tradizionale per la fruizione di contenuti per chi non abbia troppe incombenze lavorative o creative mentre l'8,7 pollici privilegia portabilità, lettura e navigazione. “Abbiamo una lunga esperienza nella costruzione di tablet e questo è quello che abbiamo imparato: alle persone piacciono dimensioni diverse e usano i tablet in modi diversi” ci ha spiegato.
Un tablet Android che vuole continuare a sembrare Amazon
L'apertura completa ad Android non significa però rinunciare all'ecosistema della casa. Al contrario, Amazon ha lavorato per rendere immediatamente familiare il tablet a chi utilizza già Kindle (la gamma degli e-reader è stata appena aggiornata), Prime Video, Audible, Amazon Music o Fire TV. Una sezione personalizzata For You riunisce ciò che l'utente stava guardando, leggendo, ascoltando o giocando sugli altri dispositivi mentre la nuova Dynamic Tab porta nella schermata principale contenuti in corso, suggerimenti e raccomandazioni.
Particolarmente interessante è il lavoro fatto sul feeling Kindle. Aprendo un libro nell'app, il tablet può trasformarsi in una sorta di ambiente dedicato alla lettura: le notifiche vengono silenziate, la luce blu viene ridotta e l'autonomia dichiarata può arrivare fino a 20 ore. Sono disponibili tre modalità visive, dalla tonalità calda al bianco e nero. Sul Pro 12 Nanomatte l'effetto è ulteriormente accentuato dalla superficie antiriflesso. Arrivano inoltre sui tablet gli strumenti di annotazione derivati da Kindle Scribe, utilizzabili con la Pro Pen, con sincronizzazione delle note sui dispositivi compatibili. Kindle e Audible sono riuniti nello stesso ambiente. E si può perfino decidere la tonalità della “carta”.
Alexa+ diventa parte del sistema
Anche il nome chiarisce però dove Amazon voglia spostare il baricentro. Alexa+ è integrata in tutti e tre i modelli e non si limita a funzionare come assistente vocale. Può essere richiamata mentre si utilizza un'altra applicazione e, su richiesta dell'utente, analizzare ciò che appare sullo schermo per rispondere in base al contesto. Il colosso specifica che questa funzione viene attivata soltanto quando richiesta e che un indicatore segnala quando Alexa può vedere il contenuto visualizzato.
L'obiettivo è dunque costruire un dispositivo più potente e generalista dei vecchi Fire senza perdere quella riconoscibilità e familiarità che per Amazon costituisce uno dei principali vantaggi competitivi. L'utente può installare le normali app Android e usare il tablet per lavorare, giocare o studiare ma ritrova appena effettuato l'accesso la propria biblioteca Kindle, i contenuti Prime, Audible e Music e soprattutto Alexa+ come livello trasversale dell'interfaccia e della conoscenza delle preferenze dell’utente.
I tablet pensati davvero per i bambini
C'è infine un ramo della famiglia che merita un discorso a parte. Amazon rinnova anche gli Amazon Kids Tablet, disponibili nei formati da 8,7 e 11 pollici e in versioni differenziate per bambini dai 3 anni e dai 6 anni. Non si tratta semplicemente degli Alexa Tablet con un software per il parental control: vengono venduti come pacchetti specifici, con fantasiose custodie progettate per resistere all'uso dei più piccoli e soprattutto un anno di Amazon Kids+, la piattaforma di applicazioni, giochi, video e libri selezionati per età. Per i più piccoli sono previste custodie morbide e più protettive, anche con grafiche Paw Patrol e Barbie, mentre per i bambini più grandi arrivano cover rigide più sottili con supporto integrato.
Kids+ introduce inoltre Storybuilder, strumento con cui i bambini possono utilizzare la voce per creare storie illustrate, mentre il Parent Dashboard è stato ridisegnato per fornire ai genitori informazioni settimanali sulle attività e sui contenuti esplorati dai figli. È un terreno su cui Amazon lavora ormai da circa un decennio e che continua a distinguerla da buona parte degli altri grandi produttori tecnologici.
Eric Saarnio, VP Amazon devices international, insiste proprio su questo punto: “Pensiamo che sia importante concentrarsi su un prodotto che non sia soltanto l'esperienza sul dispositivo per i bambini. È l'hardware, è la custodia resistente ai bambini e, probabilmente l'aspetto più importante, è l’approccio dall'altra parte per i genitori, che devono poterla gestire facilmente”. E rivendica una posizione piuttosto rara nel settore: “Credo che siamo fra i pochissimi a concentrarci davvero e a investire molte energie nella costruzione di un'esperienza pensata per i bambini che piaccia anche ai genitori”.
Con gli Alexa Tablet, insomma, Amazon non aggiorna i Fire: li supera. La vecchia famiglia continuerà a ricevere supporto ma non avrà nuovi modelli. Al suo posto arriva una piattaforma più ambiziosa, costruita con materiali premium, finalmente aperta all'intero ecosistema Android e allo stesso tempo progettata per tenere insieme i molti pezzi dell'universo Amazon. I nuovi modelli saranno disponibili in Italia dal 19 ottobre.