Un attacco hacker ha portato a 50 gradi i frigoriferi di centinaia di supermercati francesi
di Pier Luigi PisaL’attacco informatico ha colpito diverse grandi catene francesi, alterando a distanza il funzionamento dei sistemi di refrigerazione. Migliaia di prodotti alimentari sono stati buttati e sono stati segnalati anche incendi. Le indagini si concentrano sui software dell'azienda danese Danfoss
La scorsa notte centinaia di supermercati francesi sono stati colpiti da un attacco informatico che ha fatto salire la temperatura di frigoriferi e congelatori fino a 50 gradi centigradi, in alcuni casi per circa sei ore.
Gli hacker sono riusciti a modificare a distanza il funzionamento degli impianti, provocando la perdita di grandi quantità di prodotti freschi e surgelati.
In diversi punti vendita sono stati segnalati anche incendi, sui quali stanno indagando le autorità.
Secondo Reuters, tra le catene coinvolte figurano Intermarché, Coopérative U e Carrefour. Il gruppo proprietario di Intermarché ha confermato circa 150 supermercati colpiti, mentre Carrefour ha segnalato problemi in 80 negozi. Anche altri marchi della grande distribuzione hanno riportato danni.
I supermercati interessati hanno dovuto eliminare gli alimenti conservati negli impianti compromessi, per evitare rischi sanitari. Quando la temperatura di carne, latticini o surgelati sale oltre i limiti di sicurezza, infatti, la cosiddetta catena del freddo viene interrotta e i prodotti possono diventare pericolosi per il consumo.
Come hanno fatto gli hacker a riscaldare i frigoriferi
L'attacco ha sfruttato una caratteristica sempre più diffusa nei supermercati moderni: i sistemi di refrigerazione sono controllati da software e spesso collegati a internet, così che i tecnici possano sorvegliare le temperature e modificare alcune impostazioni senza recarsi fisicamente nei negozi.
Questa possibilità di gestione a distanza può diventare una vulnerabilità informatica. Chi riesce a ottenere accesso ai sistemi di controllo può potenzialmente alterare il funzionamento degli impianti.
Nel caso francese, secondo le ricostruzioni disponibili, gli aggressori hanno manipolato la funzione di sbrinamento automatico, presente normalmente nei frigoriferi industriali. Si tratta di un meccanismo che riscalda temporaneamente alcune parti dell'impianto per eliminare il ghiaccio accumulato, prima di riprendere il normale raffreddamento.
Gli hacker avrebbero prolungato artificialmente questa operazione, facendo aumentare le temperature per ore. Il risultato è stato particolarmente distruttivo perché l'attacco è avvenuto di notte, quando molti supermercati erano chiusi.
La vulnerabilità nei software Danfoss
Le indagini si concentrano sui sistemi di gestione della refrigerazione della società danese Danfoss, uno dei produttori di tecnologie per il controllo degli impianti industriali.
L'azienda ha confermato di essere a conoscenza degli incidenti francesi e ha precisato che le apparecchiature coinvolte utilizzavano versioni obsolete del firmware, il software integrato nei dispositivi elettronici che ne controlla il funzionamento.
Danfoss ha ricordato di raccomandare da tempo ai clienti l'installazione degli aggiornamenti di sicurezza e la sostituzione delle apparecchiature più vecchie. Rimane da chiarire come gli hacker siano riusciti a entrare nei sistemi e quale vulnerabilità abbiano effettivamente sfruttato.
La procura di Parigi ha aperto un'indagine, mentre il governo francese ha coinvolto l'ANSSI, l'agenzia nazionale per la sicurezza informatica. Le autorità stanno collaborando anche con altri Paesi europei per verificare se l'attacco abbia interessato ulteriori aziende.
L'incidente è una conseguenza della crescente connessione a Internet delle apparecchiature industriali.
Una vulnerabilità informatica può compromettere contemporaneamente centinaia di macchinari fisici, causando danni economici e interruzioni di servizi essenziali. In Francia, è bastato alterare il funzionamento dei sistemi che mantengono freschi gli alimenti per mettere fuori uso interi reparti di supermercato.