Il dipendente OpenAI arrestato per spionaggio usava un dispositivo da 14 dollari
di Pier Luigi PisaUn ingegnere di OpenAI è stato arrestato dall'FBI con l'accusa di aver nascosto un dispositivo di registrazione nella sala riunioni dei dirigenti dell'azienda. Il dispositivo, identificato come un piccolo computer acquistabile per 13,99 dollari, avrebbe dovuto intercettare conversazioni riservate
Per tentare di intercettare le conversazioni più riservate di OpenAI, una delle aziende tecnologiche più importanti al mondo, sarebbero bastati un dispositivo elettronico da 13,99 dollari e un po' di carta igienica.
È quanto emerge dall'indagine che ha portato all'arresto di Abdulrahman Alfozan, ingegnere informatico di 35 anni e cittadino saudita, accusato di aver installato un apparecchio di registrazione clandestino negli uffici di San Francisco della società guidata da Sam Altman.
Alfozan è stato arrestato dall'FBI il 9 ottobre scorso mentre il caso è stato reso pubblico solo ieri dal Dipartimento della Giustizia statunitense. L'ingegnere, assunto da OpenAI nel luglio 2025, è accusato di aver utilizzato o tentato di utilizzare un dispositivo elettronico per intercettare comunicazioni orali senza autorizzazione.
Rischia fino a cinque anni di carcere e una multa di 250 mila dollari, se riconosciuto colpevole.
Il particolare più sorprendente riguarda l'apparecchio utilizzato. Secondo un'identificazione effettuata da Gizmodo, sulla base delle immagini diffuse dalle autorità americane, si tratterebbe di un Seeed Studio XIAO ESP32-S3 Sense, una piccola scheda elettronica programmabile venduta online a 13,90 dollari.
Il prezzo è confermato dal catalogo ufficiale del produttore, anche se eventuali componenti aggiuntivi e modifiche possono aumentare il costo del dispositivo utilizzato per registrare clandestinamente le conversazioni.
Come funziona il piccolo dispositivo usato per spiare
Il Seeed Studio XIAO ESP32-S3 Sense è una scheda di sviluppo elettronica, cioè un piccolo computer programmabile pensato per realizzare prototipi e progetti tecnologici.
Ha dimensioni paragonabili a quelle di un pollice ed è dotato di un microfono digitale, una fotocamera rimovibile e uno spazio per inserire una scheda di memoria microSD.
Supporta inoltre connessioni Wi-Fi e Bluetooth per trasferire i dati memorizzati.
È un prodotto comunemente utilizzato dagli appassionati di elettronica e dagli sviluppatori che vogliono sperimentare con sensori e piccoli sistemi di intelligenza artificiale. Le sue caratteristiche lo rendono però adatto anche alla costruzione di un registratore audio estremamente compatto.
Secondo la documentazione giudiziaria, il dispositivo trovato negli uffici OpenAI utilizzava un sistema di crittografia che impediva ai responsabili della sicurezza di accedere immediatamente alle registrazioni conservate nella memoria. La crittografia è una tecnica che rende i dati illeggibili a chiunque non disponga della chiave necessaria per decifrarli.
OpenAI ha descritto l'apparecchio come particolarmente “sofisticato”, spiegando che disponeva di funzioni di monitoraggio audio e di un sistema per trasferire informazioni evitando i normali controlli. Queste caratteristiche potrebbero dipendere dal software installato sulla scheda e dalle modifiche apportate, più che dal suo hardware commerciale.
La cimice nascosta dietro un televisore
Il 30 settembre scorso il personale di OpenAI ha scoperto il dispositivo collegato a una porta USB sul retro di un televisore. Era stato avvolto nella carta igienica per nasconderne la presenza.
La stanza non era stata scelta a caso: si tratta di una sala conferenze riservata ai dirigenti e ai loro assistenti, utilizzata abitualmente per incontri sui programmi di ricerca dell'azienda e sui rapporti con partner commerciali e rappresentanti governativi.
Secondo gli investigatori, l'apparecchio sarebbe stato installato pochi giorni prima di essere scoperto. Le telecamere di sorveglianza presenti nell'edificio avevano registrato la presenza di Alfozan nelle vicinanze della sala in diverse occasioni, benché l'ingegnere non avesse l'autorizzazione a partecipare alle riunioni organizzate al suo interno.
Dopo il ritrovamento, OpenAI ha installato una telecamera anche nella stanza. Il 5 ottobre scorso le immagini hanno ripreso Alfozan mentre entrava e guardava dietro il televisore, proprio nel luogo in cui era stato nascosto il registratore. Gli investigatori hanno raccolto un ulteriore elemento durante la stessa giornata. In un'altra stanza dell'edificio, Alfozan avrebbe lasciato incustodita una borsa contenente il portafoglio, documenti personali e un secondo dispositivo di registrazione simile al primo.
L'IA usata per preparare il presunto spionaggio
Le indagini hanno appurato che Alfozan ha interrogato un’IA sviluppata da OpenAI per ottenere informazioni sulla disposizione degli edifici dell’azienda, sulla disponibilità delle sale riunioni e sugli incontri programmati. Tra le ricerche figuravano anche quelle relative ai luoghi frequentati dai dirigenti e agli appuntamenti con partner esterni.
I documenti giudiziari riportano inoltre una serie di richieste rivolte a un chatbot da un account associato alla moglie dell'ingegnere, che condivideva diversi identificativi con quello utilizzato da Alfozan.
Tra il 24 e il 30 settembre scorsi, attraverso quell'account sarebbero state chieste istruzioni per costruire un registratore audio continuo, personalizzare una connessione Wi-Fi, migliorare l'ascolto a distanza e proteggere con crittografia i contenuti di una scheda di memoria. Alcune richieste includevano persino identificativi tecnici corrispondenti al dispositivo scoperto negli uffici. Gli atti disponibili, tuttavia, non stabiliscono chi abbia materialmente digitato ciascuna richiesta.
Quali segreti di OpenAI sono stati compromessi?
Le autorità americane stanno ancora cercando di chiarire quali informazioni siano state eventualmente raccolte e a chi fossero destinate.
OpenAI ha dichiarato che, sulla base delle verifiche disponibili, non esistono indicazioni di un accesso improprio o di un trasferimento all'esterno dei pesi dei modelli, del codice sorgente o dei dati dei clienti. I pesi sono i parametri numerici che un modello di intelligenza artificiale apprende durante l'addestramento e che contribuiscono a determinarne il funzionamento. Per un'azienda come OpenAI rappresentano una delle risorse tecnologiche più preziose.
Le autorità devono ancora accertare se il registratore abbia effettivamente catturato conversazioni riservate e se qualcuno sia riuscito ad ascoltarle o riceverle.
La vicenda è stata immediatamente inserita dal governo americano nel dibattito sulla sicurezza nazionale.
Il direttore dell'FBI, Kash Patel, ha collegato il presunto tentativo di intercettazione alla necessità di proteggere le tecnologie statunitensi più avanzate.
Per il momento, però, l'accusa formulata contro Alfozan riguarda l'intercettazione illegale di comunicazioni. Non sono state rese pubbliche prove di un coinvolgimento del governo saudita né è stato identificato un eventuale destinatario delle informazioni. L'ingegnere resta presunto innocente fino a una decisione giudiziaria definitiva.
L'indagine prosegue e la prossima udienza è prevista per il prossimo 19 ottobre.