Waymo porta i robotaxi a Madrid: la Spagna sarà il suo primo mercato nell’Unione Europea
di Pier Luigi PisaL’azienda controllata da Alphabet prepara il debutto dei suoi taxi senza conducente nellUe nel 2027. Prima arriveranno le Jaguar guidate da persone, poi i test autonomi con un tecnico a bordo e infine, ottenute le autorizzazioni, il servizio senza conducente. Nel Regno Unito, però, la corsa è già cominciata: Londra potrebbe precedere Madrid
Dopo anni trascorsi soprattutto a insegnare alle automobili come muoversi tra le strade americane, Waymo vuole affrontare uno degli esami più complicati per la guida autonoma: le città europee.
La società controllata da Alphabet, la holding di Google, ha annunciato il 20 ottobre che porterà il proprio servizio di robotaxi nella regione di Madrid, con l’intenzione di accogliere i primi passeggeri nel 2027. Nei prossimi giorni inizieranno a circolare sulle strade spagnole le Jaguar I-PACE elettriche equipaggiate con il sistema Waymo Driver.
L’avvicinamento al servizio commerciale sarà graduale. In una prima fase le auto saranno guidate manualmente, per raccogliere informazioni sulle strade e sulle condizioni locali. Seguiranno test del sistema autonomo con specialisti addestrati seduti al posto di guida. Soltanto in seguito Waymo punta a eliminare completamente il conducente.
Le Waymo arrivano sulle strade di Madrid
I test si svolgeranno di giorno e di notte e interesseranno inizialmente Madrid, Alcobendas e Getafe, con la possibilità di estendere progressivamente l’area operativa.
La Dirección General de Tráfico (DGT) spagnola ha già autorizzato Waymo a effettuare test di livello SAE 4, la categoria in cui il veicolo può guidare autonomamente all’interno di condizioni e zone prestabilite. L’autorizzazione riguarda fino a 16 veicoli e identifica esplicitamente il caso d’uso come “robotaxi”. La Spagna ha creato quest’anno il programma ES-AV, che disciplina prove e fasi di pre-deployment dei veicoli automatizzati sulle strade pubbliche.
Che cos’è Waymo
Waymo nasce dal progetto per l’auto a guida autonoma avviato da Google nel 2009 e oggi è una società di Alphabet. La sua tecnologia combina telecamere, radar, sensori lidar – strumenti che ricostruiscono in tre dimensioni ciò che circonda il veicolo usando impulsi laser – e sistemi di intelligenza artificiale che decidono come muoversi nel traffico.
Negli Stati Uniti Waymo è ormai passata dalla fase sperimentale a quella commerciale. Nel 2025 ha effettuato circa 15 milioni di corse e oggi serve centinaia di migliaia di viaggi completamente autonomi ogni settimana. L’espansione internazionale è diventata una delle priorità dell’azienda, che sta preparando operazioni anche a Tokyo e Toronto.
La Spagna sarà il primo Paese europeo?
Dipende dal confine che si usa.
La Spagna sarà, secondo i programmi attuali, il primo Paese dell’Unione Europea in cui Waymo intende lanciare un servizio commerciale completamente autonomo. Ma il Regno Unito è più avanti nel calendario dell’azienda.
Waymo aveva annunciato già nell’ottobre 2025 l’intenzione di avviare a Londra corse senza conducente nel 2026. Ad aprile di quest’anno ha iniziato i test autonomi con specialisti a bordo, dopo decine di migliaia di miglia percorse manualmente nella capitale britannica.
A settembre scorso l’azienda ha spiegato, però, di dover ancora ottenere le autorizzazioni necessarie.
Se il progetto londinese procederà come previsto, il Regno Unito diventerà quindi il primo mercato europeo di Waymo. Madrid sarebbe il primo all’interno dell’Ue.
L’Europa prepara le strade alle auto senza conducente
Waymo arriva in un continente dove la guida autonoma sta rapidamente uscendo dai circuiti di prova chiusi.
La Commissione europea sta coordinando una rete di test su larga scala e transfrontalieri per avvicinare i veicoli autonomi alla fase commerciale. Partecipano all’iniziativa 22 Paesi, tra cui Spagna, Germania, Francia, Italia, Portogallo e diversi altri Stati europei. L’obiettivo è rendere più compatibili autorizzazioni, prove e requisiti tecnici tra mercati che finora hanno sviluppato regole nazionali differenti.
Anche la Spagna mostra quanto velocemente il settore si stia affollando. Nel registro della DGT compare, oltre a Waymo, un’autorizzazione per 20 robotaxi di AVOMO Cars insieme a WeRide e Uber.
Madrid diventa così un banco di prova particolarmente interessante. Negli Stati Uniti Waymo ha imparato a gestire grandi arterie, autostrade e città costruite attorno all’automobile. In alcuni casi, non senza problemi. In Europa dovrà confrontarsi molto più spesso con centri urbani compatti, rotatorie, motocicli, pedoni e strade dalla geometria meno prevedibile.
Il debutto spagnolo servirà anche a capire quanto una tecnologia sviluppata per anni sulle strade americane riesca davvero a diventare globale.