Dipendenti di Boston Dynamics contro la decisione di vendere i cani robot all’ICE
Circa 300 i collaboratori dell’azienda che produce robot temono che l’ICE possa fare un uso radicale dei robot Cerberus, ma Boston Dynamics assicura che fungeranno solo da supporto per gli scenari più complicati
Oltre 300 dipendenti di Boston Dynamics, azienda statunitense specializzata nella progettazione di robot mobili, chiedono di fermare la fornitura di quattro cani robot all’ICE, l’agenzia federale degli Stati Uniti che applica le leggi sull’immigrazione e indaga sui reati doganali.
Nella lettera inviata ai dirigenti l’8 settembre 2026, i lavoratori hanno denunciato il rischio di associare il proprio lavoro alle operazioni dell’ICE e temono ripercussioni sulla reputazione, sulle assunzioni e sulla permanenza del personale.
Il 25 settembre l’ICE ha assegnato a Radeco, società del Connecticut specializzata in sistemi di rilevamento di sostanze pericolose, un ordine da 1.304.296 dollari. La documentazione federale riguarda quattro robot quadrupedi nella versione Cerberus, evoluzioni del cane robot Spot prodotto da Boston Dynamics.
La lettera, la cui esistenza è stata resa pubblica soltanto il 23 ottobre, è stata sottoscritta in nome di una certa preoccupazione, anche se la metà dei firmatari ha deciso di mantenere l’anonimato, ricorrendo quindi a firme illeggibili, pseudonimi o sigle.
La configurazione di Cerberus
La configurazione comprende telecamere termiche, bracci meccanici e sistemi radio. I robot possono percorrere ambienti difficili, aprire porte, osservare a distanza e rilevare gas tossici, radiazioni e potenziali minacce esplosive.
L’acquisto è destinato all’ufficio ICE che gestisce armi e programmi tattici. Gli atti governativi descrivono impieghi nelle indagini, nei controlli sull’immigrazione e nella sicurezza dei centri di trattenimento e, tra gli obiettivi, figurano anche le ispezioni di tunnel e la ricognizione di spazi pericolosi prima dell’ingresso degli agenti.
La posizione di Boston Dynamics
Boston Dynamics afferma che i robot saranno utilizzati soprattutto da Homeland Security Investigations, la divisione investigativa dell’ICE che si occupa di criminalità internazionale. La stessa unità ha guidato l’operazione del 4 settembre 2025 in un impianto per batterie nel complesso industriale Hyundai, in Georgia, dove le autorità hanno fermato 475 persone. Questo, assunto per antonomasia, è l’intervento che i dipendenti citano nella loro protesta.
Giova ricordare che Hyundai è il gruppo automobilistico sudcoreano che detiene il controllo di Boston Dynamics dal 2021.
Amanda McMaster, amministratrice delegata ad interim al momento della risposta, ha comunicato ai lavoratori la decisione di procedere. Il messaggio interno richiama le condizioni di vendita di Spot, che vietano l’impiego del robot come arma o per ferire e intimidire persone e animali.
Le misure adottate per garantire le modalità d’uso di Cerberus
Boston Dynamics ha indicato tra le possibili misure contro gli usi impropri la sospensione degli aggiornamenti software, la revoca delle licenze e le azioni legali, secondo le dichiarazioni raccolte da Ars Technica.
Il confronto tocca i principi dichiarati dall’azienda. Infatti, in una lettera aperta sottoscritta insieme ad altre imprese del settore, Boston Dynamics si è impegnata a contrastare l’impiego armato dei robot mobili.
Il tema del loro utilizzo da parte delle forze dell’ordine è da diversi anni al centro di dibattiti ma, nello specifico, Boston Dynamics afferma che i cani robot sono strumenti per ridurre gli ipotetici rischi affrontati dagli operatori.