Sony paga 50.000 dollari a un hacker per una falla di PS5 trovata con l’IA
di Redazione Italian TechUn ricercatore noto online come Jordy ha ricevuto la ricompensa massima prevista dal programma di sicurezza PlayStation. La vulnerabilità permetteva di aggirare una protezione fondamentale della console e aveva favorito lo sviluppo di Linux su PS5. La segnalazione a Sony ha però scatenato una disputa nella comunità degli hacker
Sony ha pagato 50.000 dollari a un ricercatore di sicurezza conosciuto come Jordy per aver segnalato privatamente una vulnerabilità critica di PlayStation 5.
Jordy sostiene di aver individuato il problema usando anche strumenti di intelligenza artificiale e di averlo comunicato attraverso HackerOne, la piattaforma utilizzata da Sony per il suo programma di bug bounty: le aziende ricompensano chi scopre falle e le comunica prima che possano essere sfruttate pubblicamente.
La cifra ricevuta corrisponde al livello più alto previsto per le vulnerabilità critiche. Sony aveva aperto il programma PlayStation al pubblico nel 2020, invitando ricercatori e appassionati a cercare problemi di sicurezza nei suoi sistemi.
La falla che permetteva di eseguire Linux su PS5
La vulnerabilità riguardava l’hypervisor di PS5, il software che controlla l’accesso alle risorse più sensibili della console e separa il sistema operativo dall’hardware.
L’exploit poteva essere utilizzato per eseguire Linux su diverse versioni di PS5. Un altro ricercatore, Andy “TheFlow” Nguyen, aveva già scoperto il problema e avrebbe chiesto a Jordy di rimandare la segnalazione fino all’uscita di GTA 6, così da lasciare agli appassionati la possibilità di aggiornare la console per acquistare il gioco e continuare poi a usare Linux. Jordy ha raccontato di aver cambiato decisione quando anche un’altra persona è riuscita a trovare la stessa falla con strumenti IA: a quel punto temeva che qualcun altro potesse segnalarla per primo e ottenere la ricompensa. Sony ha pubblicato il firmware 14.20 il 21 ottobre scorso, aggiornamento che avrebbe chiuso la vulnerabilità.
La segnalazione divide la comunità degli hacker
La scelta ha trasformato Jordy in una figura molto discussa nella scena homebrew, la comunità che modifica le console per eseguire software indipendente e sperimentare sistemi alternativi. Nguyen ha annunciato l’abbandono dello sviluppo Linux per PS5, criticando anche il crescente uso dei modelli generativi nella ricerca di vulnerabilità.
Jordy ha invece difeso la segnalazione sostenendo che una falla ormai individuabile da più persone avrebbe avuto poche possibilità di restare segreta a lungo. Il caso mostra anche quanto l’intelligenza artificiale stia cambiando il lavoro dei ricercatori che si occupano sicurezza: modelli capaci di leggere codice e suggerire percorsi di analisi possono accelerare la ricerca di bug, rendendo più difficile conservare per mesi un exploit conosciuto soltanto da una piccola cerchia di specialisti.