Rovereto, accanto al torrente Leno, a pochi passi dal centro cittadino. Quando si cammina sull’ampia terrazza sul tetto dell’edificio che ospita “Progetto Manifattura” si vedono in lontananza le montagne e, vicinissimi, i viali alberati. Sotto uno dei più grandi poli scientifico-tecnologici d’Europa dedicati alla green economy.
Dal 1855 al 2007 sorgeva in questi spazi un opificio, la Manifattura Tabacchi, conosciuta come “la fabbrica delle donne”, perché nel Novecento a rotolare sigari e sigarette c’erano le “zigherane”, più di mille operaie che tutte le mattine attraversavano il ponte (il ponte delle “zigherane”, appunto) per andare a lavorare.
Progetto Manifattura
Trentino Sviluppo, società di sistema della provincia autonoma di Trento, ha avviato proprio qui nel 2009 un’opera di riqualificazione industriale. Il polo sorge su una superficie di 9 ettari e al suo interno lavorano una novantina tra imprese, startup e professionisti dell’innovazione. L’obiettivo è quello di offrire degli spazi in cui aziende con differenti dimensioni e organizzazione possano lavorare fianco a fianco, costruendo nuove collaborazioni e sinergie.
Tra i principali ambiti di lavoro all’interno dell’hub troviamo la mobilità sostenibile, il monitoraggio ambientale, l’edilizia intelligente, l’industria dello sport e le biotecnologie. Oltre alle imprese, si trovano qui tre centri di ricerca (Centro di Ricerca Sport Montagna e Salute, Microsoft COSBI e CIMeC – Centro Mente e Cervello) e il primo distretto italiano per l’energia e l’ambiente (Habitech).
La rete dei Bic e Polo Meccatronica
Progetto Manifattura è solo uno dei sei “business innovation center” (bic), con spazi ad uso ufficio e produttivo da 15 a mille metri quadrati e un hub tecnologico, presenti in Trentino e gestiti da Trentino Sviluppo.
Tra questi a Rovereto si trova anche Polo Meccatronica.
Realizzato nel 2013 è un hub dedicato all’interazione meccanica, informatica ed elettronica. Al suo interno si trova anche un centro avanzato di prototipazione meccatronica e sviluppo prodotto: ProM Facility.
Nato nel 2017 grazie alla collaborazione tra Trentino Sviluppo, Provincia autonoma di Trento, Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento e Confindustria Trento, il centro offre alle imprese, startup e centri di ricerca una piattaforma integrata che combina lavorazioni meccaniche tradizionali con sistemi di prototipazione avanzata, consentendo di progettare, realizzare, testare e pre-qualificare prodotti innovativi secondo gli standard dell’Industria 4.0.
I nuovi poli
L’innovazione, in un’ottica di “collaborazione” tra diversi attori, è un pilastro sul quale il territorio ha deciso di puntare ancora.
Sempre a Rovereto sono previsti nuovi investimenti per dare vita a due nuove infrastrutture strategiche: un polo dedicato all’idrogeno e l’altro alle scienze della vita. Il primo rientra nei progetti legati allo sviluppo delle fonti rinnovabili.
Il nuovo polo sarà gestito da Fondazione Bruno Kessler con il coordinamento di Trentino Sviluppo si estenderà su una superficie di 15.500 mq con uffici, laboratori e un’area di testing esterna.
Energia verde e idrogeno, batterie avanzate, sistemi di monitoraggio e controllo, sensori, materiali innovativi: queste le cinque macroaree di sviluppo. L’inizio dei lavori è previsto per il 2026.
Un altro pilastro strategico per il futuro del territorio è quello delle biotecnologie applicate alla salute, alla medicina e al settore farmaceutico. Il Polo Scienze della Vita, un ecosistema concepito per attrarre e supportare startup e ricercatori attraverso servizi dedicati lungo tutto il loro percorso di crescita.
Anche questa struttura nascere come riqualificazione di un vecchio compendio industriale ed è frutto della sinergia tra Provincia autonoma di Trento, Trentino Sviluppo e Università di Trento. L'inizio dei lavori è stimato per il 2027.