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Italian Tech Week 2025, le storie delle startup che anticipano il cambiamento

Dal 1° al 3 ottobre torna alle OGR di Torino l’Italian Tech Week, il più grande evento italiano dedicato all’innovazione. Sul palco giovani imprenditori e imprenditrici racconteranno storie di startup che hanno saputo anticipare il cambiamento, come le realtà italiane Jet HR, Even e Lexroom.ai. L’evento è gratuito e si può accedere registrandosi su italiantechweek.com

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Ogni startup nasce da un lampo: un’intuizione che rompe gli schemi, una domanda che nessuno aveva ancora posto, una risposta che prova a cambiare le regole del gioco.

Dall’1 al 3 ottobre prossimi, molte di queste scintille accenderanno l’Italian Tech Week, la conferenza che ogni anno celebra la disruption, vale a dire la capacità di rompere gli schemi, scardinare i mercati consolidati e aprire nuove strade all’innovazione.

Giovani imprenditori e imprenditrici racconteranno come stanno costruendo il futuro, cercando ogni giorno di anticipare il cambiamento. E di farlo un passo avanti agli altri.

“Le nuove onde tecnologiche non arrivano mai con istruzioni o garanzie, si muovono velocemente e in anticipo, e solo pochi riescono a cavalcarle al momento giusto” dice Diyala D'Aveni, fondatrice della Italian Tech Week e CEO di Vento, fondo da 75 milioni di euro che investe nei migliori founder italiani early stage.

Il manifesto della Week di quest’anno, che si svolgerà come da tradizione alle Officine Grandi Riparazioni di Torino, è proprio “The Wave Ahead”, un riferimento a coloro che “non aspettano il segnale, ma sono il segnale”.

“A Torino metteremo in mostra lo spirito imprenditoriale italiano - spiega D’Aveni - dai suoi fondatori visionari, alla creatività che sta rendendo il nostro Paese un polo di crescita per l'innovazione. L'Italia non sta solo costruendo per sé. Stiamo creando nuove opportunità che plasmeranno il futuro dell'Europa”.

Lo dimostra un report elaborato da Growth Capital: nel secondo trimestre del 2025 l’ecosistema del venture capital in Italia ha mostrato segnali di vivacità interessanti. Tra aprile e giugno sono stati chiusi 104 round complessivi, per un totale di 227 milioni di euro investiti. I round di Serie A sono stati 12, mentre le operazioni di Serie B sono state 2, a fronte di 9 exit. A livello di singolo deal, il round più grande ha riguardato la milanese Jet HR, una realtà emergente nel settore delle risorse umane.

Proprio Marco Ogliengo - fondatore e CEO di Jet HR - racconterà sul palco della Sala Fucine delle OGR, nel pomeriggio del primo ottobre, racconterà come ha superato ogni ostacolo con la startup che ha fondato nel 2022 - insieme a Francesco Scalambrino - con l’obiettivo di offrire ad aziende e Pmi uno strumento smart per la gestione del personale. Una scintilla che è stata premiata: a giugno scorso Jet HR ha chiuso un round da 25 milioni di euro. Quella di Ogliengo non sarà l’unica storia di successo che attraverserà il palco della Italian Tech Week.

Matilde Giglio, fondatrice e CEO di Even, spiegherà come ha realizzato il suo sogno: creare un ospedale moderno e tecnologico, con il digitale che abbatte tempi e costi. Il primo lo ha aperto recentemente in India, a Bangalore. Ha 70 posti letto ed è nato per offrire ai membri di Even cure specialistiche complete: dal pre-operatorio fino alla fase di recupero.

Alla Week porterà la sua esperienza anche Martina Domenicali, co-founder e CRO di Lexroom.ai, startup legal-tech che utilizza l’IA per rendere più semplice e veloce il lavoro degli avvocati.

Yoram Wijngaarde, fondatore di Dealroom.co, offrirà infine una panoramica del potenziale imprenditoriale italiano. Il nostro settore tecnologico continua ad espandersi: ha raccolto più di 315 milioni di dollari nel primo trimestre del 2025, raggiungendo complessivamente un valore totale di 82 miliardi di dollari. Ma la strada è ancora in salita. Rispetto ad altri mercati del venture capital, come quello francese o tedesco, l’Italia continua a registrare una crescita più lenta.

“Il nostro ecosistema è progredito negli ultimi 5 anni grazie all’aumento del numero di startup, al rafforzamento degli attori VC e alla crescente attenzione istituzionale”, afferma Emanuele Levi, che da maggio scorso è amministratore delegato di Cdp Venture Capital, il principale fondo di capitale di rischio italiano. “Resta comunque un gap con i paesi europei in cui il VC è partito prima e in cui i capitali privati si affiancano significativamente alle dotazioni pubbliche - spiega Levi -. L’Italia deve fare leva sui suoi punti di forza: la ricerca scientifica e la capillarità dei distretti industriali. Una rinforzata offerta di capitali, sia pubblica sia privata, contribuirà allo sviluppo e all’emersione di campioni nazionali”.

A Torino sarà possibile guardare anche oltre i nostri confini, ascoltando le storie di startup nate all’estero e ora fonte d’ispirazione per chi vuole fare impresa. Tra queste Too Good To Go, l’app danese che combatte lo spreco alimentare, raccontata dalla sua CEO Mette Lykke.