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Come difendersi dallo spam

Ci si difende dallo spam, dalle email truffaldine e dalle chiamate indesiderate con i filtri giusti, alias email, MFA e il Registro delle opposizioni. Ecco come fare

8 minuti di lettura

Chi cerca come difendersi dallo spam, come evitare lo spam delle chiamate al telefono, come bloccare lo spam sul cellulare o come non ricevere email indesiderate su Gmail di solito non ne può più di distinguere i mittenti normali da quelli fraudolenti che riempiono le caselle di posta elettronica, i registri di chiamate sul telefono o le caselle di messaggi sullo smartphone. La soluzione che funziona meglio oggi è quella che nasce dalla somma di più difese. I provider di posta fanno già una parte importante del lavoro: Gmail dichiara di fermare il 99,9% di spam, malware e link pericolosi prima che raggiungano la posta in arrivo. Poi entra in gioco anche l’utente, ovviamente, che è chiamato a segnalare lo spam invece di aprirlo, a disiscriversi solo dalle comunicazioni legittime, a usare alias o indirizzi separati per newsletter e registrazioni, attivare la verifica in due passaggi e controllare se l’indirizzo email è comparso in una violazione di dati. Sul fronte del telefono, invece, in Italia la difesa più utile resta il Registro pubblico delle opposizioni, affiancato dai filtri di iPhone e Android.

Cos’è lo spam, perché esiste e chi è lo spammer

Spam, originariamente, era un marchio di una carne in scatola di Hormel messa in commercio dal 1937. Il passaggio al significato informatico proviene in realtà da uno sketch dei Monty Python del 1970: la parola “Spam” viene ripetuta in modo assurdo e continuo mentre una cameriera elenca i piatti del menu in un locale pieno di vichinghi. In sostanza, si chiama così perché questi messaggi invadono la conversazione, proprio come nello sketch: si impongono, si ripetono e coprono tutto il resto. Il primo uso di spam in questo senso arriva nel 1990, mentre il verbo “to spam” compare nel 1994.

Nel linguaggio quotidiano, nel termine spam rientrano tutte quelle comunicazioni indesiderate o ingannevoli che arrivano via email, SMS, telefonate o messaggistica. Una parte è pubblicitaria, un’altra punta a sottrarre dati, denaro o accesso agli account. Il Garante della Privacy distingue infatti tra phishing, smishing e vishing a seconda del canale usato, mentre il Registro pubblico delle opposizioni si occupa della parte promozionale telefonica verso numeri fissi e cellulari. Lo spammer, in pratica, è chi invia questi contenuti in massa o li usa come esca per una truffa.

Come difendersi dallo spam oggi

Per difendersi dallo spam oggi, bastano quattro semplici mosse:

  1. Lasciare lavorare il filtro del provider e migliorarlo con le segnalazioni corrette.
  2. Distinguere bene le newsletter vere dalle email fraudolente: le prime si gestiscono con l’annullamento dell’iscrizione, le seconde si segnalano come spam o phishing e si eliminano.
  3. Separare l’indirizzo principale dagli indirizzi usati per shopping, prove gratuite, forum e iscrizioni.
  4. Proteggere l’account con password unica e verifica in due passaggi.

Seguire queste linee guida aiuta già a essere più consapevoli del rischio di spam e ad abituarsi all’autotutela.

Guida per difendersi dallo spam nelle email

La prima cosa da fare è distinguere il tipo di messaggio che si ha davanti. Se arriva da un negozio, da un comparatore, da un sito a cui ci si era iscritti in passato o da una newsletter riconoscibile, il percorso corretto è la disiscrizione.

Se invece il testo crea urgenza, parla di conto bloccato, pacco fermo, multa, rimborso, verifica identità o aggiornamento dati, la procedura giusta cambia: non bisogna cliccare sul link, né aprire allegati, non dare password, PIN o dati bancari richiesti nel messaggio. Le amministrazioni pubbliche, le banche e i fornitori di carte conoscono già molte informazioni e non hanno alcun bisogno di chiedere codici di accesso o credenziali in questo modo.

Quando il dubbio resta, conviene uscire dal messaggio e verificare dal sito o dall’app ufficiale digitando l’indirizzo a mano oppure aprendo un canale già noto. Questo passaggio evita l’errore più comune: fare tutto dalla mail o dall’SMS ricevuto.

Adesso ci occuperemo di spiegare come ripulire la nostra casella di posta elettronica dallo spam e fare in modo che le comunicazioni indesiderate finiscano nell’apposita cartella dedicata. Ci occuperemo nel dettaglio di Gmail, Outlook e Libero Mail, ma la procedura è similare anche nelle altre caselle di posta.

Come ripulire Gmail dallo spam

Se il messaggio ricevuto su Gmail è sospetto o fraudolento, la procedura corretta è questa:

  1. Aprire l’email;
  2. Cliccare Altro accanto a Rispondi;
  3. Scegliere Segnala phishing.

Segnalare il phishing su Gmail 

Se il messaggio è solo indesiderato e si vuole aiutare il filtro antispam, la procedura da seguire è questa:

  1. Selezionare il messaggio;
  2. Cliccare sull’icona con il punto esclamativo, Segnala come spam.
  3. In alternativa, si può cliccare su Sposta in nella barra in alto e poi Spam.

Segnalare lo spam su Gmail 

Se lo spam segue sempre uno schema simile, per esempio stesso dominio o stesse parole nell’oggetto, conviene aggiungere un filtro manuale. Ecco come si fa:

  1. Aprire Gmail;
  2. Cliccare nella barra di ricerca in alto;
  3. Aprire Mostra opzioni di ricerca;
  4. Inserire i criteri utili;
  5. Cliccare Crea filtro;
  6. Scegliere l’azione da applicare ai messaggi futuri.

Su Gmail si può aggiungere un filtro manuale 

Bloccare email spam su Outlook.com

Se si riceve un’email su Outlook che in realtà è un messaggio indesiderato e non è finita correttamente nella cartella antispam, allora bisogna cliccare sul quadratino accanto al messaggio (non c’è bisogno di aprirlo), quindi cliccare su Segnala nella colonna orizzontale soprastante e selezionare Segnala posta indesiderata.

Come contrassegnare un messaggio come Posta indesiderata su Outlook 

Per bloccare un mittente o un dominio, invece, la strada è questa:

  1. Aprire Impostazioni;
  2. Entrare in Posta;
  3. Aprire Posta indesiderata;
  4. Inserire l’indirizzo in Domini e mittenti bloccati;
  5. Cliccare Aggiungi;
  6. Cliccare Salva.

Per bloccare siti o mittenti da Outlook si passa per le impostazioni sulla Posta indesiderata 

I messaggi provenienti da indirizzi o domini presenti in questi elenchi vengono instradati verso la cartella Posta indesiderata.

Se qualcosa continua a passare, Outlook.com permette anche di creare regole aggiuntive. Ecco come fare:

  1. Aprire Impostazioni;
  2. Entrare in Posta;
  3. Aprire Regole;
  4. Creare una nuova regola basata su mittente, oggetto o altre condizioni;
  5. Salvare la regola.

Dalle Impostazioni si possono anche creare delle Regole 

Questo passaggio è utile quando il nome visualizzato resta simile ma l’indirizzo cambia.

Come ridurre le email spam su Libero

Su Libero Mail il primo controllo va fatto nella cartella Spam. Se un messaggio indesiderato è ancora nella posta in arrivo, basta selezionarlo oppure aprirlo e cliccare Segnala spam nella barra dei pulsanti: il messaggio viene spostato nella cartella Spam. Se invece una mail legittima è finita lì per errore, dalla cartella Spam si seleziona il messaggio e si usa Non spam.

Per bloccare un mittente su Libero ci sono due strade. La prima parte da un messaggio già ricevuto:

  1. Selezionare l’email indesiderata;
  2. Cliccare il menu Altre azioni sopra l’elenco mail;
  3. Scegliere Blocca Mittente.

La seconda passa dalle impostazioni della casella:

  1. Cliccare l’icona Impostazioni con l’ingranaggio in alto a destra;
  2. Scegliere Impostazioni;
  3. Nella colonna sinistra aprire Posta;
  4. Entrare in Mittenti Bloccati;
  5. Aggiungere l’indirizzo da bloccare e salvare.

Proteggere l’indirizzo email e mettere in sicurezza l’account

Difendersi dallo spam non vuol dire soltanto bloccare i messaggi che arrivano ogni giorno nella posta in arrivo. Una parte del lavoro va fatta prima, cioè limitando il più possibile la diffusione dell’indirizzo principale. Quando ci si iscrive a newsletter, forum, siti di shopping, prove gratuite o servizi poco importanti, conviene usare alias e indirizzi separati invece della casella personale usata per banca, lavoro o account principali. È uno dei modi più utili per ridurre lo spam nel tempo, perché permette di capire subito da dove arriva il problema e di intervenire senza compromettere l’indirizzo più importante. Andiamo a vedere nel dettaglio come funzionano alcuni alias e come usarli.

DuckDuckGo Email Protection

DuckDuckGo come estensione del browser Chrome può proteggere dallo spam 

DuckDuckGo Email Protection è un servizio gratuito di inoltro che rimuove diversi tracker nascosti e permette di creare indirizzi privati da usare al posto della mail reale.

Su desktop, la procedura da seguire è questa:

  1. Aprire un browser supportato con DuckDuckGo Browser oppure con l’estensione DuckDuckGo installata.
  2. Andare su duckduckgo.com/email oppure su duckduckgo.com/email/login.
  3. Seguire i passaggi di attivazione di Email Protection.
  4. Una volta attivato il servizio, aprire un sito che chiede un indirizzo email per la registrazione.
  5. Cliccare nel campo email: DuckDuckGo rileva il campo e permette di usare l’indirizzo personale @duck.com oppure di generare un indirizzo privato casuale.
  6. Usare l’indirizzo generato al posto della mail reale e completare la registrazione sul sito.

In pratica, se oggi si apre un sito di shopping e compare il campo “Email”, l’utente clicca nel campo, lascia generare a DuckDuckGo un indirizzo casuale del tipo parola-parola-parola@duck.com, conclude l’iscrizione e riceve comunque i messaggi nella sua casella reale, senza averla esposta direttamente al sito.

Firefox Relay

La home di Firefox Relay 

Firefox Relay è un altro strumento che mette a disposizione maschere email da usare nelle registrazioni online.

Per usarlo servono un Mozilla account e l’estensione Firefox Relay e nel piano gratuito si possono creare fino a 5 mask. La procedura ufficiale è questa:

  1. Andare su relay.firefox.com;
  2. Cliccare Accedi o Registrati;
  3. Scegliere il piano e completare l’accesso con l’account Mozilla;
  4. Una volta entrati, cliccare Genera un nuovo alias + per creare la prima mask;
  5. Seguire il test di inoltro cliccando Scopri come funziona l’inoltro e poi cliccare Invia email;
  6. Controllare la casella reale, verificare che il messaggio inoltrato sia arrivato e cliccare Continua;
  7. Completare l’onboarding con Ottieni l’estensione Relay.

Dopo l’attivazione, Relay mostra la mask nella dashboard e, con l’estensione attiva, aggiunge l’opzione per creare una mask direttamente nei campi email dei siti. Se l’icona non compare nei moduli, bisogna aprire l’icona Relay nella barra strumenti, entrare nelle impostazioni del pannello e attivare Mostra l’icona Relay nei campi email sui siti web.

In pratica, l’utente apre un modulo di iscrizione, clicca nel campo email e usa la mask Relay al posto dell’indirizzo reale. La registrazione va avanti con la mask, ma i messaggi vengono inoltrati alla casella vera. Mozilla spiega che le mask si possono creare anche dalla dashboard e riusare poi in registrazioni diverse.

Fermare le chiamate pubblicitarie in Italia

Per le chiamate commerciali indesiderate, in Italia il primo passaggio è iscrivere il numero al Registro pubblico delle opposizioni. Il servizio è gratuito per il cittadino, copre numeri fissi e cellulari intestati all’utente e annulla i consensi pubblicitari rilasciati in precedenza, con l’eccezione dei consensi dati dopo l’iscrizione e dei soggetti con cui esiste un contratto continuativo in essere o cessato da non più di 30 giorni, come spiegano sia il sito del Registro sia il Garante.

Per iscrivere il numero si può seguire una di queste strade:

  1. Usare il canale web nella sezione Per il cittadino del Registro;
  2. Chiamare 800 957 766 per le utenze fisse;
  3. Chiamare 06 42986411 per i cellulari;
  4. Seguire la procedura indicata dal servizio. I numeri sono riportati anche dal MIMIT nella pagina dedicata al Registro.

Se si segue la procedura web, dal sito del Registro si entra in Per il cittadino e poi si clicca Iscriviti. A quel punto il sistema chiede di scegliere un metodo di accesso: SPID, CIE oppure Entra senza autenticazione. Il Registro spiega che senza autenticazione si continua compilando tutto il modulo web: con SPID o CIE i numeri vengono associati all’identità digitale usata per l’accesso.

Il sito del Registro Pubblico delle Opposizioni 

  1. Nella fase 1. Inserimento dati, cliccare Aggiungi numero e inserire il numero da iscrivere.
  2. Inserire l’indirizzo email e confermarlo nel campo di conferma email.
  3. Spuntare le caselle richieste per informativa privacy e dichiarazione di veridicità.
  4. Completare il controllo di sicurezza.
  5. Cliccare Continua.
  6. Passare alla fase 2. Verifica numero e completare la verifica chiamando dal numero che si vuole iscrivere il numero RPO mostrato dal sistema.
  7. Proseguire con 3. Scelta opposizione.
  8. Controllare tutto in 4. Riepilogo e confermare la richiesta.

Come si presenta il form d'iscrizione sul sito del Registro Pubblico delle Opposizioni 

Se le chiamate proseguono dopo l’iscrizione, il Garante ha attivato un servizio telematico per segnalare telefonate indesiderate. In quel caso conviene annotare data, ora, eventuale società dichiarata e numero chiamante, poi inviare la segnalazione con il maggior numero possibile di dettagli.

Bloccare SMS spam su iPhone e Android

Su iPhone è possibile filtrare i messaggi da mittenti sconosciuti in questo modo:

  1. Aprire l’app Messaggi;
  2. Toccare l’icona delle Impostazioni in alto a destra;
  3. Aprire Gestisci i filtri;
  4. Attivare Filtra mittenti sconosciuti.

L'opzione Filtra mittenti sconosciuti su iPhone 

Su Android, se si usa Google Messaggi, la procedura è questa:

  1. Aprire Google Messaggi;
  2. Toccare in alto a destra l’immagine del profilo o le iniziali;
  3. Entrare in Impostazioni di Messaggi;
  4. Aprire Protezione e sicurezza, quindi verificare che Protezione antispam sia attiva;
  5. Per segnalare una conversazione, tenere premuto il thread;
  6. Toccare Blocca;
  7. Scegliere Segnala come spam;
  8. Confermare con OK.

Bloccare lo spam su uno smartphone Android 

Bloccare chiamate spam su iPhone e Android

Per bloccare le chiamate spam, l’utente apre Impostazioni, tocca App di default, poi Filtro chiamate. Qui verranno mostrate le app che si possono usare per identificare e filtrare le chiamate.

Impostare il Filtro chiamate tramite le app dedicate 

Se non abbiamo queste app, la procedura corretta è la seguente:

  1. Aprire Impostazioni.
  2. Toccare App.
  3. Toccare Telefono.
  4. Attivare Silenzia numeri sconosciuti.

L'opzione Silenzia i numeri sconosciuti su iPhone 

Se invece si vuole bloccare un numero preciso, occorre seguire questi passaggi:

  1. Aprire Impostazioni.
  2. Toccare Privacy e sicurezza.
  3. Toccare Contatti bloccati.
  4. Toccare Aggiungi un contatto da bloccare.

Su iPhone si possono aggiungere contatti o numeri indesiderati da bloccare 

Su Android, se si usa l’app Telefono di Google, il filtro passa da ID chiamante e spam. Quando una chiamata appare sospetta, il sistema può etichettarla come Presunto spammer o Spam: dal registro chiamate si può poi usare l’opzione di blocco o la segnalazione come spam.

Bloccare le chiamate e i numeri spam su uno smartphone Android 

La prima cosa da fare è attivare l’identificazione delle chiamate sospette. Su molti telefoni Android con l’app Telefono di Google, il percorso ufficiale è questo: aprire l’app Telefono, toccare l’icona con le tre linee orizzontali in alto a sinistra, poi Impostazioni e quindi ID chiamante e spam. Qui bisogna attivare ID chiamante e spam oppure lasciare attiva Visualizza ID chiamante e spam se è già presente. Inoltre, c’è anche un’opzione aggiuntiva, Filtra chiamate indesiderate, che blocca in modo più aggressivo le chiamate sospette: il telefono non mostra la notifica della chiamata, ma le chiamate filtrate restano nella cronologia chiamate e gli eventuali messaggi vocali si possono comunque controllare.

Difendersi dallo spam su WhatsApp e Instagram

Su WhatsApp, quando arriva un messaggio sospetto, la procedura più rapida è questa:

  1. Aprire la chat;
  2. Toccare il nome del mittente;
  3. Scegliere Blocca.

Bloccare un contatto "spam" su WhatsApp 

Su Instagram bisogna aprire Profilo toccando la foto profilo in basso a destra, toccare Menu in alto a destra, poi aprire Messaggi e risposte alle storie. Da qui si entra in Richieste di messaggi e si sceglie Chi può inviarti richieste di messaggi. In questa schermata si può decidere, categoria per categoria, se le persone possano inviarci una richiesta, finire nelle richieste nascoste oppure non poterci scrivere.

Qui si decide chi può inviare richieste di messaggi su Instagram 

Se invece si vuole bloccare del tutto l’account, Instagram documenta anche il percorso dalle impostazioni: aprire Profilo, toccare Menu, poi nella sezione dedicata alla visibilità dei contenuti entrare in Bloccati e aggiungere il profilo da bloccare. In alternativa, nella pratica, molti utenti arrivano al blocco direttamente dal profilo o dalla chat del contatto.

Cosa fare se hai già aperto un link o un allegato sospetto

Se il clic è già partito, conviene muoversi subito. Prima si cambia la password dell’account coinvolto, soprattutto quella della casella email. Poi si controlla se la stessa password è stata riutilizzata altrove e si aggiorna anche lì. In seguito, si esegue una scansione del dispositivo con gli strumenti di sicurezza installati. Se nel messaggio sono stati inseriti dati bancari o dati della carta, il passaggio successivo è contattare la banca o il gestore della carta dai canali ufficiali già noti, così da fermare eventuali operazioni e chiedere le misure di protezione disponibili.