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Al volante senza mani

Ned Curic, Chief engineering and technology officer di Stellantis.
Ned Curic, Chief engineering and technology officer di Stellantis. 

La strategia di Stellantis per portare a bordo delle auto una piattaforma di guida automatizzata supervisionata

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Sviluppare tecnologie in grado di rendere i veicoli più sicuri, intuitivi e piacevoli da vivere. Utilizzare software, dati e intelligenza artificiale per trasformare un’auto in un sistema capace di interpretare meglio ciò che accade intorno a essa, assistere il conducente in tempo reale e adattarsi a contesti, mercati ed esigenze differenti. E favorire un’adozione su larga scala attraverso marchi e piattaforme, generando esperienze più semplici e naturali.

Nella visione di Stellantis la tecnologia non è un semplice driver fine a se stesso, ma uno dei motori principali di trasformazione del core business e delle esperienze al volante. Il gruppo punta sull’integrazione totale di soluzioni hi-tech nella produzione e a bordo, dallo sviluppo prodotto ai processi industriali passando per le tecnologie che contribuiranno a definire la prossima generazione della mobilità.

Un esempio concreto è la tecnologia di guida automatizzata supervisionata “hands-free door-to-door”, denominata L2++, che Stellantis sta sviluppando con Wayve. Il sistema integra le capacità di guida basate sull’intelligenza artificiale di Wayve nella piattaforma tecnologica Stla AutoDrive, con l’obiettivo di offrire una guida supervisionata a mani libere sia in autostrada sia in ambito urbano.

La prima integrazione su veicolo è prevista nel 2028. Un’evoluzione di rilievo perché estende i sistemi di assistenza oltre specifici contesti stradali o scenari predefiniti, verso un’esperienza più continua e naturale lungo una parte più ampia del viaggio.

Questo approccio AI-first aiuta il veicolo a interpretare situazioni di guida complesse nel mondo reale, mentre il conducente resta sempre responsabile e pronto a intervenire quando necessario.

Il valore aggiunto è tangibile: ridurre il carico mentale della guida quotidiana, rendere meno faticosi i viaggi più lunghi o impegnativi e favorire un’interazione più fluida e naturale tra conducente e veicolo. Si tratta di una base tecnologica scalabile, progettata per adattarsi nel tempo a piattaforme, veicoli, marchi e mercati diversi.

«Ci concentriamo su tecnologie che migliorano concretamente l’esperienza dei clienti a bordo dei loro veicoli – spiega Ned Curic, Chief engineering and technology officer di Stellantis –. Grazie alla collaborazione con Wayve, uniamo la piattaforma tecnologica Stla AutoDrive, le competenze ingegneristiche di Stellantis e un approccio basato sull’intelligenza artificiale per sviluppare unsistema di guida intuitivo, utile e piacevole. Il beneficio per i clienti è chiaro: meno stress al volante, maggiore fiducia nei momenti che contano e un veicolo capace di rendere più semplice la mobilità quotidiana».