Con l’Internet delle Cose anche le vigne sono connesse
Un servizio completo in cloud che consente ai produttori di vino, attraverso sensori e gateway per l’Internet delle Cose, di raccogliere dati sull’umidità dell’aria e del terreno, sulla temperatura e sull’intensità dei raggi solari. Lo ha annunciato Ericsson, che lo costruirà una partnership con Intel, Telenor Connexion e MyOmega System Technologies per un servizio di connettività sicura in grado di sostenere l’industria vinicola. Quando sarà realizzato potrà dare informazioni preziose che potranno aiutare le aziende vinicole a compiere analisi predittive, gestire al meglio le risorse e attivare un monitoraggio da remoto in tempo reale con l’obiettivo di migliorare la qualità della produzione, ridurre i costi e l’impatto ambientale. Quattro viticoltori nella Mosel Valley in Germania hanno già avviato i primi test sul campo.