COME procederà il fenomeno degli smartwatch è tutto da verificare. Esploso qualche anno fa, e trainato per il momento dal buon successo dell'Apple Watch (arrivato alla Serie 3) sembra nutrirsi di modelli continuamente migliorati e contraddistinti da certe caratteristiche. L’ultimo di Fitbit, per esempio, lo Ionic, orientato allo sport come i Gear Sport di Samsung. Ma ce ne sono davvero molti. Uno dei più curiosi si chiama LunaR ed è un progetto appena lanciato su Kickstarter: l’obiettivo è produrre il primo smartwatch a energia solare.
A LunaR non manca alcuna caratteristica né funzionalità: monitora il sonno e le attività sportive, sottopone le notifiche dallo smartphone accoppiato, è impermeabile fino a 5 atmosfer. Insomma, è “progettato per viaggiatori, entusiasti delle attività all’aria aperta e appassionati di gadget”, come si legge nella pagina di presentazione sulla piattaforma di crowdfunding più famosa del mondo. La cifra, tuttavia, è il pannellino solare che il designer Gavin Brown ha incorporato nella cassa dell’orologio intelligente.
Non c’è assoluto bisogno della luce solare. E in ogni caso basta un’oretta al giorno per ricaricare completamente LunaR, un dispositivo “ispirato dalla Luna e alimentato dal Sole”. A progettare il pannello solare trasparente in grado infatti di “abbeverarsi” a ogni fonte, anche artificiale, è stata Sunpartner, una società francese. Fra l’altro, oltre alle solite indicazioni, lo smartwatch indicherà all’utente i livelli di esposizione ai raggi solari e dunque la produzione di vitamina D. Tramite l’applicazione se ne potranno invece monitorare i progressi.
L’orologio non ha un display, dunque per le notifiche si affida a un Led associato ai colori prevalenti delle applicazioni e alle vibrazioni. E in generale dipende molto dall’applicazione collegata. La raccolta fondi va benone: dai 50mila dollari messo nel mirino ne sono stati raccolti oltre 220mila. D’altronde gli smartwatch, di solito, affascinano molto su questi siti. Bisognerà ovviamente valutare il futuro: produzione, distribuzione, tempi, utilità. Per assicurarsi un LunaR ci vogliono solo 138 dollari.
A LunaR non manca alcuna caratteristica né funzionalità: monitora il sonno e le attività sportive, sottopone le notifiche dallo smartphone accoppiato, è impermeabile fino a 5 atmosfer. Insomma, è “progettato per viaggiatori, entusiasti delle attività all’aria aperta e appassionati di gadget”, come si legge nella pagina di presentazione sulla piattaforma di crowdfunding più famosa del mondo. La cifra, tuttavia, è il pannellino solare che il designer Gavin Brown ha incorporato nella cassa dell’orologio intelligente.
Non c’è assoluto bisogno della luce solare. E in ogni caso basta un’oretta al giorno per ricaricare completamente LunaR, un dispositivo “ispirato dalla Luna e alimentato dal Sole”. A progettare il pannello solare trasparente in grado infatti di “abbeverarsi” a ogni fonte, anche artificiale, è stata Sunpartner, una società francese. Fra l’altro, oltre alle solite indicazioni, lo smartwatch indicherà all’utente i livelli di esposizione ai raggi solari e dunque la produzione di vitamina D. Tramite l’applicazione se ne potranno invece monitorare i progressi.
L’orologio non ha un display, dunque per le notifiche si affida a un Led associato ai colori prevalenti delle applicazioni e alle vibrazioni. E in generale dipende molto dall’applicazione collegata. La raccolta fondi va benone: dai 50mila dollari messo nel mirino ne sono stati raccolti oltre 220mila. D’altronde gli smartwatch, di solito, affascinano molto su questi siti. Bisognerà ovviamente valutare il futuro: produzione, distribuzione, tempi, utilità. Per assicurarsi un LunaR ci vogliono solo 138 dollari.