La vita difficile di Huawei senza Google
Filippo SantelliDopo il bando Usa, il colosso cinese deve fare i conti con un calo delle vendite di smartphone, dovuto anche al coronavirus. Rischiando di perdere terreno sul mercato e di andare incontro a un nuovo blocco anche per i chip prodotti dalla taiwanese Tsmc
Costruirsi i microprocessori in casa è difficile, ma possibile. Costruirsi da soli una Google e le sue applicazioni molto meno. È quello che sta scoprendo, a proprie spese, il colosso cinese della telefonia Huawei. Accusata di spionaggio dall’amministrazione Trump e inserita lo scorso maggio nella lista nera del governo americano, la società di Shenzhen sta cercando di sostituire le forniture di componenti made in Usa, che ora le possono essere venduti solo con una li…