Viaggio nella cyber-jihad del califfato islamico
di ARTURO DI CORINTOGli hacktivisti non stanno più da una parte sola. Le fazioni in lotta nella guerra cibernetica che vede al centro lo Stato islamico usano strumenti e tattiche simili sul web. Ciò che le differenzia sono i valori alla base della loro azione e la scelta del campo dove stare. Con qualche trucco informatico non facile da replicare
LA PROPAGANDA dello Stato Islamico non conosce sosta. E se qualcuno aveva dubbi sull'efficacia delle strategie delle sue strutture di comunicazione, oggi si deve ricredere e confrontarsi con una situazione di vera e propria guerra mediatica di difficile contenimento. All'inizio erano le azioni realizzate dai combattenti della bandiera nera raccontate da agenzie di stampa e riprese dai media arabi e occidentali. Poi sono arrivati i video realizzati in proprio da Al Furqan Media e postati su Isda…