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Aaron Swartz tre anni dopo, resta il simbolo del diritto di sapere

L'11 gennaio 2013 veniva trovato impiccato l'hacker e attivista americano. A ventisei anni era nel pieno di una bufera giudiziaria, reo di aver "liberato" i file di un archivio del MIT. Da Tor al whistleblowing, passando per le Creative Commons, ecco perché non è stato dimenticato
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"VIAGGIATORI del mondo, abbiamo perso uno dei nostri saggi.  Attivisti digitali, siamo uno in meno. Genitori del mondo, abbiamo perso un figlio. Lasciateci piangere." L'11 gennaio del 2013 il padre del World Wide Web, Tim Berners-Lee, piangeva il figlio di internet, Aaron Swartz. Quel ragazzo brillante che ha fatto tutto presto: da bambino ha divorato libri, da adolescente ha rivoluzionato internet, da ragazzo ha deciso che il mondo si poteva cambiare. E presto, a ventisei an…