L'operazione "Newscaster" è andata avanti dal 2011 al 2014. E ha previsto l'uso di falsi profili social e di una falsa agenzia di stampa. Obiettivo: spiare militari, diplomatici, e giornalisti americani, inglesi sauditi, iracheni e israeliani. In questo caso non è stato usato un malware, ovviamente. Ma una tecnica conosciuta con il nome di social engineering: consiste l'uso del proprio ascendente e della propria capacità di persuasione per ingannare gli altri. Si sospetta che dietro ci possa essere l'Iran.
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