ROMA - L'obiettivo di Facebook è chiaro: vuole diventare la più grande edicola del mondo, potendo disporre di un miliardo e mezzo di lettori potenziali. Il social di Mark Zuckerberg ha infatti annunciato che aprirà a tutti gli editori il suo servizio Instant Articles, che consente di leggere gli articoli direttamente all'interno del social e che attualmente ha una disponibilità limitata. La data del lancio è fissata al 12 aprile, in coincidenza con la conferenza annuale di Facebook per gli sviluppatori. Da quel giorno in poi ogni editore, indipendentemente dalle dimensioni e dalla nazionalità, potrà scegliere di pubblicare le sue news nel social.
Lanciato nel maggio scorso, e finora esteso a qualche centinaio di editori nel mondo, Instant Articles punta sulla velocità per non perdere lettori: le news pubblicate dentro al social si aprono 10 volte più velocemente, e in questo modo non si rischia che l'utente, spazientito da un tempo lungo di caricamento della pagina sullo smartphone, rinunci alla lettura. Le news, inoltre, sono multimediali e interattive. Insieme ai testi, gli articoli possono essere corredati da video, gallerie di foto, immagini che si scorrono muovendo lo smartphone, didascalie audio e mappe per vedere il luogo degli avvenimenti.
Ovviamente all'interno delle news c'è anche la pubblicità: se gli editori vendono spazi pubblicitari si tengono il 100% delle entrate, mentre se affidano la vendita a Facebook hanno diritto al 70%. Per la compagnia di Mark Zuckerberg non manca comunque il ritorno: ospitare un'ampia varietà di contenuti si traduce in più tempo trascorso dagli utenti sul social, che così diventa ancora più attraente per gli inserzionisti.
Lanciato nel maggio scorso, e finora esteso a qualche centinaio di editori nel mondo, Instant Articles punta sulla velocità per non perdere lettori: le news pubblicate dentro al social si aprono 10 volte più velocemente, e in questo modo non si rischia che l'utente, spazientito da un tempo lungo di caricamento della pagina sullo smartphone, rinunci alla lettura. Le news, inoltre, sono multimediali e interattive. Insieme ai testi, gli articoli possono essere corredati da video, gallerie di foto, immagini che si scorrono muovendo lo smartphone, didascalie audio e mappe per vedere il luogo degli avvenimenti.
Ovviamente all'interno delle news c'è anche la pubblicità: se gli editori vendono spazi pubblicitari si tengono il 100% delle entrate, mentre se affidano la vendita a Facebook hanno diritto al 70%. Per la compagnia di Mark Zuckerberg non manca comunque il ritorno: ospitare un'ampia varietà di contenuti si traduce in più tempo trascorso dagli utenti sul social, che così diventa ancora più attraente per gli inserzionisti.