Fans.com, il social che avvicina i fan con gli stessi gust musicali
Fans.com è "il social network per veri fan". Peter Shapiro, imprenditore e produttore newyorkese, lo ha immaginato e realizzato come un'alternativa alle piattaforme già esistenti: Facebook, Twitter, Instagram. "Queste servono a mettere in contatto le persone, ma non era mai esistita una rete esclusivamente dedicata alla musica". E infatti su Fans.com (disponibile anche come applicazione per cellulare) ogni utente costruisce il proprio profilo scegliendo i cantanti preferiti e selezionando i concerti a cui ha partecipato da un database di milioni di live degli ultimi decenni. Poi si possono caricare foto, video, scrivere commenti e interagire con utenti dalle passioni musicali simili alle nostre. Gestire il proprio calendario di eventi e se uno dei nostri artisti preferiti annuncia un concerto nelle vicinanze, Fans.com ci avvisa per tempo: farsi cogliere impreparati è impossibile
Prima di completare la registrazione, c'è un ulteriore passo da fare: inserire il Cap in modo che Fans possa avvisarti se e quando uno dei tuo cantanti preferiti annuncia un concerto nelle vicinanze. Volendo si può importare la propria musica da Facebook o Spotify. A questo punto, i post che scorreranno in bacheca saranno quelli selezionati automaticamente da Fans tra i post pubblicati dagli utenti con cui si hanno musicisti preferiti in comune, o quelli dei fan che si è scelto di seguire (perché suggeriti, amici di Facebook o geograficamente vicini). E poi naturalmente si possono cercare i prossimi eventi, fare un calendario e magari sincronizzarlo con il calendario Google o Apple del cellulare.
Un investimento. Peter Shapiro ha confessato che questo progetto gli è costato "diversi milioni di dollari", soldi che provengono in parte dalla sua azienda, cui fanno capo tutte le sue attività: i vari Brooklyn Bowl (dopo quello di New York ne ha aperto un altro a Londra e uno a Las Vegas), le produzioni cinematografiche (c'è lui, ad esempio, dietro al film-concerto U2 3D, dedicato alla band di Bono Vox), la proprietà del Capitol Theatre di New York e della rivista musicale "Relix" e in parte da investitori della Silicon Valley e da una compagnia, la Wonderful Union attiva proprio nella gestione di siti web che i fan dedicano alle loro star preferite, come Taylor Swift o Drake.
Varcare la soglia del regno dominato dal signor Facebook, social network da quasi due miliardi di utenti nel mondo, potrebbe sembrare un suicidio, ma Peter Shapiro, che per i cinque concerti del Fare Thee Well, la reunion dei Grateful Dead, ha riscosso, solo in biglietti venduti, cinquantadue milioni di dollari, non è certo uno sprovveduto. E infatti guarda già avanti, "dalla musica si può passare allo sport o al cinema".