Dal test sul Non mi piace all’interno di Messenger all’avvio dell’etichettatura delle bufale passando per la rivoluzione della fotocamera e il lancio delle Storie: come cambia la piattaforma di Mark Zuckerberg
a cura di SIMONE COSIMI
Il pollice all’ingiù non dovrebbe entrare nelle “reaction” disponibili in bacheca
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Tuttavia, se proprio si vogliono tagliare i tempi, un bel pollicione è disponibile sotto forma di adesivo, sempre su Messenger. Basta scaricare il set corrispondente di sticker
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Pochi giorni fa Facebook ha lanciato la nuova fotocamera, arricchendola di opzioni creative
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Chiave dell’aggiornamento, che ha toccato non poco anche l’organizzazione dell’applicazione mobile, è la funzione che ricalca le Storie di Snapchat e Instagram
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Direct, invece, è l’opzione che consente all’utente di costruire delle Storie private da condividere con uno o più amici: dopo la prima visione i contatti potranno visualizzarla un’altra volta – e non di più – sempre entro le 24 ore
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Le bufale: Facebook ha iniziato a etichettare le notizie in odor di fake news a partire dagli Stati Uniti
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La prima notizia è stata pubblicata dal sito The Seattle Tribune – fra l’altro un sito dalla chiara vocazione satirica – ed era intitolato “Dispositivo Android poco sicuro di Trump fonte di recenti leak dalla Casa Bianca”. In realtà quel dispositivo esiste davvero ma non c’è ovviamente alcuna prova che sia stato origine di fughe di notizie riservate
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I filtri dovrebbero arrivare presto anche nelle versioni francese e tedesca del social
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Fra le terze parti che si occuperanno di timbrare un link come “Disputed” ci sono siti come PolitiFact, Snopes, FactCheck, Abc, Associated Press